Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Tutto chiuso: Intervallo 47 (di maschere e mascherine, in un doppio carpiato alla Kubrick)

“Ti conosco, mascherina” è un modo di dire piuttosto comune, credo diffuso in tutta Italia. In questi giorni, così particolari, io dovrei dire “non ti conosco”, perché la promessa mascherina anti non so cosa non mi è ancora arrivata. Eppure c’è l’obbligo d’indossarla in alcuni contesti.
La frase è nata, probabilmente, quando le feste mascherate erano assai diffuse.
Nell’Arte la maschera è diffusissima, sia nel teatro di prosa sia nel teatro lirico. Si pensi solo alla tradizione della Commedia dell’arte con i suoi personaggi, ampiamente ripresi da tutte le farse e opere buffe di Rossini (e non solo).
Ovviamente anche la settima arte ha attinto e continua ad attingere dalle maschere. Un regista che, in senso lato, ne ha fatto ampio uso è Stanley Kubrick, ma non è certo il solo.
Arthur Schnitzler, invece, è stato uno scrittore viennese purosangue fortemente influenzato dal simbolismo di Freud e il suo lavoro più famoso, credo, è Doppio sogno (Traumnovelle, in tedesco) dal quale Kubrick trasse il suo ultimo film: Eyes Wide Shut.
Stranamente il titolo in italiano è più fedele a quello originale, perché Schnitzler voleva intitolare il suo romanzo breve Doppelnovelle.
Chi ha visto il film capirà subito perché questa mia foto è un omaggio al regista che amo di più.

6 risposte a “Tutto chiuso: Intervallo 47 (di maschere e mascherine, in un doppio carpiato alla Kubrick)

  1. giuliano 20 aprile 2020 alle 7:14 am

    capita così anche in Lombardia, se non fosse una tragedia (penso alle case di riposo per anziani, a medici e infermieri che anche dopo due mesi facevano fatica ad averle) ci si potrebbe anche ridere su: mi danno l’obbligo di portare la mascherina, ma le mascherine non si trovano neanche in farmacia. Ti raccomando poi anche l’uso dei guanti in lattice: se ti presenti a mani nude devi disinfettarti e ti guardano male, invece con i guanti puoi fare tutto quello che vuoi come a mani nude (comprese le dita nel naso). Vorrei sorvolare, ma non si può.
    Siamo dalle parti dei regolamenti militari, Comma 22 di Joseph Heller, queste cose qui.
    Comunque, sì: non solo Kubrick, anche Rossini con Il Turco in Italia…

    "Mi piace"

  2. Amfortas 20 aprile 2020 alle 8:20 am

    Ciao Giuliano, quello delle case di riposo è probabilmente il caso più scandaloso di tutta la faccenda. Anche qui a Trieste circolano storie da brivido. Per non parlare degli effetti dell’isolamento coatto su persone già disagiate per coronavirus oppure, ancora, lo sdoganamento (l’ennesimo degli ultimi 30 anni) della delazione, il flettere dei muscoli delle forze dell’ordine sbandierato in TV: droni, moto, automobili per fermare qualcuno che solo solo in buio loco va a fare due passi. Mi fermo qui ma è evidente che pagheremo carissimo questo periodo, carissimo.
    Il controllo sociale, anche in casi di emergenza come questo, è sempre un enorme problema. Però in tanti che si sono stracciati le vesti per il problema della privacy ora tacciono, e il loro silenzio è davvero assordante.
    Meglio parlare di musica e cinema, molto meglio.
    Ciao, Paolo

    "Mi piace"

  3. CASSANDRO 20 aprile 2020 alle 9:25 am

    Sì, meglio parlare di Musica, letteratura, cinema e quant’altro.

    A volte anche la vita non vuole pensieri, come ha benissimo illustrato Vitty nel suo ultimo post, riportando una piccola lezione del psicologo

    E torniamo alle tue fotografie che stanno formando un vero album da incoronare!

