Di tanti pulpiti.

Dal 2006, episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Tutto chiuso: Intervallo 12 (di fanciulle fiore e di Parsifal)

In quello straordinario capolavoro che è Parsifal di Richard Wagner, c’è un solo momento in cui la musica si addolcisce, diciamo così. È quando nella seconda scena del II atto compare un “giardino magico” in cui folleggiano strane creature: le fanciulle fiore, che cercano di indurre in tentazione il puro folle.
Ora, non saprei come rappresentare Parsifal, ma per quanto riguarda le seducenti fanciulle petalose non c’è che l’imbarazzo della scelta. In questo senso credo che una volta stabilito che il giardino magico potesse essere qualcosa di simile al Roseto del Parco di San Giovanni, direi proprio che le rose possano assolvere splendidamente il compito delle seduttrici.
Sono sei, tre soprani e tre mezzosoprani.

3 risposte a “Tutto chiuso: Intervallo 12 (di fanciulle fiore e di Parsifal)

  1. CASSANDRO 18 marzo 2020 alle 8:28 PM

    Il “puro folle” ritengo che alberghi, a nostra insaputa, in ognuno di noi, che forse siamo stati giardinieri in qualche roseto comunale, o qualche rosa abbiamo coltivato in modo speciale, per cui — con dieci, cento, mille innesti, per raggiungere ovviamente un certo fine — siamo riusciti a creare una rosa, mirabile per petali o assenza di spine, pur se non tanto come le sei che tu, Amfortas, hai musicalmente immortalato.

    P E T A L I A C U O R E

    Per te io voglio essere la vita.
    Devi saperlo che sempre potrai
    trovare in questa “mela proibita”
    tutto quanto quello che vorrai.

    Per te io voglio essere lo scopo
    dell’esistenza tua . . . L’hai capito
    che forse cominciò tutto per gioco,
    ma certo sta finendo con l’invito

    a prendere di me ciò che tu vuoi? . . .
    a far di me comunque una tua ‘cosa’?
    a ben considerare che tu puoi
    di me godere, come della rosa

    che un giardiniere . . . tu . . . per un suo fine
    creò — facendo dieci, cento innesti —
    con petali a cuore e senza spine,
    che or per te profuma affinchè resti?

    E pur quando su lei neve cadrà
    per te risplenderà, fin che potrà.

    (Cassandro)

    Non so se concordi, Amfortas, o se ne hai esperienza a seguito della conoscenza in campo lirico di casi analoghi. Secondo me, le più belle dichiarazioni d’amore sono quelle che provengono dalle donne.

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  2. CASSANDRO 19 marzo 2020 alle 8:51 am

    In tempo per sostituire gli ultimi due versi, e quindi chiudere la poesia con

    “Sarò, se urgerà, la tua Alcesti”.

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    • Amfortas 19 marzo 2020 alle 8:57 am

      Caro Cassandro, credo che tu abbia ragione, c’è un po’ di “puro folle” in tutti noi e probabilmente è la parte migliore. Anzi, credo che dentro di noi ci siano anche una schiera di cantanti, uno per registro, che sanno interpretare la partitura della vita. Credo, boh.
      Ciao e grazie, Paolo

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