Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Festival di Bayreuth 2015 alla partenza.

Oggi segnalo in apertura il bel post tecnico gossiparo (strasmile) di Daland, che ha messo nero su bianco buona parte dei rumors su Thielemann vs Petrenko, Kampe&Petrenko e nipotine di Wagner rampanti varie.

Si comincia sabato prossimo 25 luglio, ed è un inizio col botto perché quest’anno la prima opera in programma è nientemeno che Tristan und Isolde, vale a dire uno dei monumenti della musica e dell’Arte tout court.

Il grande Daland qui dà i numeri (smile), nel senso che ci propone qualche interessante statistica.
Ovviamente io, da wagneriano fradicio, sono già in agitazione da qualche tempo (I’m in Bayreuth state of mind, scrivevo una volta). Non so però se avrò tempo di scrivere qualcosa e soprattutto se ne avrò voglia. Ultimamente intorno al mondo della lirica c’è troppa tensione. Come ovunque, peraltro, ed è logico che sia così visto che i microcosmi quasi sempre risentono dell’andamento climatico generale.
Radio3 trasmetterà il Tristan iniziale, la prima recita dell’orribile Lohengrin (il Rattengrin, cioè) del regista Hans Neuenfels (produzione nefanda, esecrabile e maledetta che poi dovrebbe essere abbandonata per sempre) e il successivo Olandese.ratten
Nel palinsesto non vedo traccia del Ring, diretto anche quest’anno da Kirill Petrenko (designato dopo un’aspra battaglia prossimo direttore dei Berliner Philharmoniker). Poco male, ci sono tante altre radio che seguiranno con più costanza la manifestazione.
Quindi, anche se non ci saranno probabilmente recensioni semiserie volevo mettere a disposizione questo spazio per chi avesse voglia di esprimere qualche parere: non mancheranno certo motivi di discussione.
CKi_7VBWoAAHKZh

Posteggio la tastiera, allora (strasmile).

Un saluto a tutti!

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86 risposte a “Festival di Bayreuth 2015 alla partenza.

  1. giampiero del mercato 23 luglio 2015 alle 11:32 am

    buongiorno. L’8 agosto la TV 3Sat (tedesca)trasmettera’ il Tristano da Bayreuth. non so se riceve in Italia (Trieste?????). Giampiero del Mercato

    se van perdiendo en el tiempo mis anos….viven en mi los recuerdos…. Date: Thu, 23 Jul 2015 10:09:43 +0000 To: giovincore@hotmail.com

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  2. Gabriella 24 luglio 2015 alle 9:18 pm

    …ed io,caro il mio Amfortas,come sempre da ormai 20 anni,sono qui,a Bayreuth,come tu ben sai,non come spettatrice…😁!Avrei molto da dire su ciò che ha scritto Daland,avendo vissuto indirettamente il tutto.Posso solo anticiparvi che il Tristan ha un cast di tutto rispetto (anche se alla prova generale ha cantato Linda Watson perché il giorno dopo la Herlitzius doveva cantare Elektra da qualche parte).La regia di Katharina ha qualche spunto interessante,il resto,in verità,non lo abbiamo capito troppo,ma,almeno è meno “folle” di quella dei Maestri Cantori (della serie:”a Katharì!Datti una calmata…sennò qui va tutto a…etc.”).Vi terrò aggiornati,ok?Bacioni!G.
    P.S.A tutt’oggi,il denigrato Lohengrin è l’allestimento più gradito,e PROPRIO TU NON PUOI PARLARNE MALE,VISTO CHE MI HAI “RUBATO “LA TESTA (capisci a mmè. 😘!)

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    • Amfortas 25 luglio 2015 alle 8:48 am

      Gabriella, ciao, che bella sorpresa! Sempre stimolanti i tuoi interventi “da dentro” il Festival. Capisco anche che tu non possa sbilanciarti più di tanto sui retroscena, però. Fai coraggio a Evelyn, che è una delle mie cantanti preferite 🙂 e se hai voglia fatti sentire e leggere in…altre sedi. Sul Rattengrin hai ragione, accidenti, ti ho decapitata e mi lamento pure!
      Ciao, grazie e in bocca al lupo per tutto!

