Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Tutto chiuso: Intervallo 27 (l’equivoco stravagante del gioco dell’oca)

L’equivoco stravagante è un’opera lirica di quel geniaccio di Gioachino Rossini.
La dama è un gioco da tavola per due persone.
Il gioco dell’oca è un antico passatempo da tavolo per più persone.
Il fatto è che di notte tutto prende vita e gli animali che noi crediamo finti fanno i loro porci comodi, come ho già documentato nell’Intervallo 9 di questa serie.
Col buio però, qualche volta, sbagliano strada e fanno casini.

4 risposte a “Tutto chiuso: Intervallo 27 (l’equivoco stravagante del gioco dell’oca)

  1. giuliano 31 marzo 2020 alle 7:57 am

    magari c’è un passaggio segreto che parte dal pozzo, o magari è volata via per evitare la casella 58… in ogni caso, sembra bella tranquilla, si vede che a casa tua ci sta bene

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  2. Amfortas 31 marzo 2020 alle 8:15 am

    Ciao Giuliano, chissà, forse è come dici tu…
    Però stamattina non c’era, chissà che non l’abbia portata via la bora!
    Ciao, Paolo

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  3. SERGIO SESTOLLA 1 aprile 2020 alle 10:51 am

    Non sempre il ‘gioco dell’oca’ è un antico passatempo da tavolo, in quanto metaforicamente si presta ad altro, come avviene nella commedia in versi (inedita) che ho scritto, nei tempi felici, insieme a Cassandro.

    A N C O R A (Lei)
    (Il gioco dell’oca)

    Abbiam fatto all’amore e dici “Ancora…”
    Io non capisco…“Ancora”?… ma de cchè?
    Non ce la fai più, già caschi fora,
    e dici “Ancora”…Mamma mia, e che d’è?!

    Un poco mi preoccupa la cosa,
    mi sembri tu un pozzo senza fondo,
    qui è un fare ed un rifare a iosa
    …non è una corsa dritta, è un girotondo!

    E quando mai tu tagli il traguardo?
    Arrivi e quindi indietro vuoi tornare…
    è un gioco dell’Oca…con riguardo

    io te lo dico…’ti devi calmare!’
    Che ti sei messo in testa?…che un miliardo
    potremmo farne…Te lo puoi scordare!

    Ma per che mi hai presa?…per jo-jò?…
    “Ancora”…”ancora”…”ancora”…e no, e no!

    Ci vuol coraggio!…”Ancora”…ma va là,
    …attaccati sù al tram, bell’ ‘e papà!

    (Sergio Sestolla)

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  4. Amfortas 1 aprile 2020 alle 1:02 pm

    Il tuo ultimo verso mi ha fatto ricordare il Tram di Opicina (frazione di Trieste dove abito io), fermo da anni dopo un incidente di cui devono ancora fare chiarezza. E anche che proprio ieri ricorreva l’anniversario (31 marzo 1970) dell’ultima corsa dei tram di linea urbana. Era la linea 9, che prendevo per andare da una zia. Mi sembra ieri…ma sono passati, appunto, 50 anni!
    Ciao,Paolo

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