Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Recensione quasi seria di Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Complessivamente buona la prima, con qualche criticità sia nell’allestimento sia nella parte vocale.
La cosa migliore è che l’Andrea Chénier mi ha ricordato che le rivoluzioni non sono mai indolori, ma sono possibili.
Eh sì, soffro per quello che mi tocca vedere ogni giorno in Italia. Abbiate pazienza. Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Venerdì prossimo grande evento al Teatro Verdi di Trieste: non so neanche dopo quanti anni, torna Andrea Chénier di Umberto Giordano.
Si tratta, per molti, di un’opera di serie B o almeno di un lavoro poco considerato dal punto di vista artistico. Le ragioni che hanno portato a una vera e propria emarginazione dai cartelloni dei teatri (soprattutto italiani, va detto) di un certo repertorio e di Umberto Giordano in particolare andrebbero indagate con serietà ma, purtroppo, il tempo è tiranno e la sede è troppo angusta. Leggi il resto dell’articolo

Recensione espressa e morigerata di Andrea Chénier al Teatro alla Scala di Milano: vince Riccardo Chailly, perde il teatro lirico.

Repetita iuvant.
Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.
Anche quest’anno soffro di recensione praecox, non c’è nulla da fare. Insomma mi espongo un po’ ma è tradizione di questo blog sgravare una recensione espressa, cotta sul momento.
Andiam, incominciaaaaaaaaaate (dai, è una citazione facile e mi si addice, strasmile).eyvazov_netrebko-kZT--1280x960@Web Leggi il resto dell’articolo

Le 10 cose da sapere su Andrea Chénier di Umberto Giordano, opera che aprirà la stagione del Teatro alla Scala di Milano.

Il melomane medio in questi giorni è in agitazione. È iniziata la brutta fase pre-prima della Scala. Anna Netrebko, cantante formidabile, è ingrassata. Un problemone. Al tempo della Callas le cantanti dimagrivano, porca miseria. La Maria lo fece, la Anna no. Sia condannata, giustiziata in modo possibilmente cruento e in diretta televisiva: proprio come il personaggio che interpreta, Maddalena di Coigny.
Scherzi a parte il 7 dicembre parte la stagione scaligera con un titolo destinato a dividere gli appassionati già prima dell’inizio. Andrea Chénier di Umberto Giordano per molti non ha la dignità artistica per aprire il cartellone milanese, non si capisce perché ma è così.
In realtà noi triestini, per esempio, venderemmo un rene per ascoltarlo al Teatro Verdi, magari al posto della Traviata degli specchi che ormai conosciamo a memoria. Ma, si sa, noi triestini siamo provincialotti, un po’ come quegli incompetenti che si sorbiranno il lavoro di Giordano nei prossimi mesi: a Vienna, Budapest, Praga, Barcellona, Buenos Aires. Brutti posti, provincialissimi pure quelli.
Allora, vista la tragica situazione e considerato che anche la trama di quest’opera rientra nel novero della classica battuta il tenore vorrebbe scoparsi il soprano ma il baritono non vuole, vediamo almeno le 10 cose da sapere su Andrea Chénier (strasmile).
In diretta su Rai 1 giovedì 7 dicembre dalle 17.45.
L’elenco che segue presenta alcuni problemi, nel senso che i numeri sono a caso. L’editor di WordPress oggi non vuole saperne di collaborare con me. Francamente non so dargli torto. Leggi il resto dell’articolo

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