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      • Gabriella 26 luglio 2015 alle 9:23 am

        Scusami,Amfortas,per la mia discontinuità nel blog o..in altre sedi…😉….Non ero,ovviamente,impegnata ieri nel Tristan.I commenti a caldo del pubblico sono stati positivi,ma anche qui la Premiere fa poco testo,come dappertutto del resto.Se non ti decidi a venire qui,accidenti a te!,non sbilanciarti molto sull’acustica.Questo teatro è stato concepito da un Genio,ma soprattutto,nessuno ha MAI osato metterci mano con restauri megagalattici (vedi S.Carlo,definitivamente rovinato 😢!). L’impasto sonoro fra voci ed orchestra è a dir poco stupefacente.Non mi stupisco di Thielemann:lui è fatto così,assesta giorno per giorno e negli anni la sua lettura della partitura.Per esempio il primo anno del suo Ring non è stato per niente bello,ma il penultimo e l’ultimo erano,a mio avviso,eccellenti.Farotti/vvi sapere domani qualcosa di più.Vado a prepararmi psicologicamente per fare il Ratte….😘😘😘😘😘!!!(mò,vai a capire se ‘sta risposta è stata inoltrata…mah!!!)

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      • Gabriella 26 luglio 2015 alle 10:55 am

        Ah,dimenticavo:pare che la Merkel sia svenuta durante un intervallo …

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  3. Ulisse 25 luglio 2015 alle 8:38 am

    Buon ascolto a tutti! Se Maometto non va più alla montagna, qualche arido sasso va da Maometto.
    Salutissimi

    U

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    • Amfortas 25 luglio 2015 alle 8:50 am

      Ulisse, ciao! Sono molto felice del tuo passaggio, davvero. Spero di riuscire a sentire qualcosa dal mio buen retiro…qui a connessioni varie siam messi malino, speriamo bene!
      Ciao e grazie!

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  4. Amfortas 26 luglio 2015 alle 8:10 am

    Una brevissima chiosa sul Tristan di ieri.
    Considerato come sempre che l’ascolto radiofonico è limitante a dire poco, credo si sia trattata di una recita di buon livello. Herlitzius brava ma forse troppo spigolosa e poco innamorata, Gould solido, Zeppenfeld eccellente e bene anche tutti gli altri.
    Thielemann non mi ha convinto del tutto, in particolare nel terzo atto e nel Liebestod: i pregi sono i soliti e i difetti pure. Volume – ovvio, bisognerebbe sapere in sala, molto importante e una certa tendenza a sottolineare i rallentando con troppa enfasi (effetti che a me non piacciono mai molto).
    Non ho ancora letto nulla della regia e quindi…boh.
    Buona domenica a tutti, io vado per sentieri ché qui è una bella giornata e fa fresco 🙂

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    • Gabriella 26 luglio 2015 alle 2:38 pm

      Al volo:ieri grande successo per tutti.Nei prossimi giorni vi riporterò le traduzioni delle principali critiche.La Merkel non è svenuta:era al ristorante durante uno degli intervalli e si è rotta la sedia sulla quale sedeva.In compenso al Presidente della Baviera è venuto un coccolone(problemi cardiaci)ed è venuta l’ambulanza…Vado ad…”intopolarmi”😁….Fatemi sapere che ne pensate di questo Direttore del Lohengrin:alla PG è il caso di dire….abbiamo visto i sorci verdi 😉!!!!Bacioni a tutti!!!

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  5. Ulisse 26 luglio 2015 alle 8:48 pm

    Splendido Lohengrin: molto bene la buca e sempre meglio KFV, davvero eccezionale. Mi è parsa meno convincente Petra Lang che in teatro l’anno scorso mi aveva letteralmente stregato soprattutto nel grande duetto prenibelungico all’inizio del secondo atto. La direzione del festival, comunque, poteva anche sforzarsi di trovare un soprano migliore
    Quanto alla magnifica orchestra, si sente che esegue questa partitura da sei anni. E Altinoglu non ha dissipato l’ottimo lavoro svolto da Nelsons nelle precedenti stagioni.

