Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: divulgazione semiseria

La traviata di Giuseppe Verdi a Trieste: una piccola presentazione sbilenca e considerazioni sulla cucina nella perfida Albione.

Venerdì prossimo esordisce al Teatro Verdi di Trieste La Traviata di Giuseppe Verdi, in una nuova produzione firmata da Giulio Ciabatti.
Immagino che della Traviata ne abbiate sentite di tutti i colori, che ci vorrebbero tre soprani (uno per atto) per cantarla, che non è possibile non piangere ecc ecc. In realtà sono tutte cose che fanno parte di un’opera che ormai è leggenda, come il suo compositore Giuseppe Verdi che nella vita fece tutt’altro che piangere ed amare per tutti come vorrebbero le anime belle. La parte di Violetta è difficile, ma non lo è più di decine di altre parti operistiche, anche verdiane. E sì, fa piangere se ci si immedesima ma io piango anche per Lohengrin o Tristan, oppure per Lulu o Emilia Marty. E potrei andare avanti.
Vediamo intanto quelle poche cose che bisogna sapere sulla nostra Violetta:

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L’italiana in Algeri di Rossini al Teatro Verdi di Trieste: tutti la chiedono, tutti la bramano.

Stasera sarò in trasferta per un Macbeth di Verdi al Teatro dell’opera di Lubiana, ho pensato perciò di anticipare di un paio di giorni la consueta puntata di divulgazione semiseria dell’opera lirica per la prossima produzione al Teatro Verdi di Trieste dell’Italiana in Algeri di Rossini. Domani o lunedì andrà in onda la recensione del Macbeth di cui sopra. Leggi il resto dell’articolo

Così fan tutte di Mozart al Teatro Verdi di Trieste: preparate i gatti morti per Alberto Mattioli.

Venerdì prossimo tutti al Teatro Verdi di Trieste per il Così fan tutte (ossia La scuola degli amanti) di un certo Mozart. Spero vi ricordiate di genuflettervi prima della rappresentazione perché, come ho scritto recentemente su Twitter:

In qualsiasi entità crediate, ricordatevi di ringraziarla almeno una volta al giorno per aver permesso a #Mozart di passare un po’ di tempo sulla Terra e renderci la vita più lieve.

E credo che non ci sia bisogno di chiarimenti ulteriori. Leggi il resto dell’articolo

Lucia di Lammermoor di Donizetti al Teatro Verdi di Trieste: la malattia delle donne vergini.

La prossima settimana torna al Teatro Verdi di Trieste la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, perciò una volta di più è il momento della cosiddetta divulgazione semiseria, categoria particolarmente presente in questo non luogo virtuale di cui sono squallido tenutario (strasmile).

Natalie Dessay (ph. Ken Howard)

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Divulgazione semiseria dell’opera lirica: La fille du régiment di Gaetano Donizetti al Teatro Verdi di Trieste.

Zoraida di Granata, La Zingara, Alahor in Granata, Gli esiliati in Siberia ossia otto mesi in due ore, I pazzi per progetto, La romanzesca e l’uomo nero, Il furioso all’isola di San Domingo e, per finire questo florilegio, La Fille du Régiment: cosa lega questi titoli strampalati? Sì, avete indovinato (forse, strasmile), il comune denominatore è che sono opere di Gaetano Donizetti, compositore che si può definire prolifico, con un eufemismo alquanto cauto.
Non a caso – a torto o ragione qui non interessa – fu sdegnosamente chiamato storpiando il cognome in Dozzinetti, significando come la sua ispirazione non sempre fosse cristallina.
Beh, cominciamo con un Pavarotti d’annata (1972)

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Il Trovatore di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: una piccola guida all’ascolto.

Forse l’informazione più importante è che ho cambiato (era ora) la mia immagine del profilo (attenzione, aprire il link con cautela), ma manca solo qualche giorno al debutto di Il trovatore al Teatro Verdi di Trieste, qualcosa bisognerà pur dire di quest’opera tra le più note di Verdi e centro della trilogia popolare con La traviata e Rigoletto.

Foto di Fabio Parenzan

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Il nuovo libro di Elvio Giudici ci parla del teatro lirico dell’Ottocento.

Considero Elvio Giudici il mio Maestro e perciò con grande gioia vi parlo del suo ultimo lavoro.

Dopo i volumi pubblicati nel 2016, dedicati al teatro lirico del Seicento e del Settecento, torna alla ribalta Elvio Giudici con una nuova pubblicazione in cui affronta l’Ottocento, disponibile dal 30 novembre 2017.
Segnalo che le opere di Giuseppe Verdi sono state trattate in una precedente pubblicazione del 2012, di cui ho già parlato qui e che nei prossimi anni (forse il 2019) uscirà un’integrazione del libro sul teatro verdiano che comprenderà anche – nuovo di zecca –  un’approfondita analisi su quello wagneriano.
Amato, odiato, spesso bistrattato per le sue opinioni forti e fuori dagli schemi, Elvio Giudici è uno di quei critici musicali – sono pochi – che oltre a essere competente sa anche scrivere in uno stile accattivante e divulgativo, ricorrendo a tecnicismi solo quando è indispensabile. Leggi il resto dell’articolo

Le 10 cose da sapere su Andrea Chénier di Umberto Giordano, opera che aprirà la stagione del Teatro alla Scala di Milano.

Il melomane medio in questi giorni è in agitazione. È iniziata la brutta fase pre-prima della Scala. Anna Netrebko, cantante formidabile, è ingrassata. Un problemone. Al tempo della Callas le cantanti dimagrivano, porca miseria. La Maria lo fece, la Anna no. Sia condannata, giustiziata in modo possibilmente cruento e in diretta televisiva: proprio come il personaggio che interpreta, Maddalena di Coigny.
Scherzi a parte il 7 dicembre parte la stagione scaligera con un titolo destinato a dividere gli appassionati già prima dell’inizio. Andrea Chénier di Umberto Giordano per molti non ha la dignità artistica per aprire il cartellone milanese, non si capisce perché ma è così.
In realtà noi triestini, per esempio, venderemmo un rene per ascoltarlo al Teatro Verdi, magari al posto della Traviata degli specchi che ormai conosciamo a memoria. Ma, si sa, noi triestini siamo provincialotti, un po’ come quegli incompetenti che si sorbiranno il lavoro di Giordano nei prossimi mesi: a Vienna, Budapest, Praga, Barcellona, Buenos Aires. Brutti posti, provincialissimi pure quelli.
Allora, vista la tragica situazione e considerato che anche la trama di quest’opera rientra nel novero della classica battuta il tenore vorrebbe scoparsi il soprano ma il baritono non vuole, vediamo almeno le 10 cose da sapere su Andrea Chénier (strasmile).
In diretta su Rai 1 giovedì 7 dicembre dalle 17.45.
L’elenco che segue presenta alcuni problemi, nel senso che i numeri sono a caso. L’editor di WordPress oggi non vuole saperne di collaborare con me. Francamente non so dargli torto. Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria della musica lirica: Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij al Teatro Verdi di Trieste

Comincia venerdì prossimo la stagione lirica del Teatro Verdi di Trieste, e lo fa con un’opera bellissima: Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Deve essere molto adrenalinica l’occasione di ri-cominciare una stagione in teatro, ci avete mai pensato? I preparativi, i casini vari, gli inconvenienti, i famosi finanziamenti di Schrödinger che vanno e vengono come guidati da quel mago perverso e ignorante che si chiama Stato. E poi, come per incanto, quei maghetti buoni che sono gli artisti impegnati nella produzione e i dipendenti del teatro fanno sì che lo spettacolo cominci. Così il censore di turno, nell’esercizio delle sue finzioni tra velluti rossi e la grande bellezza di un teatro all’italiana può distruggere tutto con quattro righe scritte alla membro di segugio.
Meglio non pensarci, accidenti, quella del critico musicale deve essere un’attività infame e paramalavitosa (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

La stagione lirica 2015/2016 al Teatro Verdi di Trieste.

Anche in questo caso le avvertenze sono quelle del post precedente. Sostanzialmente riparo a un torto fatto dal quotidiano locale, Il Piccolo, alla città e al Teatro Verdi.
Ricordo che venerdì 17 novembre si apre la stagione lirica 2017, con Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, opera meravigliosa, da non perdere per alcun motivo al mondo.
Qui sotto una foto (mia) dell’allestimento del 2009, sempre a Trieste.

Buona lettura (per chi ha pazienza, strasmile).

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