Di tanti pulpiti.

Dal 2006, episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

I’m in Bayreuth state of mind 2018. Parte domani il Festival wagneriano più famoso del mondo.

In un clima di notevole indifferenza, o almeno così pare a me, anche quest’anno sta per ripartire il Festival di Bayreuth.
Siccome dalle statistiche vedo che tanti nuovi lettori si affacciano sul mesto panorama di questo blog desolato, do un paio di indicazioni minime su cosa sia codesta manifestazione per brontosauri (strasmile).

Il Festival di Bayreuth è una rassegna annuale in cui si rappresentano le opere di Richard Wagner e nasce su idea del compositore stesso: il primo Festival si svolse nel 1876 in un teatro costruito a proposito. Nel nuovo teatro dell’amena città bavarese, in buona sostanza, da allora non è cambiato nulla. Questo è uno dei motivi per cui il tenutario di questo blog non ci andrà mai. Sono invecchiato a suon di richieste di biglietti e liste di attesa; ho rifiutato entrate di favore e inviti di amici e amiche che cantano e suonano nel coro e nell’orchestra e ora, che avrei la certezza di poterci andare, non ho più l’età. Dovete sapere che all’interno del teatro si raggiungono temperature vicine a quelle di Marte e io, meschino, svengo anche a quelle ben più modeste di Opicina, qui a Trieste, dove conduco la mia triste vita di critico nell’esercizio delle sue finzioni.
A Bayreuth prese piede, diciamo così, la collocazione dell’orchestra in una buca detta golfo mistico. Nonostante molti wagneriani cerchino di spacciarla per un’idea originale del loro idolo, il golfo mistico esisteva già da ben prima della costruzione del teatro di Bayreuth. Ma fa niente, non è un problema, i perfect wagnerite hanno perversioni più ripugnanti (strasmile).
Non c’è molto altro da sapere (chi volesse approfondire può farlo qui) se non che sono un grande appassionato della musica di Wagner, che considero un genio assoluto, e che su queste pagine virtuali ho scritto davvero tanto tra recensioni, dischi e bubbole varie: basta seguire il tag Wagner.
Quest’anno, in attesa del nuovo allestimento del Ring, il Festival si apre domani con Lohengrin, diretto da Christian Thielemann e con la mia meravigliosa Waltraud Meier nella parte di Ortrud. Nella migliore delle tradizioni di casini wagneriani, ha fatto notizia (si fa per dire) la rinuncia last minute di Roberto Alagna che avrebbe dovuto interpretare il title role: le motivazioni sono state risibili ma, come ben sanno i melomani, il popolare tenore francese ci ha già dato molte gioie in passato (strasmile).

A seguire ci saranno poi, nell’ordine, Parsifal con la direzione di Semyon Bychkov (26 luglio), Tristan und Isolde (27 luglio, Thielemann), Die Meistersinger von Nürnberg (28 luglio, Philippe Jordan), Der fliegende Holländer (30 luglio, Axel Cober) e un’inopinata Die Walküre diretta da Placido Domingo (!) il 31 luglio.
Dall’impresentabile nuovo sito di Radio3 mi pare di aver capito che potremo sentire in diretta solo Lohengrin e Parsifal, ma girando un po’ la manopola virtuale del satellite credo si possa sentire anche il resto del programma.
Non so se scriverò qualcosa ma, in ogni caso, da wagneriano fradicio, ascolterò quasi tutto. Certo, mi perderò qualche perla come i topi giganti o le lavatrici, ma pazienza (strasmile).
Come dire che anche quest’anno e nonostante la trasferta a Budapest per Tristan e Olandese, I’m in Bayreuth state of mind. Come me anche Daland, mi pare di capire.

12 risposte a “I’m in Bayreuth state of mind 2018. Parte domani il Festival wagneriano più famoso del mondo.

