Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: fotografia

Ancora I puritani al Teatro Verdi di Trieste, questa volta solo per immagini.

Purtroppo per i miei lettori le fotografie saranno sempre più presenti sul blog, tenetelo presente. Leggi il resto dell’articolo

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Il quinto concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste: tra Panda e Leopardi in estinzione, orse maggiori e altre bestie, Oleg Caetani conferma di essere un gran direttore.

Foto di Fabio Parenzan

In una città totalmente impazzita per la Barcolana, evento annuale che trasforma Trieste in un’efficace rappresentazione dell’inferno – sia detto con piratesco sorriso d’innocenza, alla Bellini – si è consumato il quinto concerto della stagione sinfonica del Teatro Verdi.
La seconda recita, cui si riferisce la recensione, è stata occasione di (grande) gioia, ma per pochi intimi. Con la città piena di turisti dovrebbe essere il contrario ma evidentemente la musica colta non incontra il gusto dei duri marinai della regata più affollata del mondo, veri o presunti che siano. Oppure, forse, Il Verdi non si vende bene. Leggi il resto dell’articolo

La festa di Flora (no, non quella della Traviata), bensì la montana.

Ormai è imminente la prima della stagione sinfonica, perciò a giorni si torna alla normalità – recensioni, musica – su questo blog. In attesa di Beethoven, dopo una veloce puntata sulla bellezza delle Dolomiti, propongo ora un altrettanto fulminea incursione sulla flora montana.

Veronica

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Le montagne incantate.

Quest’anno, dopo il malcapitato incidente di gennaio (mi sono rotto un tendine mentre andavo a fare foto in Risiera), pensavo di non poter trascorrere come sempre le mie vacanze in montagna. O meglio, ritenevo che sarebbe stato prudente non fare escursioni per salvaguardare il mio tendine di Achille ancora piuttosto malconcio. Anche i medici non mi hanno, diciamo così, propriamente spronato ad affrontare salite e, soprattutto, discese.

Bastioni di Mondeval

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La Fura dels Baus dà spettacolo al Festival di Lubiana: foto inedite (mie) di un viaggio nel tempo.

Con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia prevista, a causa delle avverse condizioni meteo, si è aperto il sessantaseiesimo Festival di Lubiana, ed è stata un’inaugurazione col botto.FuraLubiana_00023.jpg

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Il sonno della ragione genera mostri, ma anche il letargo del corpo non è granché.

Come alcuni dei miei happy few sanno, quando sono andato alla Risiera di Trieste per corredare di alcune foto l’articolo per la Giornata della Memoria sono incorso in uno spiacevole incidente.

Mai distrarsi!

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Fare politica: eravamo noi, siamo noi. Saremo noi?

Spesso si dice, con malcelato disprezzo Io non mi occupo di politica.
In realtà, tutti, ogni giorno facciamo politica.
Facciamo politica nelle nostre azioni quotidiane, nel nostro modo di rapportarci con gli altri.
Io, quando scrivo di musica, faccio politica.
Poi, è vero molti di noi non parlano volentieri di politica ma questo è un altro discorso.
Ci sono però momenti in cui io, e credo pure tutti voi, sentiamo l’urgenza di affrontare certi argomenti.
In occasione della Giornata della memoria di domani io ho percepito questa urgenza perciò, dopo tantissimi anni, sono andato presso la Risiera di San Sabba e ho scattato alcune foto.
Ho pensato di abbinarci un testo che scrissi molti anni fa.
Non spiego né dico altro.
Buona lettura a chi avrà voglia di continuare a leggere. Leggi il resto dell’articolo

La Top Ten del 2017, con vincitore scontato.

Ok anche quest’anno siamo all’uscita singola, anche se io di questo blog mi sento più comprimario che protagonista.
La buona notizia è che nonostante il perdurare di quella cloaca a monitor aperto che è Facebook, qui su Di tanti pulpiti la gente continua a venire e a lasciare commenti su di un argomento che definire di nicchia è davvero eufemistico. Trovo sia più un atto di fede se non addirittura di fanatismo.
Eppure, mi piace ricordarlo, nel 2017 siete passati per questi lidi in tanti e comunque – e ne sono felicissimo –  più dell’anno scorso in cui avevo notato una flessione.

Era prevedibile che il post più letto fosse quello che ho dedicato al Piccolo di Trieste: hanno fatto una grandiosa figura di merda e mi pare giusto così. Leggi il resto dell’articolo

Fotografia portami via. Un augurio per il 2018.

Augurio che ben si arguisce dalla foto, credo.

Come forse sapete, da qualche anno ho avuto un ritorno di fiamma per la fotografia. Una fiamma mai sopita, in realtà, perché nelle mie peregrinazioni sul web i siti che parlano di foto sono da sempre tra i più frequentati. Leggi il resto dell’articolo

Madeleine o alla ricerca di foto ed emozioni perdute.

Non è andata malissimo eh (strasmile)…foto di Linda.

_2FS7892-1Quando si porta a termine un progetto è sempre un bel giorno, quasi a prescindere dal progetto stesso direi._2FS7884-1
Così è oggi per me, perché dopo un anno e grazie alla fondamentale collaborazione di amici e colleghi fotografi, esauriti (o quasi…) i preparativi vari sono riuscito a dare forma concreta a un’idea che avevo in testa da molto tempo: una mostra fotografica._2FS7920-1
La genesi è stata piuttosto accidentata – una frase che ho scritto spesso su questo blog a proposito di opere liriche – perché gli inconvenienti sono un po’ come gli esami e non finiscono mai.
Così tra centinaia di flyer stampati per niente e problemi logistici spettacolari finalmente sabato, al Dolomitiko di Via Torino 30 a Trieste, nel pieno della movida triestina, nascerà Madeleine, la nostra mostra fotografica. L’esposizione sarà visitabile sino al 6 gennaio 2018._2FS7888-1
Abbiamo una pagina Facebook, un account Twitter e un altro ancora su Instagram.
Potete insultarci liberamente anche in codeste sedi, oltre che qui o, per i più arrabbiati, di persona (strasmile).
Non mi fate paura: ho sopportato senza grandi danni attacchi di direttori d’orchestra, soprani, registi, tenori, bassi e baritoni. Persino un controtenore, porca miseria, ha cercato di farmi del male (smile).
Insomma, sembra proprio che questa buffonata che scrissi tempo fa possa tornare attuale, ma più seriamente.
Queste sono le informazioni essenziali, perciò i più pigri possono anche saltare la parte leggi il resto dell’articolo qui sotto, in cui spiego perché ho scelto Madeleine come nome per la mostra e do anche qualche informazione più specifica sul progetto in generale. Leggi il resto dell’articolo

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