Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Festival di Lubiana: il Requiem polacco di Penderecki raccoglie consensi unanimi.

Ieri è scomparso inopinatamente Paolo Vero, Maestro del Coro del Teatro Verdi di Trieste.
Questo post, che tratta di un Requiem in cui le masse corali sono particolarmente numerose e impegnate, è dedicato alla Sua memoria.

Il Festival di Lubiana guadagna ogni anno maggior prestigio tra gli appassionati di musica, e lo fa anche e soprattutto perché il management s’industria a programmare un cartellone ampio, diversificato nelle scelte di repertorio e soprattutto di grande qualità artistica. Se n’è avuta conferma ieri sera, quando in una sala affollata di pubblico al Cankarjev dom è stato presentato un titolo non certo popolare come il Requiem polacco diretto dall’autore Krzysztof Penderecki.
La genesi di questo singolare Requiem è affascinante perché si può ben definire una composizione in divenire o, forse, una specie di testimonianza in musica della tribolatissima storia della Polonia.
Il Requiem polacco è stato scritto dal 1980 al 1984 ma più volte l’autore l’ha rivisitato e ampliato inserendo pagine musicali legate anche a fatti di attualità.
Un esempio rende meglio l’idea di questo percorso: Lacrimosa fu scritta nel 1980 su commissione del movimento sindacale Solidarność, guidato da Lech Walesa, per ricordare il sacrificio dei lavoratori uccisi durante lo sciopero di Danzica; la Ciaccona per archi fu inserita nel 2005 “in memoria di Giovanni Paolo II”.
Penderecki segue la forma liturgica classica del Requiem, ma aggiunge in due riprese (nel Recordare e durante l’Offertorium) un canto popolare polacco, Święty Boże eseguito in lingua originale.
Peraltro questo è il metodo seguito dal compositore per buona parte delle sue opere:

That is my method. I always seek the form first. That is the most important thing. Then I sketch in details, themes, motifs and development. You can see the complete form better this way than if you start at the beginning and write through to the end.

Krzysztof Penderecki.

Krzysztof Penderecki.

Il lavoro è davvero grandioso, monumentale – quasi due ore, ieri con un intervallo dopo il Lacrimosa -, e se a tratti la musica soffre di una magniloquenza un po’ ostentata – del resto tra coro e orchestra ci sono più di duecento persone sul palco – in altri momenti non si può che rimanere soggiogati dalla forza evocativa di un flusso sonoro imponente che si stempera saltuariamente in ripiegamenti riflessivi.
L’Orchestra Filarmonica Slovena ha risposto in modo eccezionale alle sollecitazioni di Penderecki, mettendo in luce una formidabile (e nutritissima) sezione percussioni e archi morbidissimi, mentre qualche veniale sbavatura si è colta negli ottoni.
Eccezionale tout court il rendimento del Coro, mirabile in particolare nell’Agnus Dei cantato a cappella.
Il compito dei solisti è arduo, sia per la scrittura tipicamente novecentesca delle parti sia perché spesso i cantanti devono spiccare in un possente magma sonoro.
Mi sono sembrate comunque buone le prestazioni dei singoli, a partire dal soprano Iwona Hossa, dalla voce squillante e sonora. Bene si sono disimpegnati anche il mezzosoprano Agnieszka Rehlis, il tenore Adam Zdunikowski e il basso Liudas Mikalauskas, tutti dotati di una voce sufficientemente sonora e tecnicamente agguerrita per fare fronte al tesissimo declamato richiesto dalle rispettive parti.
Pubblico numerosissimo dicevo, che ha decretato un vero e proprio trionfo alla serata applaudendo tutta la compagnia artistica e riservando interminabili ovazioni a Krzysztof Penderecki, visibilmente commosso.

Advertisements

4 risposte a “Festival di Lubiana: il Requiem polacco di Penderecki raccoglie consensi unanimi.

  1. Gianna 8 luglio 2015 alle 10:27 am

    Grazie per aver ricordato in modo così gentile e sobrio il Maestro Paolo Vero.

    Mi piace

  2. Don José 9 luglio 2015 alle 8:43 am

    Peccato non esserci stato……ma sono “malato” di un certo don José. ….p.s.: ma il tuo commento sulla nuova stagione del Verdi me lo sono perso o devi ancora pubblicarlo? Salutoni da Orange!!!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: