Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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La “musica puzzolente” di Čajkovskij profuma il Teatro Verdi di Trieste. Ravel fa il resto e si torna a casa contenti (o quasi).

Dopo l’ottimo inizio della scorsa settimana, la stagione sinfonica al Verdi di Trieste è arrivata al secondo concerto che si è svolto ieri sera.
Quando mi appresto a recensire un brano di Čajkovskij mi viene sempre in mente una circostanza: vita tormentata quella del compositore, e tante amarezze non gli furono negate neanche dalla critica (ovviamente con il terribile Hanslick in prima fila, che definì musica puzzolente questo concerto). Beh, spero che in qualche modo il buon Pëtr sia a conoscenza di quanta serenità sparge a piene mani la sua musica e quanto sceme e inopportune furono le critiche nei suoi confronti. Certo, sarebbe un risarcimento aleatorio e postumo, ma credo anche meritato. Leggi il resto dell’articolo

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Esa-Pekka Salonen, il James Bond della Philharmonia Orchestra, trionfa a Lubiana con le sue letture di Schönberg e Bruckner.

Andare a teatro fa bene alla salute, poco ma sicuro. E, qualche volta, fa pure ridere. Ieri sera per esempio ho visto una signora che era vestita in modo davvero peculiare: somigliava alla Bond girl Shirley Eaton in Goldfinger. Solo che era viva (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Il genio di Beethoven sparso a piene mani al Teatro Verdi di Trieste: ottima prestazione di Pinchas Steinberg e del solista Sergej Krylov.

Dopo i recenti post sulla bellezza della montagna e sugli incredibili colori della flora montana, torno alla mia triste condizione di mesto recensore di musica seria, come si usa dire con un aggettivo del tutto improprio.
Bello tornare al Verdi di Trieste e ancora meglio trovarci Beethoven e un’affiatata compagnia artistica. Meno bello rendersi conto che ormai faccio fatica a fare un piano di scale, ma pazienza (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

La festa di Flora (no, non quella della Traviata), bensì la montana.

Ormai è imminente la prima della stagione sinfonica, perciò a giorni si torna alla normalità – recensioni, musica – su questo blog. In attesa di Beethoven, dopo una veloce puntata sulla bellezza delle Dolomiti, propongo ora un altrettanto fulminea incursione sulla flora montana.

Veronica

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Il Festival di Lubiana si è chiuso con gli aforismi sonori di Webern e Berg.

Non è certo musica facile, quella di Webern e Berg, ma il pubblico ha apprezzato e il festival si è chiuso in bellezza. Leggi il resto dell’articolo

Quel pomeriggio di un giorno da cani: recensione monca da Lubiana del concerto della Filarmonica della Scala.

La sfiga. La sfiga è sempre presente e, come tutti sanno, se la fortuna è cieca la sfortuna ci vede benissimo (strasmile).
Di solito per arrivare a Lubiana ci metto meno di un’ora ma, questa volta, un incidente in autostrada (non a me, e comunque senza conseguenze per le persone) ha provocato una fila di 40km e perciò ci sono volute 2 ore e 40 per arrivare. Insomma sono arrivato tardi al concerto, ecco. E, come leggerete, mi sono arrangiato (ovviamente dopo aver firmato la giustificazione all’ufficio stampa). Leggi il resto dell’articolo

Genova è stata ferita, ma il Teatro Carlo Felice esporta la cultura italiana nel mondo: Rigoletto di Giuseppe Verdi a Lubiana.

Ieri, a Lubiana, appuntamento dedicato all’opera lirica. Bella serata, molta gente e un Leo Nucci davvero impressionante per vigore e competenza interpretativa. Domani, 29 agosto, si replica. Chi può non manchi l’appuntamento! Leggi il resto dell’articolo

Al Festival di Lubiana il tenore Marcelo Álvarez entusiasma il pubblico: prossimo appuntamento col Rigoletto.

A parte il consueto telefonino, come già per il concerto di Diana Damrau, tutto bene (strasmile)
Nell’ambito delle numerose manifestazioni del Festival di Lubiana consideravo il recital di Marcelo Álvarez come un appuntamento imperdibile, sia per questioni affettive personali – vidi “nascere” Álvarez artisticamente e l’ho ascoltato poi innumerevoli volte – sia per il valore del cantante. Leggi il resto dell’articolo

Un Grande del Romanticismo tedesco a Lubiana: Johannes Brahms. Il Trio come metafora della vita civile.

Continuano anche con la canicola le mie incursioni al Festival di Lubiana per conto di OperaClick. Questa volta è toccato a Brahms, le cui opere possono, proprio di questi tempi, darci una lezione di etica ed educazione civica. Chi vuol capire, capisca (strasmile).1Krilov
Segnalo che vedremo Sergej Krilov anche a Trieste, in altro repertorio. Leggi il resto dell’articolo

I’m in Bayreuth state of mind 2018. Parte domani il Festival wagneriano più famoso del mondo.

In un clima di notevole indifferenza, o almeno così pare a me, anche quest’anno sta per ripartire il Festival di Bayreuth.
Siccome dalle statistiche vedo che tanti nuovi lettori si affacciano sul mesto panorama di questo blog desolato, do un paio di indicazioni minime su cosa sia codesta manifestazione per brontosauri (strasmile).
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