  1. Gabriella B. 25 luglio 2018 alle 11:59 am

    ….ed io ci sono,come sempre ormai da 22 anni.Fa DECISAMENTE caldo..tipiche temperature da Lohengrin..😥😞…che dirti,Paolo…se lo sentirai avrai non poche sorprese.Posso solo dirti che con questa temperatura andarmi a riempire di cerone bianco tutto il viso proprio non mi va…in corso d’opera (è il caso di dire 😊!) aggiornerò tutti se non collasso!Ah!,dimenticavo!Chi dovesse aver bisogno di un elettricista consiglio uno strano individuo che invece dello scooter arriva con un cigno e che ha il nome che comincia con “L”, figlio di uno il cui nome comincia con “P”…Baciii!!!!😘😘

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    • Amfortas 25 luglio 2018 alle 3:50 PM

      Gaby carissima, ciao! Sempre un piacere leggerti, ormai sei diventata un appuntamento fisso di questi tempi. Facci sapere tutto, ché siamo tutti in…ascolto!
      Ciao, Paolo

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      • Gabriella B. 25 luglio 2018 alle 4:19 PM

        Fatemi sapere voi che ascoltate!Posso dirvi che siamo tuuuuuttiii bluuu,che siamo in pausa e che il Dirigent ci stava mandando fuori di brutto 😠😡!

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      • Amfortas 25 luglio 2018 alle 4:24 PM

        Gaby, difficile da valutare per radio…però a me sembra che il Dirigent stacchi tempi forsennati, ma forse mi sbaglio…
        Mi piacerebbe una bella foto della puffetta…che ne dici? Così sostituisco il ratto che ormai ha fatto il suo tempo 🙂
        Ciao!

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      • Gabriella B. 25 luglio 2018 alle 5:11 PM

        Il problema non sono i tempi che stacca:è che fa una battuta con un tempo e quella successiva con un altro…spero che nel secondo atto si comporti in maniera più coerente…riguardo la foto la devo elaborare un pò…mica puoi mettere la mia faccia(per il bene di tutti…😉😊)!!!

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      • Amfortas 25 luglio 2018 alle 6:10 PM

        Gaby Grazie della precisazione, da qui certe cose non si capiscono 😀
        Ribadisco, la tenuta da puffetta mi starebbe benissimo. Chi non amerebbe un essere dalla sessualità incerta di 1.84m e 95kg vestito di azzurro? 😂

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      • Gabriella B. 25 luglio 2018 alle 6:45 PM

        😂😂😂😂!!!Provvederò in qualche modo,non preoccuparti!Siamo sopravvissuti anche a quest’atto,Dio solo sa come!!Ed è riuscita a sopravvivere anche la Ortrud…Mi auguro che il tenore nel prossimo atto canti come alla prova generale.Ci ha fatto davvero commuovere!👋👋

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      • Amfortas 25 luglio 2018 alle 6:50 PM

        Gaby, guarda che almeno in radio Waltraud è fenomenale anche a prescindere dal fatto che sia una mia coetanea, è proprio grandissima. Se puoi abbracciala da parte mia, la adoro. Ora sentiamo il buon Piotr, anche se nel suo racconto io piango a prescindere 😂

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  2. annaritaverzola 25 luglio 2018 alle 3:59 PM

    Che bello! Spero di poterci andare o prima o poi. Mio marito ne è stato un frequentatore regolare e appassionato e mi dice sempre di aver visto e sentito cose che noi umani… Buon festival! 😀

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  3. Pasquale 31 luglio 2018 alle 3:46 am

    Radio tre ha trasmesso in diretta anche Tristano e Isotta è stata una bellissima recita e una grande direzione

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    • Amfortas 31 luglio 2018 alle 8:38 am

      Pasquale, ciao! Sì ho ascoltato e sono abbastanza d’accordo con te. Avrei qualche riserva sulla Lang ma nulla di grave, solo preferenze personali. Il suo timbro di voce non mi appassiona per la parte di Isolde, tutto qui. Bravo Gould, anche se meno incisivo del Seiffert che ho sentito a Budapest un paio di mesi fa.
      Ciao e grazie!

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