    Il tipo di scatto varia da fotografo a fotografo, a seconda di come il “demone” spinge o suggerisce in quel momento, come peraltro avviene in tutte le opere d’arte: così, penso, sia accaduto nelle ultime otto battute dettate da Mozart sul letto di morte . . .

    e nasce l’incipit della straziante “lacrimosa” del Requiem,

    o nel verso sovrumano di Dante a proposito dei figli del Conte Ugolino, imprigionati col padre:

    e disser: ‘Padre, assai ci fia men doglia
    se tu mangi di noi: tu ne vestisti
    queste misere carni, e tu le spoglia’.

    Ecco quindi l’ispirazione a scattare la fotografia che oggi cortesemente pubblichi per noi.

    Posso poco o nulla aggiungere alla parte finale del post, perché su Eyes Wide Shut, splendidamente sintetizzato in questa foto, ho già debbo abbastanza, Amfortas, nel tuo “tutto chiuso intervallo 33”, dove mi sono permesso di indicare, per bocca di lei, qual è la vera cura contro il coronavirus (Ovvio secondo me, atto conclusivo di tanti amabili scritti dello scomparso Sepulveda)

    Certamente questa tua foto è molto intrigante, con quella mano protesa in modo ammaliante e la bocca di lei semischiusa: una lei affascinante nel suo mistero di felice ammiccante, maliziosa, gaudente e promettente mascherina.

    Oggi, purtroppo purtroppo purtroppo, abbiamo perso quasi tutto con le donne ammirabili al 50%, essendo la restante parte del viso oscurata dalla obbrobriosa mascherina.

    Ma finirà, finirà questo tempo! . . . E senza nostalgia ricorderemo fra un po’, o molto po’, proprio questa stupida, invadente cosa, appunto . . . .

    LA MASCHERINA
    (Dopo alcuni anni)

    Ah, se mi ricordo il tempo in cui
    si camminava con la mascherina
    stretta stretta alla bocca? . . . Tempi bui!
    Le labbra di ogni donna assai carina

    non le potevi più intravvedere,
    e se carnose e lisce pregustare,
    sapendo d’innalzarti ad alte sfere
    così, da dove Amore suole entrare.

    Le file armoniose dei dentini
    di alabastro assai coinvolgenti,
    che erano assai più che stuzzichini
    per pensieri dolci, e a volte ardenti,

    scomparvero, ahimè, dietro quel telo,
    per cui si rabbuiò il mondo tutto:
    erano state messe brache al Cielo
    per quel COVID stronzo e maledetto.

    Per fortuna poi tutto passò,
    buttata ognuna fu in spazzatura,
    con il sorriso gaio vita tornò
    ed ebbe fine alfin quella iattura!

    Che più non torni quella congiuntura!

    Cinesi, renderò a voi vita dura!

    (Cassandro)

    "Mi piace"

  4. Amfortas 20 aprile 2020 alle 3:12 PM

    Non solo, come dici tu, Cassandro, “il tipo di scatto varia da fotografo a fotografo” ma varia da osservatore a osservatore il senso della foto e anche il suo “valore”. È opinione condivisa, e parzialmente dimostrata, che ai concorsi fotografici il “vincitore” potrebbe – entro certi limiti ovviamente – essere qualsiasi dei partecipanti. Una giuria diversa avrebbe dato responso diverso perché la fotografia, come tutte le forme di comunicazione e, se vogliamo, di Arte, deve essere interpretata.
    Esiste quindi l’emblematica figura del Vincitore di Schrödinger: il fotografo che potrebbe vincere o perdere con le stesse probabilità. Tutto sommato al gatto del teorico esperimento va peggio, perché lì si tratta di vita o di morte. I fotografi rischiano solo un paio di giorni di cattivo umore, condizone che mi appartiene normalmente, anche senza partecipare a concorsi.
    Questa insensata considerazione mi è stata dettata dall’attesa per i risultati di un concorso, appunto.
    Ciao, Paolo

    "Mi piace"

  5. Emma RD 20 aprile 2020 alle 11:03 PM

    Una piccola frivola precisazione: “Ti conosco mascherina” è un film scacciapensieri del 43, con i De Filippo…
    Un saluto

    "Mi piace"

  6. Amfortas 21 aprile 2020 alle 8:08 am

    Buongiorno Signora Emma, sì lo so, credo addirittura di averlo visto in oratorio dai Salesiani, quand’ero ragazzino, ma potrei confondermi.
    Spero che stia bene e a…rileggerci! 😀

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: