Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Finalmente al via il Teatro Verdi di Trieste: presentata la nuova stagione artistica.

È stata presentata oggi alla stampa, al Teatro Verdi di Trieste, la stagione artistica 2021/2022.
Di solito ho sempre commentato le scelte e i titoli in programmazione, ma quest’anno mi astengo felicemente perché l’unica cosa che conta è che il teatro riapra il prima possibile.
Ci sarà tempo nelle prossime settimane per altre considerazioni anche critiche che, in ogni caso, possono trovare posto nei commenti.
Per ora vi comunico solo che stamattina ero emozionato come nelle grandi occasioni; mi sono persino messo – per un criminale dell’outfit come me – una cravatta (strasmile).
A seguire il comunicato stampa del teatro, a presto!


Trieste, 12 maggio 2021: un programma che abbraccia un periodo lungo, da giugno 2021 fino a luglio 2022, diviso in tre momenti. Le grandi opere amate dal pubblico, come “La Traviata”, ma anche il ritorno dell’operetta, con “La Vedova Allegra”. E poi eventi speciali, come quello dedicato alle vittime della pandemia, e ancora balletti, concerti con artisti internazionali e l’avvio della stagione lirica con “Amorosa Presenza”, la prima opera scritta dal Premio Oscar Nicola Piovani. Sono alcuni degli elementi principali dell’attività artistica 2021-2022 del Teatro Verdi di Trieste, illustrata nel corso di un evento mercoledì 12 maggio. Una presentazione che segna la ripartenza insieme al pubblico e che rappresenta un impegno importante per la Fondazione, frutto di un intesto lavoro svolto nei mesi scorsi.

Presentazione/concerto: l’attività è stata annunciata nel corso di una presentazione che ha visto i saluti del sindaco e presidente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Roberto Dipiazza, dell’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, che ha partecipato con un video messaggio, e con gli interventi del Sovrintendente Stefano Pace, del Direttore Generale Antonio Tasca e del Direttore Artistico Paolo Rodda. E con la partecipazione anche del Maestro Piovani. Sul palco la musica di Coro e Orchestra della Fondazione, diretti da Yuri Yamasaki.

Sovrintendente Stefano Pace: «È una presentazione a distanza dal nostro pubblico ma con la consapevolezza, e la gioia, che presto potremo accogliere tutti nuovamente a teatro.  La programmazione presentata guarda al futuro con positività, con la voglia di ricominciare e con un rinnovato entusiasmo.  Naturalmente dovremo continuare a monitorare nei prossimi mesi l’andamento della situazione sanitaria, ma l’auspicio è che si possa andare verso un quadro sempre migliore, per tornare a quella normalità che tutti attendiamo con trepidazione, per ritrovare il nostro pubblico e per trasformare nuovamente il teatro in quel luogo privilegiato per incontrarsi, per stare insieme, un luogo di intrattenimento, di cultura, e soprattutto di socialità, tanto più fondamentale dopo un anno all’insegna delle limitazioni».

Direttore Generale Antonio Tasca: «In un momento come quello che stiamo vivendo, presentare un’attività così lunga è per noi motivo di grande orgoglio. E ci vuole grande coraggio. Abbiamo scelto di dividere il programma in una prima attività estiva, intitolata “Verdi estate”, seguirà l’attività autunnale, che si concluderà a fine dicembre, per lasciare posto poi alla stagione lirica, per gli abbonati, che si aprirà con “Amorosa Presenza”, la prima opera del Maestro Nicola Piovani, che proprio in queste settimane sta lavorando qui a teatro. Il programma coinvolge un arco temporale fino a luglio 2022 e deriva da un lavoro portato avanti negli ultimi mesi insieme al Direttore Artistico Paolo Rodda, e allo staff di Direzione con Daniela Astolfi, Stefano Hauser e Paolo Vitale, e che punta a riprendere l’attività operistica con il nostro pubblico, e ad ampliarla ulteriormente, con diverse novità. Penso al ritorno dell’operetta, al balletto, al tango, ma anche a grandi eventi come il concerto in memoria delle vittime della pandemia, primo appuntamento in calendario, o quello che chiuderà la programmazione estiva, che vedrà protagonisti artisti di fama internazionale». E sul fronte dei ticket ha anticipato: «La biglietteria riaprirà il 31 maggio, per chi vuole acquistare i biglietti per seguire gli spettacoli e per chi deve recuperare i titoli persi nella prima o nella seconda ondata di chiusure, attraverso i voucher. Ma già dal 24 maggio saranno attivi i canali, per richiedere informazioni. C’è poi la volontà  di riprendere appena possibile anche gli appuntamenti con le scuole e le visite guidate a teatro, aperte al pubblico».

Direttore Artistico Paolo Rodda: «Da un lato il pubblico ritroverà la grande tradizione operistica, con titoli emblematici, come Tosca, Il Rigoletto o Don Pasquale, dall’altra assisterà a una novità importante, l’opera di Piovani, che si inserisce in un percorso che il Verdi ha intrapreso da anni, con la volontà di proporre un’attività innovativa. Credo che nel panorama nazionale delle Fondazioni, nella storia recente in particolare, sia una rarità e un segnale molto forte del desiderio di presentarsi al pubblico in modo diverso. In tal senso penso anche ad alcune scelte inusuali che abbiamo adottato, come il dittico inedito Al Mulino/Pagliacci, che rappresenta una prima assoluta e che dimostra, anche in questo caso, la voglia di seguire il solco della tradizione, pensando sempre a proposte nuove e in grado di stupire favorevolmente il pubblico. E lo facciamo con grande passione, nonostante la battuta d’arresto dovuta al Covid. Riprendiamo da dove ci eravamo fermati e con un programma articolato. Ci vuole coraggio, in questo particolare frangente storico, a pianificare a un periodo così lungo. Ma vogliamo farlo per riprendere quello slancio, quella spinta, che prima della pandemia ci aveva contraddistinti: un teatro proiettato verso il futuro, ora più che mai»

L’attività artistica:Si comincia il 12 giugno con “Stabat Mater”, concerto in memoria delle vittime della pandemia. Dal 25 al 29 giugno e poi il 2 e il 3 luglio, torna “La Traviata”, diretta da Michelangelo Mazza, con gli interpreti principali Ruth Iniesta, Marco Ciaponi, Angelo Veccia. “Il Lago dei Cigni” sarà in programma dal 13 al 18 luglio, con la direzione di Yuriy Bervetsky, e con i solisti Natalia Matsak, Denis Nedak. “La Vedova Allegra” riporterà sul palco l’operetta dal 23 al 27 luglio, mentre i ballerini di tango che già si sono esibiti di recente al Teatro Verdi, torneranno in scena con “Tango e dintorni”, il 31 luglio. Gran finale per la prima parte dell’attività con Viva “Il” Verdi, l’8 agosto, un concerto che sarà presentato nel dettaglio a luglio.

Si proseguirà dal 3 all’11 dicembre con “Il Barbiere di Siviglia”, diretto da Francesco Quattrocchi, con gli interpreti principali Antonino Siragusa, Mario Cassi, Paola Gardina. Seguiranno due eventi tradizionali, il Concerto di Natale, il 18 dicembre, con Orchestra e Coro della Fondazione, impegnati il 31 dicembre anche nel Concerto di Fine Anno.

