Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Tutto chiuso: Intervallo 13 (modi di dire: sbatterci la testa).

Si dice, no? Per capire una data situazione bisogna sbatterci la testa.
Eh, di solito fa male (strasmile).
Lascio a voi contestualizzare, così passate il tempo!

DSC_7683

Doloroso autoritratto

10 risposte a “Tutto chiuso: Intervallo 13 (modi di dire: sbatterci la testa).

  1. giuliano 17 marzo 2020 alle 8:09 PM

    dimmi che c’è un trucco…

    "Mi piace"

  2. vittynablog 18 marzo 2020 alle 10:38 PM

    Meno male che c’è il trucco!! Temevo ti fossi fatto male davvero!!!! 🙂

    "Mi piace"

  3. Amfortas 19 marzo 2020 alle 9:01 am

    Ciao Vitty! Svelo il trucco: il vetro era già incrinato, mi sono appiccicato – con scenica scienza, io sapevo la movenza (come Tosca) – al vetro, e una mia amica dall’altra parte ha scattato la foto. Bisogna sempre inventarsi qualcosa no?
    Ciao e grazie, Paolo

    Piace a 1 persona

  4. vittynablog 19 marzo 2020 alle 3:47 PM

    A furia dii frequentare teatri sei diventato un perfetto scenografo!!! Complimenti!!!!

    "Mi piace"

  5. SERGIO SESTOLLA 19 marzo 2020 alle 6:18 PM

    Certo che si può dire “Sbatterci la testa”. Da tenere comunque presente che c’è anche la variante “Sbattere il c . . . per terra”.

    E pure in questo caso occorre andare a fondo, e capire se è stato tutto “inventato”, se c’è stato un trucco, oppure si tratta di realtà. Alcune opere liriche, correggimi, Amfortas, si basano su un trucco, un espediente, ecc. ecc. e penso a . . . “Soave sia il vento”)

    Se tale non forbita espressione deriva poi da una donna, e non ci stanno movimentate fotografie per documentare la sbattutina, le perplessità aumentano, in quanto, potrebbe essere stato . . . ecco un malizioso espediente, ovviamente volto a buon fine, e cioè per raggiungere un altro piacevole risultato.

    UNA LASTRA DI GHIACCIO ( Lei )

    Sarei certo arrivata! . . . Invece no,
    questo dannato tempo si ci è messo . . .
    Passi la pioggia . . . il vento! . . . ma, però
    con gelo e neve, no . . . non è lo stesso!

    Una lastra di ghiaccio c’era a terra!
    Si pattinava per la strada, sai?,
    ma quella tua linguaccia ecco mi sferra
    subito dopo il ‘pronto’ “E come mai

    non sei venuta? . . . Un po’ di neve, ma
    nulla, ritengo, di trascendentale,
    un paio di scarpe con la para e . . . oplà,

    torna ogni cosa ad essere normale.
    Basta volerlo e tutto . . . tutto va
    per il suo verso . . . proprio tale e quale.

    Soltanto tu, regina delle nevi,
    meglio, forse . . . del gelo, non potevi!”
    ° ° °
    Certo che non potevo, disgraziato!
    . . . scusa . . . fin dal mattino appena alzata
    per prima cosa, ovvio, ho controllato
    dalla finestra se la nevicata,

    che c’era andando a letto, era finita.
    E quale gioia nel veder che sì!
    Mi sono preparata, allora, e uscita
    per incontrarti . . . e come ogni dì

    vederti, e fare insieme colazione.
    Fatti però due passi “e come faccio?”
    . . . mi sono detta . . . “Maledizione! . . .

    la neve è sotto, sopra c’è il ghiaccio . . .
    Comunque provo” . . . e qui uno scivolone,
    che sbattere mi fa dove ti taccio.

    Che botta, uhè! . . . Sono rientrata
    per farti . . . ahimè! . . . questa telefonata.

    ° ° °

    E tu? . . . Neanche il tempo di parlare!
    Sùbito a pensare chi sa che,
    ed ovviamente anche a provocare
    ‘regina . . . Ah, del gelo!’ . . . ‘ma perchè

    non sei venuta?’ . . . ‘un poco di nevischio . . . ‘
    Ma non lo sai che per vederti, di’?,
    di tutto, freddo o caldo, me ne infischio
    . . . ma certo no se ho sbattuto lì.

    Sapessi ancora il male che mi fa!
    Sono caduta, sai?, come una pera . . .
    Capisco . . . Ti dispiace . . . Ovvio . . . Ma

    l’intenzione di venire c’era.
    E invece, nisba! . . . Io sto qua e tu là.
    Lontani . . . E per di più la vedo nera! . . .

    Che dici? . . . Vieni tu? . . . E a che fare?
    Ma nooo . . . mi so da sola massaggiare!!!

    ° ° °

    E’ inutile che insisti . . . Oggi da sola,
    ripeto, si massaggia la tua ‘cara’
    . . . così ora mi chiami! . . . E poi la suola
    hanno le scarpe tue e no la para.

    No, non ti sfotto! . . . Sol che per la rima
    è ben che ti risponda, non ti pare?
    La casa mia sta inoltre in cima
    alla salita . . . Puoi scivolare,

    e sbattere a terra . . . patapù! . . .
    Certo non come me, chè a te non pesa
    ciò che vorresti massaggiare tu!

    Non ti preoccupar . . . io resto stesa
    sulla poltrona . . . Ma non dirlo più
    che ti sobbarcheresti a questa impresa! . . .

    Sempre a pensare a quello . . . Vero? Eh?!
    Scivolo . . . sbatto lì . . . ed ecco che . . . . . . .

    Comunque, se tu vieni domattina
    . . . mi porti un tubo . . . di Vegetallumina?!

    (Sergio Sestolla)

    "Mi piace"

  6. Amfortas 19 marzo 2020 alle 6:51 PM

    Ciao Sergio, c’è poi il non isolato caso di chi ha la faccia come il culo, e perciò è irrilevante da che parte vada a sbattere.
    E sì, di quelli che in gergo cinematografico vengono chiamati “McGuffin”, l’opera è piena zeppa. A costo di essere maledetto dai perfect wagnerite (di cui faccio parte, peraltro) direi che l’espediente o pretesto più famoso è il Graal.
    Chissà per quale strano sortilegio ho appena pubblicato qualcosa che ha a che fare con la neve; non sarà proprio ghiaccio ma ci va vicino!
    Ciao e grazie, Paolo

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: