Di tanti pulpiti.

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Il Teatro Verdi di Trieste omaggia le donne con il concerto-evento “Rose”

Trieste, 3 marzo 2021: si intitola “Rose” il concerto-evento promosso dal Teatro Verdi di Trieste in occasione della Giornata internazionale della donna 2021, un percorso musicale attraverso la musica, la danza, la parola e l’arte figurativa. Sarà trasmesso lunedì 8 marzo alle 21 su Telequattro, realizzato in collaborazione con l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Trieste e con il Conservatorio Tartini.

Direttrice d’orchestra del concerto sarà Stephanie Praduroux,con testi e voce dell’attrice Isabel Russinova, che parte dalla storia e dal ricordo di Rose Luxemberg, donna rivoluzionaria, dalla forte personalità e dal grande carisma, e continua con un omaggio a Rose Parks, attivista americana, simbolo del movimento per i diritti civili, e infine a Rose Freedman, ultima sopravvissuta all’incendio della Triangle Shirtwaist, a Manhattan, in cui nel 1911 morirono 146 ragazze.

Il progetto è ideato dal Direttore Generale del Teatro Verdi Antonio Tasca, curato dal Direttore Artistico Paolo Rodda, con il coordinamento organizzativo di Daniela Astolfi, Responsabile dei Servizi Musicali. 

L’apertura e la chiusura del concerto saranno caratterizzate dalle note di Gioachino Rossini, dal Guglielmo Tell. E poi spazio alle musiche di Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Claude Debussy e Charles Gounod, che si alterneranno alla narrazione.  Il concerto vedrà in scena la sassofonista Giovanna Mastella, i soprani Nina Muho ed Elisa Verzier, il mezzosoprano Kimika Yamagiwa, il baritono Enrico Cossutta, le ballerine Cler Bosco e Alessia Gardina. Ad arricchire l’evento anche le opere della pittrice e scultrice Lisena Aresu e gli abiti della stilista Regina Schrecker.  Maestro del Coro Paolo Longo, con Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Verdi di Trieste. 

“Questa giornata internazionale della donna 2021 – spiega il Sovrintendente Stefano Pace – è un’opportunità particolare per la nostra Fondazione per mettere in evidenza e celebrare l’importanza della presenza della donna in campo artistico e musicale, una presenza che da anni la nostra Fondazione promuove con costanza e non solo in questa occasione, convinti che il talento non possa e non debba essere confinato da scelte di genere”.

Rose sono le artiste che daranno vita, con le loro voci, con il suono del loro strumento, con la danza, con la loro arte figurativa, con la leggerezza di un abito, allo spettacolo che andrà in scena al Teatro Verdi – racconta il Direttore Artistico Paolo Rodda – sono le Rose evocate da Isabel nella sua narrazione, sono il gesto e la forza interpretativa di Stephanie che condurrà Coro e Orchestra della Fondazione in questo evento dedicato alle donne”.

“Sono molto felice di essere stata coinvolta dal Teatro Verdi in questo bellissimo momento dedicato alla donna – sottolinea in un video messaggio Isabel Russinova – quando mi hanno parlato dell’idea dell’ evento e di dare un taglio multidisciplinare al concerto, dove tutte le arti insieme potessero celebrare la donna, mi ha davvero entusiasmato, perché è molto stimolante per un’artista entrare in un progetto dove tutte le arti, appunto, raccontano una storia: musica, voce, arte, danza, racconto e prosa. Il mio coinvolgimento naturalmente è indirizzato al racconto drammaturgico, per questo ho realizzato un testo, che racconta tre donne legate da coraggio, determinazione e dallo stesso nome. Unite anche dalla stessa passione e dalla stessa determinazione”. 

“Sono felicissima di fare parte di questo concerto-evento per tutto quello che rappresenta – sottolinea la Direttrice d’orchestra Stephanie Praduroux – è una commistione di arti, che dialogano tra loro, da cui nascerà sicuramente qualcosa di bello e unico, ed è qualcosa che capita di rado, per questo oltre a un concerto è un vero evento, dove la femminilità è celebrata dall’arte, ma è anche la stessa arte che viene celebrata dalla femminilità”.

“Anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Trieste – ricorda l’assessore alle Pari Opportunità, Francesca De Santis – ha voluto proporre alla cittadinanza un ricco elenco di iniziative per ricordare quella che sarà la giornata emblematica dell’8 marzo, Giornata Internazionale per i diritti della donna. Non potevamo mancare nonostante i tempi non siano dei migliori a causa della pandemia. L’emergenza Covid e la conseguente crisi economica ha visto purtroppo acuire i fenomeni di violenza contro le donne, soprattutto in ambito famigliare e ha visto acuire anche il gap lavorativo tra uomini e donne e quindi l’attività a supporto dei diritti delle donne rimangono una priorità per l’Amministrazione comunale.  E’ un orgoglio ulteriore – aggiunge – aver potuto arricchire questo calendario con uno spettacolo come questo, che dimostra ancora una volta il supporto costante che vogliamo dare, come amministrazione, al mondo della cultura e dello spettacolo. Sono certa che attraverso la meravigliosa cornice del Teatro Verdi e il cast di eccellenza che è stato scelto riusciremo, tutti insieme, a dimostrare ancora una volta quanto tutta l’Amministrazione sia impegnata in questo senso. Solo con un cambiamento che investa tutta la società e con l’impegno da parte di tutti potremmo arrivare ad avere una società migliore su questi temi”.

COMUNICATO STAMPA

2 risposte a “Il Teatro Verdi di Trieste omaggia le donne con il concerto-evento “Rose”

  1. CASSANDRO 8 marzo 2021 alle 6:22 PM

    In attesa delle ore 21, permettimi, caro Amfortas, un pensiero ed un augurio per le donne che frequentano il tuo blog

    DONNA IN OPERE D’ ARTE
    ( 8 marzo)

    L’opera d’arte dà serenità,
    e senza quasi è vita nullità:

    essa ci spinge verso la beltà,
    fermando il cuor al meglio che ci sta.

    Opera d’arte, invero, poi non c’è
    dove donna non sia dominante
    . . . Laura . . . Silvia . . . Norma . . . Salomè . . .
    apertamente o simboleggiante

    (salvo eccezioni, ma non tante):

    Antigone per la sacralità,
    Alcesti per la sua dedizione,
    Medea per la sua crudeltà,
    Giuditta per la liberazione,

    e Fornarina infin per seduzione.

    Si deve a lei perciò riconoscenza
    per esser stata la base del bello,
    e ringraziare, in quanto sua presenza
    ha reso sempre lei il gran gioiello,

    il brillante che ad ogni livello

    ha ben illuminato tutto il mondo,
    fino da quando è sorto . . . ed anche ora.
    Non riuscirei neppur per un secondo
    immaginarlo senza . . . E ciò rincuora,

    sia essa sposa, amante, attrice, suora.

    Con l’opera d’arte in cui vive
    aiuta sia chi guarda sia chi scrive,

    o ascolta . . . non ci stanno alternative.

    Buon 8 marzo, donne comprensive,
    donne giulive e piene di inventive.

    (Cassandro)

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  2. Amfortas 8 marzo 2021 alle 7:21 PM

    Urca Cassandro, non hai badato a…rime! Spero che le numerose lettrici apprezzino 🙂
    Ciao e grazie, Paolo

    "Mi piace"

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