La stagione lirica e di balletto, per gli abbonati, inizierà con “Amorosa Presenza”, di Nicola Piovani, dal 21 al 29 gennaio, diretta dal Maestro, con gli interpreti principali Maria Rita Combattelli, Giuseppe Tommaso, Aloisa Aisemberg, William Hernandez. Si continuerà con Schehrazade/Carmen, spettacolo di balletto, dall’8 al 12 febbraio, con Orchestra e tecnici della Fondazione. E poi Tosca, dal 4 al 12 marzo, con il direttore Christopher Franklin e gli interpreti principali Maria Josè Siri, Mikheil Sheshaberidze, Ernesto Petti, Don Pasquale, dall’1 al 9 aprile, con il direttore Roberto Gianola e gli interpreti principali Antonino Siragusa, Nina Muho, Pablo Ruiz, Rigoletto, dal 6 al 14 maggio, diretto da Valentina Peleggi, con gli interpreti principali Devid Cecconi, Ruth Iniesta, Iván Ayón Rivas. E infine l’atteso Al Mulino/Pagliacci, dal 10 al 18 giugno, con i direttori Fabrizio Da Ros/Fabrizio Maria Carminati e con Afag  Abbasova-Budagova Nurahmed, Domenico Balzani, Zi Zhao Guo/ Amadi Lhaga, Valeria Sepe, Devid Cecconi.

Il concerto di apertura, il 12 giugno, che ricorderà le vittime della pandemia, sarà esclusivamente su invito, rivolto a medici, infermieri, operatori sanitari, forze dell’ordine e a tutte le categorie che durante l’emergenza sanitaria hanno lavorato in prima fila.  L’acquisto dei biglietti per il pubblico invece inizierà con il secondo spettacolo in cartellone, La Traviata.

Amorosa Presenza: Il Maestro Nicola Piovani ha scelto Trieste per la sua prima opera lirica, che sta prendendo vita in questi giorni a teatro, con un percorso a stretto contatto con il Verdi e con tutti i professionisti coinvolti, che sarà anche raccontato attraverso un documentario. Un progetto nato su volontà del Direttore Generale Antonio Tasca. “Amorosa presenza” porterà in scena la storia di due ragazzi degli anni Settanta innamorati dell’amore, una trama caratterizzata da imprevisti e colpi di scena. Un’opera ispirata dal romanzo di Vincenzo Cerami e rimasta a lungo in un cassetto, prima di vedere la luce a Trieste.

Telequattro: la presentazione dell’attività artistica 2021-2022, in onda mercoledì 12 maggio alle 20.05 su Telequattro, sarà trasmessa in replica giovedì 13 maggio alle 13.40.

4 risposte a “Finalmente al via il Teatro Verdi di Trieste: presentata la nuova stagione artistica.

  1. Furio Petrossi 12 Maggio 2021 alle 9:48 PM

    Un grande piacere. Ad esso si associa una certa preoccupazione. Rinnovare l’abbonamento al loggione (peraltro su posti ottimi)? Saremo stretti? Avremo ancora paura del chiuso? Quanti saranno a tossire? Indosseranno le mascherine o non sarà necessario? Se sì quanti le indosseranno bene nel corso dello spettacolo?
    Sappiamo che non è vero che “sarà come prima”, e dobbiamo ancora conoscere la situazione di fatto. Dovrò valutare con attenzione, purtroppo.
    Grazie per la continuità della tua attività, è di grande consolazione!

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  2. Amfortas 13 Maggio 2021 alle 7:32 am

    Ciao Furio, gli abbonamenti – se ho capito correttamente – non saranno disponibili. Si acquisterà il biglietto di volta in volta,
    Ciao, Paolo

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  3. Emma RD 14 Maggio 2021 alle 1:57 PM

    Buongiorno! Che piacere riparlare di spettacoli “in presenza” dopo questo buio periodo! E capisco l’emozione: col ritorno alle piccole, care, vecchie abitudini è come se ci venisse data una nuova opportunità di vita…
    Un saluto cordiale e buon lavoro

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  4. Amfortas 14 Maggio 2021 alle 2:52 PM

    Cara Signora Emma buon pomeriggio, come sempre è un piacere rileggerla. È solo l’inizio, speriamo che ci possa essere continuità e non accadano altri inconvenienti. Paolo

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