    Mi riascolterei tutto il terzo atto ora subito adesso.

    U

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    • Gabriella 26 luglio 2015 alle 11:18 pm

      …ma perché non menzionate mai il Coro?

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      • Ulisse 27 luglio 2015 alle 6:26 am

        Hai ragione! In un altro spazio ho scritto “stupendo il coro”, che poi nel Lohengrin è un vero protagonista.
        Quanto all’oblio del coro, forse anche io soggiaccio alla forza di quella importante tradizione culturale occidentale secondo la quale gli eventi devono essere considerati come il risultato dell’azione di “individui” e i soggetti collettivi non dominanti, la moltitudine, sono rappresentati quasi esclusivamente come passivi. E’ un po’ così anche nel Lohengrin.

        U

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      • Amfortas 27 luglio 2015 alle 8:26 am

        Gabriella e Ulisse, intanto vi ringrazio per aver tenuto vivo il post con i vostri interventi in un anno in cui l’interesse per Bayreuth è piuttosto basso, almeno qui in Italia.
        Dal mio punto di vista molto meglio il direttore di quest’anno che il Nelsons delle scorse stagioni. Bravissimo KFV, gli altri…onesti, chi più chi meno. Impressionante la risata della Lang nel duetto che apre il secondo atto: me la sono salvata, non si sa mai che non debba impaurire un vampiro. Coro e orchestra eccellenti, molto meglio di ieri.
        Connessione pessima qui, è la terza volta che cerco di mandare queste righe, ciao.

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  6. Ulisse 26 luglio 2015 alle 10:08 pm

    Il soprano a cui faccio riferimento è la Dasch.

    U

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  7. Ulisse 27 luglio 2015 alle 5:27 pm

    Spledido inizio del Rheingold. Per me questa prima scena è uno dei vertici dell’arte musicale e teatrale.

    U

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    • Amfortas 28 luglio 2015 alle 8:50 am

      Ulisse. Ciao. Come ti ho detto in altra sede ho sentito poco o niente del Rheingold, ma concordo sulla bellezza dell’incipit. Oggi sono a Trieste e spero di riuscire a seguire meglio la Brunilde Mignon 😉 , ciao e grazie.

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  8. Ulisse 28 luglio 2015 alle 9:42 am

    [audio src="http://www.mediafire.com/listen/1clgtwusy894h8h/Rheingold_Bayreuth270715.mp3" /]

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  9. Andrea Puggioni 28 luglio 2015 alle 6:00 pm

    Ciao da Genova. Terzo anno a Bayreuth e terzo anno che lascio un commento qui.

    In realtà questa volta ho già scritto sul forum di Opera Click, e non vorrei tediare qualcuno due volte.

    In sintesi direi che questo potrebbe essere l’anno migliore per il Ring di Petrenko, con la qualità del cast ben cresciuta negli ultimi due segmenti, con la conferma per l’ultima volta di Anja Kampe in Walküre.

    Il Tristano è stato buono, ma buono a Bayreuth non è abbastanza. Ci si aspetta l’eccellenza e qui siamo molto lontani, su tutti i fronti, non solo registici.

    Lohengrin è la cosa più bella che si può ascoltare quest’anno, cast stellare, orchestra solida, il coro è il migliore del mondo, e i ratti piacciono assai a tutti!

    Mi restano nel cuore anche il Grabsingen del 25 mattina: coro perfetto anche in un piccolo evento all’aperto.

    E il 26 la riapertura di Haus Wahnfried, con un allestimento all’altezza.

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  10. Ulisse 29 luglio 2015 alle 7:56 am

    Per riascoltare l’esecuzione di ieri:
    https://www.mediafire.com/folder/0cw0cf2zc2aqa/DIE_WALK%C3%9CRE_28072015

    Finalmente Petrenko e orchestra si è lasciato andare!
    U

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  11. Ulisse 30 luglio 2015 alle 5:40 pm

    Eccezionale Dohmen: la voce è un po’ andata (ma neanche poi tanto), ma l’accento è magistrale.

    U

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    • Amfortas 30 luglio 2015 alle 6:24 pm

      Ulisse, ciao. Dohmen (persona squisita e intelligente, spiritosa, sia detto così tanto per dire) è uno di quei cantanti che se fossero nati 70 anni fa oggi sarebbero oggetto di culto (com’è la consecutio? Boh). Ciao 🙂

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      • Vic White 1 agosto 2015 alle 7:59 am

        Consecutio perfetta, bello il periodo ipotetico misto 🙂

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      • Amfortas 1 agosto 2015 alle 8:10 am

        Vic, benvenuto e grazie per l’apprezzamento alla consecutio 🙂
        Io ho rinunciato al tempio perché negli ultimi anni ho sviluppato un’insofferenza incredibile al caldo, anzi, per dirla tutta, svengo. Dopo numerosissime testimonianze sul forno collinare, ho deciso di soprassedere.
        Contrariamente a te a me quest’anno pare che ci sia ancora meno interesse rispetto agli anni scorsi, ma spero che abbia ragione tu. Le polemiche degli ascoltatori di RADIO3 sono deprimenti e di più non dico.
        La tua definizione del Ring secondo Thielemann è viperina ma abbastanza vera, chissà quanto c’entrano le varie polemiche dirette e indirette con Petrenko&Co. Magari è solo una questione di direttori alfa che vogliono marcare il territorio con la loro bacchetta.
        E dopo questa camionata di doppi sensi in stile National Geographic, torno alle montagne.
        Ciao e grazie 🙂

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  12. Ulisse 30 luglio 2015 alle 6:38 pm

    Molto bello questo secondo atto, anche se avrei preferito in diversi punti una maggiore leggerezza lirica alla Karajan. Mi è piaciuto anche Vinke.

    U

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    • Boroevic 3 agosto 2015 alle 5:30 pm

      sono riuscito a entrare nel Teatro per 2 volte, nel 2011 per Tristan e nel 2012 per Holländer, sempre gli stessi posti o quasi, i più´in alto possibile non troppo laterali…posti molto comodi con poltroncine imbottite e abbastanza larghe. Anch´io soffro il caldo in maniera quasi patologica pero´devo dire che a parte il primo impatto poi non e´stato così tremendo e sono sopravvissuto…forse anche merito dell´adrena
      lina sviluppata per l´emozione di essere nel Tempio…

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    • Vic White 3 agosto 2015 alle 6:36 pm

      Per caso hai registrato il Crepuscolo? Grazie!

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      • Giovanni Neri 9 agosto 2015 alle 5:18 pm

        Non c’è alcun bisogno di sforzarsi troppo per i biglietti. Io ne ho acquistati due online il 3 di Luglio per il Tristano. Purtroppo perchè il caldo è stato infernale e la messa in scena di Katarina Wagner una vergogna. Altro che tempio! Il mio post del Tristno su kurvenal.wordpress.com entro pochi giorni.

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      • Amfortas 9 agosto 2015 alle 7:15 pm

        Giovanni, ciao. Sì so che quest’anno è relativamente meno difficile acquistare i biglietti, tanto che ho un paio di amici che, come te, hanno deciso di andare a Bayreuth per la prima volta o per tornarci. Il mio problema (per è davvero un ostacolo insormontabile) è il caldo. Quando avrai scritto il tuo post fammi sapere, mi fa piacere leggerlo.
        Ciao e grazie.

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      • Giovanni Neri 10 agosto 2015 alle 6:52 am

        Ho pubblicato il post nel mio blog https://kurvenal.wordpress.com. Cordialmente G.Neri

        Blog recensioni musicali http://kurvenal.wordpress.com

        Da iPAD Prof. Ing. Giovanni Neri (गिओवन्नि नेरि) Professore ordinario Bologna University Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi” Viale Risorgimento 2 – 40136 Bologna – Italy tel. +39-051-2093040 fax +39-051-2093073 website http://gneri.deis.unibo.it e-mail giovanni.neri@unibo.it SOSTIENI MEDICI SENZA FRONTIERE http://www.medicisenzafrontiere.it “Odi profanum vulgus et arceo” Quintus Horatius Flaccus

        >

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      • Amfortas 10 agosto 2015 alle 6:11 pm

        Giovanni, grazie del link, purtroppo WP ha pensato fosse spam e quindi sei stato in quarantena per qualche ora 😉 , ciao.

