Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

La grande Daniela Dessì se n’è andata.

Daniela Dessì non è più tra noi.

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Non ho modo di esprimere la mia immensa tristezza per la grande artista che ci ha lasciato ma soprattutto per la straordinaria persona alla quale devo molto. Nei giorni scorsi la sua voce è risuonata anche alle Olimpiadi, come colonna sonora per una prova di ginnastica artistica. Sapevo che stava molto male e non ho potuto fare a meno di togliere il volume della televisione.
Potrei e forse anche dovrei scrivere qualcosa di più ma non me la sento.
Mi piace, però, rendervi partecipi di un ricordo.
Quando nel 2008 debuttò nella Norma di Bellini ero a Bologna, in un palco laterale al quale avevo potuto accedere solo grazie alla sua cortesia, perché il teatro era esaurito da mesi.
Con me c’erano mia moglie e un anziano appassionato bolognese. Alla fine eravamo tutti in lacrime per le emozioni che Daniela aveva saputo regalarci.
Scrissi qualche riga dopo quella recita e poco tempo prima ebbi la fortuna di intervistare Daniela, a Montecarlo, prima del suo debutto nella Forza del destino. Ora rileggendo quelle righe penso alle battute, all’ironia e alla consapevole leggerezza che aveva anche nello studio di parti nuove. Qualità che ha saputo mantenere anche come insegnante, mi dicono molti suoi allievi.
Ma basta così, un abbraccio a Fabio Armiliato e al figlio Jacopo.

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12 risposte a “La grande Daniela Dessì se n’è andata.

  1. principessasulpisello 21 agosto 2016 alle 9:19 am

    Non la conoscevo personalmente ma, quando l’ho saputo, ci sono rimasta tanto male. Due anni fa, aveva partecipato , insieme a Fabio, ad un concerto in ricordo di papà.

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  2. don jose 21 agosto 2016 alle 9:51 am

    Mi sembra impossibile…e penso subito al coraggio ed alla grinta con cui avrà lottato,purtroppo inutilmente,contro questo terribile male.Ho condiviso con te quella Norma emozionante,ma qua mi piace ricordare lo straordinario carattere che dimostrava fuori della scene:dalle risposte fulminanti al compagno di allora Giuseppe Sabbatini,alla grinta straordinaria quando la faziosità di una certa parte di critica e pubblico l’aveva presa di mira…una grande cantante,una splendida artista,una donna meravigliosa!Ci mancherai tantissimo Daniela!!!

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    • Amfortas 21 agosto 2016 alle 1:43 pm

      Don José, ciao. In merito a risposte fulminanti ne so qualcosa anch’io…ma non mi va di raccontare in pubblico, ne parleremo di persona.
      Piuttosto, sono rabbrividito dal cinismo di persone che l’hanno vilipesa e ora – per pura convenienza di audience – la idolatrano. Non che sia una novità, ma fa davvero impressione.
      Ciao e grazie.

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  3. Iris 21 agosto 2016 alle 2:01 pm

    Daniela Dessi’ ci ha fatto l’onore di scegliere Brescia come residenza. Amava molto la nostra provincia, cosi’ come i melomani bresciani amavano lei. Ricordo la sua partecipazione alla festa dell’Opera, prima ad una conferenza il pomeriggio nel ridotto del Teatro Grande, donna intelligentissima, bella e affascinante; poi la sera, tra le colonne del Tempio Capitolino, cantante perfetta e carismatica. Posso dirvi che si e’ prestata innumerevoli volte per iniziative di beneficenza nella nostra provincia. Vedo dalla mia finestra l’ospedale dove si e’ spenta, e sospiro.
    Mi dispiace davvero tanto.
    Irina

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    • Amfortas 21 agosto 2016 alle 6:44 pm

      Iris, ciao. Grazie della tua testimonianza che si aggiunge alle tante di queste ore che fanno capire bene come Daniela, oltre che grande artista, fosse anche grandissima persona.
      Ciao e grazie.

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  4. gsotto 22 agosto 2016 alle 6:50 am

    Io l’intervistai per una radio locale quando, fresca fresca di concorso AsLiCo stava debuttando nel Flaminio, un ruolo en travesti in cui era straordinaria. Lo capisci subito quando una persona ha la stoffa. Mi spiace proprio tanto

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  5. CASSANDRO 22 agosto 2016 alle 1:16 pm

    CASSANDRO

    Non mi sarei mai aspettato un dispiacere così intenso per tale perdita.
    Forse perché ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscerla di persona.

    io che non sono un intenditore di lirica ho ascoltato alcuni anni fa con soddisfazione ed interesse, la Dessì due volte a Roma, all’auditorium di Via della Conciliazione, in due concerti recital.

    Nell’intervallo del secondo Le fui presentato ed io, che in materia non posseggo frecce all’arco, mi limitai genericamente a dirle che seguivo il blog di Paolo Bullo, sul quale avevo letto dei commenti su di Lei, e su ciò parlammo un poco.

    Ebbene ora che rivedo tutto in flashback mi torna in mente il Suo sorriso ed il Suo parlarmi assai positivamente (e non poteva essere diversamente) di te, Amfortas.

    Chi semina bene raccoglie — a volte purtroppo — bene.

    Un caro saluto

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