Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Nostalghija con la viola.

In attesa della cronaca della Cenerentola al Teatro Verdi di Trieste, vi propongo la recensione di un disco che mi ha intrigato molto e che consiglio a tutti coloro che amano la musica da camera. Emozionante, commovente e suonato benissimo, in sintesi.CD Serova

Pochi mesi fa è uscito, per la casa discografica Decca Universal, un compact dedicato a due grandi compositori e pianisti: Sergej Rachmaninov e Dmitrij Šostakovič, artisti che non hanno certo bisogno di presentazioni, colti in due pagine musicali bellissime che dovrebbero essere piuttosto note al pubblico.
L’intento è anche celebrativo, perché nel 2015 cadevano i quarant’anni della composizione dell’estremo lavoro di Šostakovič e i quattrocento della straordinaria viola Amati (La Stauffer).
Il programma prevede la Sonata per violoncello e pianoforte op. 19 (trascritta per viola da Anna Serova) e la Sonata per viola e pianoforte op. 147.

Anna Serova

Anna Serova

L’interpretazione è affidata al duo cameristico Anna Serova (viola) e Filippo Faes (pianoforte): quest’ultimo si è occupato anche di scrivere le interessanti note di accompagnamento del disco, in cui si addentra con grande passione sul significato, o meglio sulle sfumature del sentimento della nostalgia che dà il titolo all’album.

Si può provare nostalgia per qualcosa che è stato e non sarà più. Ma si può anche provarla – e allora il sentimento diviene lacerante – per ciò che avrebbe potuto essere ma non è stato, né mai sarà.

 

Entrambe le variazioni sul tema, se così posso dire, appartengono ai due grandi compositori che declinano il sentimento in modo diverso.
Il suono della viola Amati è davvero spettacolare, rotondo, intenso e avvolgente, e la perizia tecnica di Anna Serova dà un cospicuo valore aggiunto sia a una pagina intensa e drammatica come quella di Rachmaninov sia a quella, forse ancora più tormentata, di Šostakovič.

Filippo Faes

Filippo Faes

Eccellente anche l’apporto al pianoforte di Filippo Paes, che dialoga con intelligenza e personalità con l’esuberante collega e ne esalta l’energica vitalità. Del resto i due artisti si esibiscono insieme da molti anni e il loro affiatamento si percepisce anche dalla registrazione in studio.

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Una risposta a “Nostalghija con la viola.

  1. fausta68 7 aprile 2016 alle 5:15 pm

    Mi ispira parecchio…..

    Mi piace

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