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      • Gabriella 10 agosto 2015 alle 9:25 am

        Si, è vero:in sala fa caldo.Dal palcoscenico vediamo,atto dopo atto,la progressiva “svestizione “del pubblico.Figuratevi quanto patiamo noi sulla scena,soprattutto quando siamo “vestiti da topi”…Ma ne vale la pena..

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      • Amfortas 10 agosto 2015 alle 6:12 pm

        Gabriella, immolati e lancia un appello alla Wagnerina per la climatizzazione 😉 , ciao!

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      • Gabriella 10 agosto 2015 alle 8:44 pm

        In sala credo non ci sia molto da fare….In palcoscenico un minimo di climatizzazione c’è ma si soffre comunque.Quelli che davvero stanno male sono gli orchestrali…Sarebbe un’eresia mettere mano al Golfo Mistico….Comunque quando vedo Katharina(con la quale,devo dire,ho un ottimo rapporto)comunicherò le vostre lamentele 😉!

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      • Giovanni Neri 11 agosto 2015 alle 4:50 am

        Che ci sia poco da fare in sala mi pare incredibile. Vogliamo dire che la grande tecnologia tedesca non è capace di installare un sistema di climatizzazione? Il problema è solo di volontà politica ma con questo dis-management c’è poco da sperare. E le poltrone-tortura? E i sopratitoli che potrebbero essere risolti come alla Scala sullo schienale delle nuove poltrone? Katharina anziché esibirsi in dilettanti scenografie da brivido dovrebbe pensare a rendere Bayreuth fruibile. Anche perché il calo di richieste di biglietti é in costante crescita come certificato dai biglietti acquistabili on line all’ultimo momento. G. Neri

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  13. Vic White 1 agosto 2015 alle 7:58 am

    Una volta sola andai nel tempio, nel 2005, Parsifal con Boulez. Coro magnifico, io avevo sempre sognato di ascoltare a Bayreuth il corteo funebre di Titurel.
    Per cambiare argomento, dopo la depressione dell’anno scorso ho notato un nuovo interesse per Bayreuth (Radio Tre addirittura ha fatto tre dirette, con le solite polemiche degli ascoltatori). Ho ascoltato stanotte il terzo atto di Tristan und Isolde, un poema sinfonico per orchestra con voce obbligata, così come lo pensa Thielemann, che appiattisce poi anche alcuni momenti meravigliosi, come il 5/4 alla fine del delirio di Tristano, all’arrivo della nave. Oggi mi butto sulla Götterdämmerung (grazie alla radio ungherese), del Ring ho ascoltato benino il primo atto di Siegfried e il secondo di Die Walküre (bellissima la terza scena, Petrenko ha trovato dei suoni magici per evidenziare lo scarto timbrico che porta al tema dell’Enigma del Destino). Ho registrato senza ascoltarlo ancora il Rheingold. Impatto molto positivo, però, spero che il Crepuscolo e l’ascolto del Rheingold me lo confermino.

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  14. Vic White 1 agosto 2015 alle 3:55 pm

    Götterdämmerung in diretta: Meraviglioso il tema della Maledizione che esplode all’arrivo di Siegfried nel I atto, peccato per la stonatura del corno poco dopo, ma il clima sonoro è estremamente cangiante, bravo Petrenko. Milling come Hagen non mi dispiace, ma il canto spiegato di Ridderbusch e di Frick sono altra cosa: mi sembra che il modello di questo basso sia il kolossal Greindl (con meno artifizi): per quanto riguarda Gunther, mi scuso profondamente, ma per me Gunther è legato a Stewart o, al massimo, a Fischer Dieskau. Per quello che ho sentito nel Prologo: la Foster proprio non ce la fa, non appena prova a mettere volume nella voce, cala in modo disperato (O heilige Götter!)

