Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: fotografia

Val Visdende, una situazione tragica. Il cambiamento climatico è la sola priorità.

Per questa volta niente musica, sono spiacente. Leggi il resto dell’articolo

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Musica e fotografia, due passioni incontenibili.

La scorsa settimana è stata, per il qui presente Amfortas aka Paolo Bullo, piuttosto densa d’impegni e anche di soddisfazioni. Di solito la mia vita scorre piatta e incolore, come quei personaggi operistici di secondo piano di cui ci si scorda il nome con facilità o, peggio, che non sono indicati neanche con un nome proprio. Che ne so, L’araldo, Un soldato o Il figlio semideficiente della protagonista (strasmile).

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In questo caso, invece, grazie alla quasi contemporanea organizzazione di due eventi, mi sono divertito parecchio. Leggi il resto dell’articolo

Il mio contributo per la Giornata della Memoria.

Anche quest’anno ripropongo un mio vecchio scritto in occasione della Giornata della Memoria e, purtroppo, non posso fare a meno di notare come rispetto all’anno scorso le cose siano peggiorate in Italia e non solo: il testo è davvero attualissimo e temo lo sarà per molto.
Perciò ci aggiungo anche una fotografia con la quale ho voluto ricreare – per fortuna solo virtualmente – uno scenario che a Trieste è esistito davvero alla Risiera di San Sabba.
Non aggiungo altro.
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La Top 10 degli articoli del 2018.

Anche quest’anno siamo ai titoli di coda e perciò si impone (si fa per dire) il solito post di chiusura in cui evidenzio gli articoli più letti nel corso del 2018.
Intanto desidero ringraziare tutti i fedelissimi lettori perché si soffermano a leggere le mie recensioni o altro: sono scritte in un italiano stentato, inutilmente prolisse e autoreferenziali (strasmile). Credo che – nonostante tutto – la famosa cloaca a cielo aperto chiamata Facebook in qualche modo mi favorisca perché in quella sede la gente fa di peggio: non è facile, ma ci riescono agevolmente (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Ancora I puritani al Teatro Verdi di Trieste, questa volta solo per immagini.

Purtroppo per i miei lettori le fotografie saranno sempre più presenti sul blog, tenetelo presente. Leggi il resto dell’articolo

Il quinto concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste: tra Panda e Leopardi in estinzione, orse maggiori e altre bestie, Oleg Caetani conferma di essere un gran direttore.

Foto di Fabio Parenzan

In una città totalmente impazzita per la Barcolana, evento annuale che trasforma Trieste in un’efficace rappresentazione dell’inferno – sia detto con piratesco sorriso d’innocenza, alla Bellini – si è consumato il quinto concerto della stagione sinfonica del Teatro Verdi.
La seconda recita, cui si riferisce la recensione, è stata occasione di (grande) gioia, ma per pochi intimi. Con la città piena di turisti dovrebbe essere il contrario ma evidentemente la musica colta non incontra il gusto dei duri marinai della regata più affollata del mondo, veri o presunti che siano. Oppure, forse, Il Verdi non si vende bene. Leggi il resto dell’articolo

La festa di Flora (no, non quella della Traviata), bensì la montana.

Ormai è imminente la prima della stagione sinfonica, perciò a giorni si torna alla normalità – recensioni, musica – su questo blog. In attesa di Beethoven, dopo una veloce puntata sulla bellezza delle Dolomiti, propongo ora un altrettanto fulminea incursione sulla flora montana.

Veronica

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Le montagne incantate.

Quest’anno, dopo il malcapitato incidente di gennaio (mi sono rotto un tendine mentre andavo a fare foto in Risiera), pensavo di non poter trascorrere come sempre le mie vacanze in montagna. O meglio, ritenevo che sarebbe stato prudente non fare escursioni per salvaguardare il mio tendine di Achille ancora piuttosto malconcio. Anche i medici non mi hanno, diciamo così, propriamente spronato ad affrontare salite e, soprattutto, discese.

Bastioni di Mondeval

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La Fura dels Baus dà spettacolo al Festival di Lubiana: foto inedite (mie) di un viaggio nel tempo.

Con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia prevista, a causa delle avverse condizioni meteo, si è aperto il sessantaseiesimo Festival di Lubiana, ed è stata un’inaugurazione col botto.FuraLubiana_00023.jpg

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Il sonno della ragione genera mostri, ma anche il letargo del corpo non è granché.

Come alcuni dei miei happy few sanno, quando sono andato alla Risiera di Trieste per corredare di alcune foto l’articolo per la Giornata della Memoria sono incorso in uno spiacevole incidente.

Mai distrarsi!

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