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Madama Butterfly torna al Teatro Verdi di Trieste

MADAMA BUTTERFLY TORNA AL TEATRO VERDI DI TRIESTE

Trieste, 24 settembre 2021: Madama Butterfly, musica di Giacomo Puccini, torna al Teatro Verdi di Trieste dall’1 al 9 ottobre. Maestro Concertatore e Direttore Francesco Ivan Ciampa, regia di Alberto Triola con la collaborazione di Libero Stellutti, Maestro del Coro Paolo Longo. Allestimento, orchestra, coro e tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

In scena Madama Butterfly (Cio-Cio-San) sarà Evgenia Muravera e Federica Vitali, F.B. Pinkerton Francesco Castoro e Riccardo Rados, Sharpless Elia Fabbian e Luca Galli, Suzuki sarà Na’Ama Goldman. Goro verrà interpretato da Andrea Schifaudo, il Principe Yamadori da Dario Giorgelè, lo Zio Bonzo da Cristian Saitta, Kate Pinkerton da Silvia Verzier e Anna Katarzyna, il Commissario Imperiale/l’ufficiale del registro da Giovanni Palumbo e Giuliano Pelizon, il Mimo da Annalisa Esposito.

La prima rappresentazione al Verdi risale al 1914, l’ultima al 2019, “questa volta – anticipa il Direttore Artistico Paolo Rodda – c’è una rivisitazione nella regia che credo si rivelerà particolarmente interessante per il pubblico”.

“Ci si dimentica troppo spesso di un dettaglio che dettaglio non è – spiega nelle note di regia Alberto Triola – la protagonista di Madama Butterfly è una ragazzina di quindici anni.  Ciò che mi ha guidato con Libero Stelluti nei primi passi dell’ideazione dello spettacolo è il tentativo di collocare il centro emotivo di tutta la storia dentro la testa – anzi: il cuore, l’anima – di questa adolescente, e di provare a vedere il mondo, gli altri, l’amore e la maternità con i suoi occhi. Abbiamo provato a sentire come sente una ragazzina sensibile e romantica, con anima di artista, colpita dal destino e dalle ristrettezze di una improvvisa miseria familiare, costretta a crescere troppo in fretta, in anni in cui il mondo inizia da un lato a rimpicciolirsi e dall’altro ad aprirsi a viaggi e a scoperte, creando occasioni di incontro tra culture diverse”.

Il Maestro Ciampa ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nella sua carriera. Regolarmente invitato a dirigere nei teatri più importanti del mondo, ha guidato grandi produzioni italiane e internazionali, come La Traviata all’Opera Bastille, il Nabucco alla Deutsche Oper Berlin, L’Elisir d’Amore al Colon di Buenos Aires, La Traviata alla Fenice di Venezia e al Regio di Torino ed ancora Rigoletto e Madama Butterfly ad Ancona, Attila a Bilbao, Turandot e tante altre.

Triola dal 2002 è al vertice di teatri e festival italiani. Dopo aver maturato il proprio profilo professionale in quattordici stagioni al Teatro alla Scala, ha lavorato a fianco di grandi maestri e da dieci anni svolge una parallela attività artistica come regista. Si è distinto soprattutto in Germania e Austria, ma anche in altri Paesi, firmando diversi spettacoli che hanno raccolto un grande successo.

Anche Stellutti vanta alle spalle una lunga esperienza in Italia e all’estero, in oltre sessanta produzioni tra prosa e opera lirica, nelle quali ha lavorato come regista, aiuto regia e attore.

IL CAST: Madama Butterfly (Cio-Cio-San) sarà Evgenia Muravera e Federica Vitali. Muraveva ha

vinto numerosi concorsi internazionali, è solista ospite regolare del Teatro Mariinsky, prima ancora

era solista dell’Opera da camera di San Pietroburgo. Anche per Vitali tanti i riconoscimenti ottenuti, oltre a tanti ruoli ricoperti nei teatri di tutta Italia. Pinkerton avrà la voce di Francesco Castoro e Riccardo Rados. Castoro conta nella sua carriera tanti ruoli da protagonista, come Alfredo ne La traviata, Edgardo in Lucia di Lammermoor, Nemorino ne L’elisir d’amore, Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi, Gennaro in Lucrezia Borgia, Ernesto in Don Pasquale, Monostatos in Die Zauberflöte, e tanti altri, oltre a recital, concerti e tournée internazionali. Rados, giovane triestino classe 1992, ha studiato al conservatorio Tartini, con impegni negli ultimi anni in Italia e all’estero. Elia Fabbian e Luca Galli saranno Sharpless. Fabbian si è esibito nei più importanti teatri italiani e internazionali fra i quali Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Liceu de Barcellona, Deutsche Oper di Berlino, Bayerische Staatsoper di Monaco e tanti altri. Galli, giovanissimo, classe 1994, al Verdi di Trieste ha debuttato nel ruolo di Uberto nella Serva Padrona di G. Paisiello e poi in Betto, in Gianni Schicchi di G. Puccini. Suzuki sarà Na’Ama Goldman, protagonista in tanti teatri in Italia e all’estero, come solista si è esibita in numerosi concerti con le più importanti orchestre israeliane.

I PRECEDENTI: la prima rappresentazione di Madama Butterfly al Verdi risale al 1914, in scena poi nel 1929, 1939, 1942, 1945, 1948, 1949, 1954, 1962, 1966, 1972, 1979, 1984, 1989, 1997, e ancora nel 2002, 2005, 2010, 2014 e nel 2019. Per un totale di 128 rappresentazioni complessive.

LE DATE: Madama Butterfly andrà in scena l’1 e il 2 ottobre alle 20.30,  il 3 ottobre alle 16,  il 5 e l’8 ottobre alle 20.30 e e il 9 ottobre alle 16.

BIGLIETTERIA: è aperta da martedì a sabato dalle 9 alle 16. Domenica dalle 9 alle 13:30. È possibile contattare via telefono la biglietteria del Teatro Verdi tutti i giorni al numero verde 800 898 868, dalle 9 alle 21. A disposizione anche l’email boxoffice@teatroverdi-trieste.com.

MISURE DI SICUREZZA: per accedere a teatro è obbligatorio esibire all’ingresso il biglietto nominativo e il Green Pass (la certificazione conseguente al vaccino o la negatività al tampone). Resta in vigore l’obbligo di indossare la mascherina ffp2 o ffp3 durante tutto lo spettacolo.

COMUNICATO STAMPA

3 risposte a “Madama Butterfly torna al Teatro Verdi di Trieste

  1. vittynablog 27 settembre 2021 alle 2:47 PM

    Questa è un’opera che amo moltissimo, forse perchè è la prima che vidi da bambina. Avevano fatto una scenografia stupenda, sontuosa. Non molto tempo fa l’ho rivista in tv, ma sono inorridita per la scenografia…avevano messo in scena dei luoghi miserevoli, come se la nostra Butterfly fosse vissuta in una bidonville. Gli interpreti tutti bravissimi, ma quella rappresentazione, non si poteva guardare!!!!!

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  2. Amfortas 27 settembre 2021 alle 4:56 PM

    Ciao Vitty, è la solita questione, ampiamente dibattuta, tra regie tradizionali e regie moderne. Vince la bellezza e lamusica di Puccini.
    Ciao, Paolo

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