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    • Amfortas 2 agosto 2015 alle 1:20 pm

      Vic, ciao. Non posso che rispondere in generale perché non ho avuto tempo né opportunità di ascoltare in diretta. Milling è un cantante che mi piace molto ma – in effetti – Frick e soprattutto Ridderbusch (il più grande Fafner) sono di un altro pianeta. E, dal mio punto di vista, pure Greindl 🙂
      Stewart è per me il Wotan di riferimento, proprio alla lontana. La Foster non ce la faceva l’anno scorso e ho notato anch’io che in quest’occasione cala in modo allarmante, o almeno così è stato per la Valchiria.
      Ciao e grazie!

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  15. Giuliano 2 agosto 2015 alle 11:03 am

    mamma mia! mi distraggo un momento e ci sono già 41 commenti…
    🙂

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  16. Vic White 2 agosto 2015 alle 4:56 pm

    Si riesce a recuperare l’audio della Götterdämmerung? Io ho ascoltato ma non registrato. Grazie!

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  17. Vic White 2 agosto 2015 alle 5:00 pm

    Peccato che non esista un’incisione “ufficiale” con Ridderbusch che interpreta Fasolt, è davvero ragguardevole, io l’ho ascoltato in un’edizione con Horst Stein da Bayreuth ’71, se non ricordo male. Anche come Gurnemanz esiste una testimonianza da Vienna del 1979, immagino tu la conosca, altrimenti nessun problema a condividerla.

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  18. Giuliano 4 agosto 2015 alle 8:52 pm

    confesso che Ridderbusch mi ha sempre fatto paura (vedi Kaspar nel Franco Cacciatore). Meno male che non l’ho ascoltato da bambino…
    Invece Frick è l’Osmino più simpatico del mondo, il Rocco più commovente, e l’Hunding più terrificante (Walkiria in studio di Furtwaengler). Come facesse, non lo so; però era bravo.
    🙂

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    • Amfortas 5 agosto 2015 alle 8:01 am

      Giuliano, Ridderbusch è stato un grandissimo cantante, per me esempio di voce morbida, ampia e maestro di legato. Avrei voluto tanto ascoltarlo dal vivo, magari in qualche parte da basso profondo del repertorio italiano. E sì, faceva davvero paura! La scena della caverna nel Siegfried in studio diretto da HvK è uno dei vertici della discografia wagneriane di tutti i tempi.
      Ciao e grazie.

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  19. Vic White 4 agosto 2015 alle 9:09 pm

    Io invece l’ho ascoltato a 9 anni, per la prima volta, quando comprai le musicassette del Rheingold e della Götterdämmerung in una confezione da 6 che conservo gelosamente, un bel parallelepipedo con libretto e presentazioni in 4 lingue 🙂 Mi colpì subito il modo con cui tesseva le sue incredibili trame con aliti di voce e come fosse capace di esplosioni vocali, come prima dell’arrivo del Coro, senza perdere di vista il canto, nemmeno un secondo. Frick lo trovo straordinariamente empatico anche nel Parsifal di Solti ma si difende anche come Hagen, dove mostra il sorriso della perfidia allo stato puro. Invece Ridderbusch non rideva mai, nemmeno sorrideva, nemmeno come Sachs e il suo Re Marke con Karajan è abbagliante.

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  20. Ulisse 4 agosto 2015 alle 10:42 pm

    Ma perché a Bayreuth non si ascoltano voci come quella di Hui He nel Trovatore di Orange?

    U

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    • Amfortas 5 agosto 2015 alle 8:12 am

      Ulisse, ciao. Interessante caso quello di Hui He, che io ascoltai live più di 10 anni fa quando era praticamente sconosciuta, ricavandone una splendida impressione. Non so se sia il suo caso, ma tieni presente che sono stati e sono tuttora molti i cantanti che non vogliono affrontare il repertorio tedesco a causa della difficoltà di imparare la lingua. Un giorno ti racconterò di come tentai, indarno indarno, di convincere un paio di soprani italiani molto famosi a provarci. Entrambe sarebbero state, per esempio, Sieglinde, Elsa, Elizabeth memorabili.
      Ciao e grazie.

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      • Ulisse 5 agosto 2015 alle 4:28 pm

        Nell’intervista a Boaretto dichiara di avere la ferma intenzione di affrontare Wagner e, nella fattispecie, il ruolo di Elsa.

