Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: fotografia

La Fura dels Baus dà spettacolo al Festival di Lubiana: foto inedite (mie) di un viaggio nel tempo.

Con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia prevista, a causa delle avverse condizioni meteo, si è aperto il sessantaseiesimo Festival di Lubiana, ed è stata un’inaugurazione col botto.FuraLubiana_00023.jpg

Leggi il resto dell’articolo

Annunci

Il sonno della ragione genera mostri, ma anche il letargo del corpo non è granché.

Come alcuni dei miei happy few sanno, quando sono andato alla Risiera di Trieste per corredare di alcune foto l’articolo per la Giornata della Memoria sono incorso in uno spiacevole incidente.

Mai distrarsi!

Leggi il resto dell’articolo

Fare politica: eravamo noi, siamo noi. Saremo noi?

Spesso si dice, con malcelato disprezzo Io non mi occupo di politica.
In realtà, tutti, ogni giorno facciamo politica.
Facciamo politica nelle nostre azioni quotidiane, nel nostro modo di rapportarci con gli altri.
Io, quando scrivo di musica, faccio politica.
Poi, è vero molti di noi non parlano volentieri di politica ma questo è un altro discorso.
Ci sono però momenti in cui io, e credo pure tutti voi, sentiamo l’urgenza di affrontare certi argomenti.
In occasione della Giornata della memoria di domani io ho percepito questa urgenza perciò, dopo tantissimi anni, sono andato presso la Risiera di San Sabba e ho scattato alcune foto.
Ho pensato di abbinarci un testo che scrissi molti anni fa.
Non spiego né dico altro.
Buona lettura a chi avrà voglia di continuare a leggere. Leggi il resto dell’articolo

La Top Ten del 2017, con vincitore scontato.

Ok anche quest’anno siamo all’uscita singola, anche se io di questo blog mi sento più comprimario che protagonista.
La buona notizia è che nonostante il perdurare di quella cloaca a monitor aperto che è Facebook, qui su Di tanti pulpiti la gente continua a venire e a lasciare commenti su di un argomento che definire di nicchia è davvero eufemistico. Trovo sia più un atto di fede se non addirittura di fanatismo.
Eppure, mi piace ricordarlo, nel 2017 siete passati per questi lidi in tanti e comunque – e ne sono felicissimo –  più dell’anno scorso in cui avevo notato una flessione.

Era prevedibile che il post più letto fosse quello che ho dedicato al Piccolo di Trieste: hanno fatto una grandiosa figura di merda e mi pare giusto così. Leggi il resto dell’articolo

Fotografia portami via. Un augurio per il 2018.

Augurio che ben si arguisce dalla foto, credo.

Come forse sapete, da qualche anno ho avuto un ritorno di fiamma per la fotografia. Una fiamma mai sopita, in realtà, perché nelle mie peregrinazioni sul web i siti che parlano di foto sono da sempre tra i più frequentati. Leggi il resto dell’articolo

Madeleine o alla ricerca di foto ed emozioni perdute.

Non è andata malissimo eh (strasmile)…foto di Linda.

