Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Mensili: maggio 2018

Domani al Caffè San Marco conferenza stampa di presentazione del Festival di Lubiana.

Anche quest’anno seguirò qualche serata, diciamo una decina, del Festival di Lubiana.
È una manifestazione che mi piace molto e che è seguita poco o nulla dai media italiani. Per i triestini è, o dovrebbe essere, una manna perché dà l’occasione di ascoltare dal vivo artisti e compagini di livello straordinario, che a Trieste non ci possiamo permettere. Purtroppo, il triestino è una bestia stanziale e quindi se ne frega, preferendo il più comodo divano e lo stato di lamentazione permanente sulla miseria delle proposte autoctone.
Perciò, chi mi ama mi segua, ma soprattutto chi vuol conoscere si dia una mossa e vada a Lubiana, almeno un paio di volte (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

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La Cenerentola di Rossini al Teatro dell’opera di Lubiana: un ritorno agli anni Cinquanta del secolo scorso.

Questa volta non è andata benissimo ma succede nelle migliori famiglie che qualche figlio esca, come dire, non particolarmente aggraziato (strasmile).
Più che altro non mi piace vedere trattato così Rossini, che non lo merita proprio. Peraltro il pubblico ha gradito, circostanza che rende ancora più inutile del solito – se mai fosse possibile – il mio parere critico.
Però da teatro si esce sempre contenti perché l’alternativa è la vita di tutti i giorni, e questi sono giorni bui, dal mio punto di vista di vecchio scemo (strasmile).

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Antonino Siragusa trionfa nell’Italiana in Algeri al Teatro Verdi di Trieste.

Di Rossini preferisco le opere serie – non a caso il titolo del blog gioca su di un calembour di un’aria del Tancredi – ma ieri sera mi sono divertito e, per puro caso, stasera sarò a Lubiana per La Cenerentola.
Insomma un weekend di full immersion rossiniana e, tutto sommato, può andare peggio (strasmile).
Ieri la serata è stata allietata anche dai vestiti di alcune signore, che erano in tono con le scenografie dello spettacolo. Tutto come sempre, andiamo avanti! Leggi il resto dell’articolo

Macbeth di Giuseppe Verdi a Lubiana: il troppo stroppia, anche nelle regie operistiche.

I registi d’opera sono croce e delizia (croce, molto spesso, stasmile) dei melomani e della critica ed è una tendenza transnazionale ormai radicata. In questo caso c’erano troppe idee, alcune anche apprezzabili, ma è mancata la capacità di canalizzarle in uno sviluppo coerente dal punto di vista drammaturgico. Eppure un drammaturgo c’era in locandina, come da tradizione tedesca.
Resta il fatto che, a mio parere personale, un teatro così desta curiosità ai vivi, al contrario di certi allestimenti nati vecchi e spesso già morti. Ah vista ah vista orribile (strasmile)!

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L’italiana in Algeri di Rossini al Teatro Verdi di Trieste: tutti la chiedono, tutti la bramano.

Stasera sarò in trasferta per un Macbeth di Verdi al Teatro dell’opera di Lubiana, ho pensato perciò di anticipare di un paio di giorni la consueta puntata di divulgazione semiseria dell’opera lirica per la prossima produzione al Teatro Verdi di Trieste dell’Italiana in Algeri di Rossini. Domani o lunedì andrà in onda la recensione del Macbeth di cui sopra. Leggi il resto dell’articolo

Il sonno della ragione genera mostri, ma anche il letargo del corpo non è granché.

Come alcuni dei miei happy few sanno, quando sono andato alla Risiera di Trieste per corredare di alcune foto l’articolo per la Giornata della Memoria sono incorso in uno spiacevole incidente.

Mai distrarsi!

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