        Chi vivrà udirà.

        U

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      • Amfortas 5 agosto 2015 alle 5:45 pm

        Ulisse, vero! Me l’ero scordato e hai fatto bene a ricordarmelo. Riporto qui il link all’intervista, magari a qualcuno può interessare:

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  21. Giuliano 5 agosto 2015 alle 9:56 am

    “avrei voluto ascoltarlo in teatro”… quante volte l’ho pensato. Ridderbusch mi dà l’idea di uno che avrebbe potuto spazzarti via con la voce 🙂 Greindl invece ti avrebbe trascinato sottoterra in un vortice, un terremoto, qualcosa del genere. Tutti grandissimi cantanti, però, dai, siamo stati fortunati lo stesso: io non particolarmente in Wagner, ma in Verdi, in Rossini… Ho perfino ascoltato Christoff e Siepi, pensa un po’.
    (Per me, il n.1 di “avrei voluto ascoltarlo in teatro” rimane sempre Pertile.E poi, se si va indietro nel tempo, va beh, un’occhiata alla Colbran gliel’avrei data…) (di Rossini mi fido!)
    🙂

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  22. Giuliano 5 agosto 2015 alle 10:00 am

    post scriptum: pensa che io ho ascoltato cantare benissimo, con tanto di mezze voci, – non so se ci crederai… Paata Burchuladze, nel Nabucco con Muti. Pochi mesi dopo, con un altro direttore, sempre in Verdi, Burchuladze fu un mezzo disastro.
    Io a teatro mi trovavo benissimo con Sawallisch, mi piaceva moltissimo quando c’era lui. Ti metti comodo, e via: Maestri Cantori, Donna senz’ombra, senza mai provare stanchezza.

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    • Amfortas 5 agosto 2015 alle 4:04 pm

      Giuliano caro, certo che ti credo su Paata, che ho sentito sia nella versione cantante sia in quella orco 🙂
      E poi i grandi direttori sono tutti accomunati dalla capacità di non far annoiare. A riprova di ciò potrei citarti una quantità impressionante di direttori che m’hanno reso quasi insopportabili le ore passate a sentire opere che adoro e conosco a memoria. Beh, qui sul blog, magari scritto con qualche cautela soprattutto negli ultimi anni, c’è una bella lista.
      Tra i rimpianti – molti, come potrai immaginare – c’è non aver mai sentito live Del Monaco, per esempio. Ma forse il più grande rammarico è per Astrid Varnay…
      Ciaoe grazie!

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  23. ildiariodimurasaki 5 agosto 2015 alle 6:00 pm

    Io ho ascoltato le tre dirette a Radio3. Tristan non mi è piaciuto molto, nemmeno come direzione, e per i miei gusti strillavano troppo (ma il coro era ottimo). Love gran invece mi è piaciuto alla follia, tutto, dalla prima nota all’ultima. Qualche anima buona saprebbe dirmi se posso trovare da qualche parte una registrazione per riascoltarlo? Mi manca molto.
    Grazie in anticipo se potete aiutarmi.

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  24. ildiariodimurasaki 5 agosto 2015 alle 8:42 pm

    Grazie davvero. L’avevo anche visto, ma siccome parlavate della tetralogia ero convinta che si trattasse di quella e non l’avevo nemmeno provato.

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  25. Andrea Puggioni 8 agosto 2015 alle 10:59 am

    Riascoltando le registrazioni rimane la certezza di aver sentito un ottimo Lohengrin.
    Per il Ring di Petrenko resta invece il rimpianto di non aver avuto una regia più coerente e meno narcisistica di quella di Castorf. Frank Castorf è un grande regista ma non ha il fair play necessario per dirigere un’opera, la sua visione è soverchiante. Musicalmente ci sono stati momenti così notevoli! Pazienza.
    Per chi ha amato il Rattengrin l’anno prossimo c’è ancora speranza: Frank ha una mezza idea di rendergli omaggio inserendo qualche topone qua e là nell’Anello. Vedremo se lo farà veramente 🙂

    Ora mi preparo per il Meistersinger di ottobre, che celebrerà i 25 anni della Germania unita alla Staatsoper di Berlino. Per l’occasione hanno pure rispolverato Siegfried Jerusalem (tra i Meister).
    Sarà ambientato allo stadio di Norimberga, e la rissa del finale secondo sarà calcistica. Alla prima il terzo atto sarà eseguito solo il mattino dopo!

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  26. Andrea Puggioni 11 agosto 2015 alle 10:51 pm

    La vexata quaestio dell’aria condizionata! Credo che la direzione riceva decine di richieste ogni anno al riguardo, ma rispondono sempre che non è possibile per l’acustica e la salvaguardia dell’edificio.
    In effetti essendo una specie di tendone da circo in legno non stento a credere che sia difficile toccarlo senza snaturarlo.

    La cosa che mi sorprende piuttosto è quanto siano lasche le normative di sicurezza sui teatri in Germania. Non hanno corridoi nelle platee. Lo Schiller a Berlino addirittura ha delle sbarre per impedire di uscire dalla porta non assegnata alla propria fila. A Bayreuth ci sono seggiolini fin tra una porta e l’altra. Non invidio le Blaumädchen, le maschere, un’evacuazione sarebbe un incubo. In Italia al massimo gli orchestrali della Fenice rischiano di finire in acqua, con quell’uscita ridicola sul retro. Ma le vie di fuga nelle sale sono ampissime.

    In tema di edilizia, a Bayreuth vi segnalo che sono tre anni almeno che cadono calcinacci dalla facciata e il cantiere patirà solo quest’autunno e durerà altri tre anni. Sei anni di facciata coperta! Non trovavano i soldi, anche in Franconia 30 milioni non sono cifra da poco.

    Personalmente su seggiolini e display lascerei com’è. Non è un teatro come gli altri, è un tempio. Chi ci va conosce la liturgia e non vuole distrazioni (ci pensano già i registi!). Poltrone più comode comporterebbero una riduzione dei posti e non se la possono permettere (come per le vie di fuga piuttosto, vedi sopra). Gli spettatori “cuscinati”
    non mi sembrano poi molto numerosi (5, max 10%), non è proprio una scomodità tragica.

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    • Giovanni Neri 12 agosto 2015 alle 5:55 am

      Sulla sicurezza concordo al 100%. Lo stesso discorso valeva per la Staatsoper di Berlino (chissà se la ristrutturazione cambierà qualcosa) per Monaco etc. Quanto all’acustica sono balle, solo balle. E quanto al tempio i cuscini sono il 10% solo perché i neofiti sono ignari della sofferenza. Gli esperti, infatti, fanno a gara per trovare posti nei Loge dove le poltrone sono imbottite, G. Neri

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      Da iPAD Prof. Ing. Giovanni Neri (गिओवन्नि नेरि) Professore ordinario Bologna University Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi” Viale Risorgimento 2 – 40136 Bologna – Italy tel. +39-051-2093040 fax +39-051-2093073 website http://gneri.deis.unibo.it e-mail giovanni.neri@unibo.it SOSTIENI MEDICI SENZA FRONTIERE http://www.medicisenzafrontiere.it “Odi profanum vulgus et arceo” Quintus Horatius Flaccus

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      • Amfortas 12 agosto 2015 alle 4:11 pm

        Una risposta cumulativa.
        A me pare davvero impossibile che al giorno d’oggi non si riesca a climatizzare il teatro senza peggiorare o comunque modifcare l’acustica. Però non è il mio mestiere, perciò…boh! Per certo il caldo è il motivo per cui io ho deciso di non andare a Bayreuth.
        Un caro saluto a tutti, Andrea, Gabriella e Giovanni.

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      • Giovanni Neri 12 agosto 2015 alle 4:15 pm

        Io sono un tecnico e posso assicurare che nulla osta alla climatizzazione se non la cattiva volontà politica. Semplicemente una vergogna come la regia della solita Katharina.

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      • Amfortas 15 agosto 2015 alle 4:07 pm

        Giovanni, ciao! Proponiti alla collina, non si sa mai 🙂

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