Di tanti pulpiti.

Dal 2006, episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

La lunga estate calda del vecchio blogger.

Chissà, forse qualcuno ha notato (non credo) che ho aggiunto un piccolo particolare all’intestazione del blog. Prima c’era scritto così:

Di Tanti Pulpiti, episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Ora è così:

Di Tanti Pulpiti, dal 2006 episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

È importante? Lo è per me, perché di blog, che oggi sono cascami della Rete – nella migliore delle ipotesi – ne sono rimasti “pochi”, distrutti dalla valanga dei social più immaginifici e ineffabili. Perciò chi ha un blog vivo deve curarlo, amarlo, coccolarlo.
In realtà sono un blogger ancora da prima (2002), ma il passaggio tra piattaforme varie (Tiscali e Splinder) è stato crudele e molto è andato perduto. E, a dirla tutta, scrivo sul Web dal 1997. Insomma, sono 25 anni, che pochi non sono.
In questi cinque lustri ne ho viste di tutti i colori sia su queste pagine sia nella vita. Soprattutto nella vita, cristo, ma si va avanti.
Ora, nel 2022, mi si presenta un’estate caldissima non solo dal punto di vista del meteo – che dio maledica il caldo, io vivrei nel ghiaccio se potessi – ma anche dal lato impegni.
Da luglio ai primi giorni di settembre ho in agenda 14 serate in teatro solo tra Trieste e Lubiana; penso che se ne aggiungeranno altre a breve. Ce la farò? Boh, non sono più un ragazzino.
Vedrò e ascolterò musiche dei più grandi compositori di sempre interpretate da grandi artisti: da Anna Netrebko a Juan Diego Florez, da quello che resta di Placido Domingo a Esa-Pekka Salonen sino a Riccardo Muti e tanti, davvero tanti ancora.
Ho avuto agende peggiori, credetemi.
Perciò in questo giurassico luogo virtuale (e su Operaclick), gestito da un ancor più giurassico blogger, potrete leggere di teatro musicale. Non mi considero un critico, ma solo un modesto recensore.
Tuttavia spero di riuscire a raccontarvi bene delle magie e delle meraviglie che, nonostante le continue brutture che ci sbattono in muso, continuano ad accadere nel mondo. E se questo vi darà cinque minuti di serenità, fatemelo sapere.
E poi, dopo aver ricevuto questo premio , sento la necessità di scrivere sempre meglio, ché di cronache, recensioni e articoli vari pieni di errori e orrori ortografici e consecutio agghiaccianti ne abbiamo tutti abbastanza.
Pubblico questo articoletto perché proprio oggi la Zia quantistica avrebbe compiuto 94 anni, un altro modo per ricordarla.
Nel frattempo mi butto in lavatrice per rinfrescarmi.

2 risposte a “La lunga estate calda del vecchio blogger.

  1. Enrico 3 luglio 2022 alle 10:51 PM

    Hai detto bene, “quello che resta di Placido Domingo”…dopo una carriera da buon tenore (non eccelso dato che non ha mai risolto il problema del registro acuto, difficoltoso già dal LA naturale) trovo incomprensibile che si sia dedicato a rovinare le parti per baritono del repertorio verdiano. Sarebbe stato molto meglio se si fosse ritirato o se, al massimo, avesse cantato qualche “cameo” ogni tanto. Così ha perso la faccia lui e anche i sovrintendenti che gli hanno dato corda

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    • Amfortas 4 luglio 2022 alle 7:51 am

      Ciao Enrico, su Domingo la penso come te, anche se per la carriera che ha fatto gli darei qualche credito in più. Qui è una serata celebrativa, nel programma non c’è opera ma zarzuela. Ciao!

      "Mi piace"

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