_2FS7892-1Quando si porta a termine un progetto è sempre un bel giorno, quasi a prescindere dal progetto stesso direi._2FS7884-1
Così è oggi per me, perché dopo un anno e grazie alla fondamentale collaborazione di amici e colleghi fotografi, esauriti (o quasi…) i preparativi vari sono riuscito a dare forma concreta a un’idea che avevo in testa da molto tempo: una mostra fotografica._2FS7920-1
La genesi è stata piuttosto accidentata – una frase che ho scritto spesso su questo blog a proposito di opere liriche – perché gli inconvenienti sono un po’ come gli esami e non finiscono mai.
Così tra centinaia di flyer stampati per niente e problemi logistici spettacolari finalmente sabato, al Dolomitiko di Via Torino 30 a Trieste, nel pieno della movida triestina, nascerà Madeleine, la nostra mostra fotografica. L’esposizione sarà visitabile sino al 6 gennaio 2018._2FS7888-1
Abbiamo una pagina Facebook, un account Twitter e un altro ancora su Instagram.
Potete insultarci liberamente anche in codeste sedi, oltre che qui o, per i più arrabbiati, di persona (strasmile).
Non mi fate paura: ho sopportato senza grandi danni attacchi di direttori d’orchestra, soprani, registi, tenori, bassi e baritoni. Persino un controtenore, porca miseria, ha cercato di farmi del male (smile).
Insomma, sembra proprio che questa buffonata che scrissi tempo fa possa tornare attuale, ma più seriamente.
Queste sono le informazioni essenziali, perciò i più pigri possono anche saltare la parte leggi il resto dell’articolo qui sotto, in cui spiego perché ho scelto Madeleine come nome per la mostra e do anche qualche informazione più specifica sul progetto in generale. Leggi il resto dell’articolo

Martha Argerich al Festival di Lubiana: cronaca di un trionfo annunciato (e meritato).

Il Festival di Lubiana prosegue con ottimi risultati di pubblico e di critica. Ieri è stata la volta di una straordinaria artista contemporanea, la pianista Martha Argerich. Tutto pieno e capitale slovena che si conferma come uno dei più vivaci centri culturali della Mitteleuropa. C’ero anch’io e ora mi prendo una pausa (dal Festival) sino a fine agosto, perché l’appuntamento con il mezzo Ring che manca e il mio adorato Valery Gergiev proprio non si può saltare. Leggi il resto dell’articolo

Considerazioni serie e semiserie sul cartellone 2017/2018 del Teatro Verdi di Trieste.

Avverto, questo è un classico longform e cioè una lenzuolata noiosa per addetti ai lavori e appassionati. E questa è la parte migliore. La vera notizia pessima è che il prossimo articolo sarà ancora più noioso, ma voglio lasciarvi con la curiosità (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

I mille colori del bianco e nero.

A Trieste, da 36 anni, il Circolo Fotografico Triestino organizza il concorso fotografico internazionale Andrea Pollitzer.
Quest’anno uno dei temi prescelti era Percezioni fotografiche, in collaborazione con l’ONLUS Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Trieste che festeggiava i novanta anni. Leggi il resto dell’articolo

Ultima trasferta a Lubiana, protagonista Piotr Beczala.

Con Il recital di Piotr Beczala, di cui potete leggere la cronaca su La Classica Nota, si è chiusa anche quest’anno la mia esperienza da cronista al Festival di Lubiana.
È stata una bella – e impegnativa, devo dire – galoppata tra generi musicali diversi interpretati da artisti e orchestre che di solito a Trieste non si vedono. La qualità complessiva delle serate è stata di ottimo livello e mi sono divertito sempre.
Noi che scriviamo di musica, l’ho già detto da qualche parte, siamo fortunati perché possiamo vedere più spesso di altri il lato migliore di quest’umanità che nel complesso non dà proprio un’immagine edificante di se stessa.
Il Festival di Lubiana è una manifestazione molto bella, di là dei meriti artistici la trovo autenticamente popolare: per la politica dei prezzi, anche, che consente a una larga parte di persone di accedere agli spettacoli senza svenarsi. E poi perché il pubblico di Lubiana è interessante029 dal lato antropologico, in quanto rappresenta bene una nazione piccola, giovane, che ci tiene alle proprie tradizioni ma non ne fa una bandiera da ostentare. In molti avrebbero da imparare da questo tipo di filosofia ma, come ben sapete, qui si parla di musica e oltretutto in modo semiserio perciò…lascio ancora qualche foto (cliccare) dell’ultimo concerto senza approfondire un discorso che sarebbe doloroso.
La prossima settimana comincia la stagione sinfonica, che si presenta interessante, al Teatro Verdi di Trieste: ne parlerò anche qui, in qualche modo.

Un saluto a tutti, alla prossima!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: