Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Le montagne incantate.

Quest’anno, dopo il malcapitato incidente di gennaio (mi sono rotto un tendine mentre andavo a fare foto in Risiera), pensavo di non poter trascorrere come sempre le mie vacanze in montagna. O meglio, ritenevo che sarebbe stato prudente non fare escursioni per salvaguardare il mio tendine di Achille ancora piuttosto malconcio. Anche i medici non mi hanno, diciamo così, propriamente spronato ad affrontare salite e, soprattutto, discese.

Bastioni di Mondeval


Alla fine il mio desiderio di stare lontano dal caldo ha prevalso e come sempre mi sono nascosto nel mio buen retiro con mia moglie ex Ripley (che è istruttrice di alpinismo e non è un male, nella fattispecie).
Ho pensato che l’attività si sarebbe esaurita nello scattare un po’ di foto e a qualche gitarella.
La realtà è stata diversa, perché ho fatto più gite degli anni scorsi – certo con prudenza soprattutto in discesa – e anche il dislivello messo in saccoccia non è stato malvagio per niente, anzi.
Perciò, visto che non posso mettermi a raccontarvi le escursioni (tutte nell’ambito delle Dolomiti friulane e bellunesi) perché non troverei le parole giuste che meritano quei luoghi meravigliosi, ho pensato di pubblicare un paio di post di foto: il primo dedicato alle montagne e il secondo alla flora montana.
Mi pare un modo giusto per ringraziare quei posti che, oltre che darmi una serenità per me mai scontata, mi hanno riconsegnato una qualche disinvoltura fisica e sono di una bellezza abbacinante.
Quindi, grazie, montagne incantate.
PS
Se guardate le foto ascoltando Eine Alpensinfonie di Strauss le foto vi sembreranno decenti (strasmile).

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10 risposte a “Le montagne incantate.

  1. Don José 7 settembre 2018 alle 6:43 pm

    Grazie per aver condiviso questa splendida musica per gli occhi e per l’anima…..certo il tendine sta bene, viste le altezze a cui hai fatto le foto. A presto!!!

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  2. fabiana stranich 7 settembre 2018 alle 7:49 pm

    Foto meravigliose, hanno anima

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  3. Giuliano 7 settembre 2018 alle 7:54 pm

    scelgo per me la foto Monte Zovo, ma solo per via della rima 🙂

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