Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: lirica

I puritani di Vincenzo Bellini al Teatro Verdi di Trieste: un poker d’assi ritorna dal passato.

Dopo l’evento della Semiramide a Venezia e prima del Macbeth, sempre nella città lagunare, si inserisce l’apertura di stagione al Teatro Verdi di Trieste con I puritani di Vincenzo Bellini. Un trittico di capolavori formidabili che, per diverse ragioni, si possono considerare come pietre miliari dell’opera lirica italiana.
In questi tre lavori le figure femminili sono lo specchio, in declinazioni affatto diverse, dell’eroina del melodramma italiano della prima metà dell’Ottocento. Leggi il resto dell’articolo

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La stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste si è conclusa con Čajkovskij e Respighi. Fabrizio Maria Carminati pronto per I puritani di Bellini che apriranno la stagione lirica il 16 novembre prossimo.

Ormai siamo quasi pronti per l’inaugurazione della stagione lirica. Prima di disquisire, inutilmente peraltro, sull’orribile fa sovracuto che il tenore dovrebbe (ma per me sarebbe meglio evitare) emettere nel terzo atto, prendiamo atto che Fabrizio Maria Carminati è in ottima forma. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Semiramide di Rossini al Teatro La Fenice di Venezia: luci e ombre caratterizzano il ritorno in laguna della regina incestuosa.

Qui la recensione di Daland: http://proslambanomenos.blogspot.com/2018/10/semiramide-rinasce-in-laguna.html

Sono tornato a casa dall’orrida Venezia alle tre di notte, tralascio quindi gli aspetti più inquietanti della trasferta lagunare (gabbiani assassini e veneziani imbestialiti) e passo subito al sodo. Leggi il resto dell’articolo

Tra falli giganti e ubriachi persi si dipanano Les contes d’Hoffmann a Lubiana.

Più volte ho scritto che ETA Hoffmann è un genio e tale è stato pure Jacques Offenbach. Ieri, pur con qualche ombra, ne ho avuta conferma.
Approfitto per suggerirvi la lettura di questi splendidi post cinefili sul blog del mio amico Giuliano. Leggi il resto dell’articolo

Montserrat Caballé ci ha lasciati per sempre.

Quando se ne va per sempre un’artista come Montserrat Caballé il mondo dell’opera sembra quasi implodere. Non ci sono, né ci saranno, parole giuste per descrivere quel senso di vuoto che lascia in noi appassionati una simile perdita.

Scorrendo la lista lunghissima di opere che il soprano catalano aveva in repertorio, oppure spulciando la nutrita discografia si intuisce solo parzialmente la grandezza dell’artista: in questi momenti sono più i ricordi personali delle sue esibizioni in teatro che, in qualche modo, ci confortano. Sono momenti che ci danno la sensazione di essere stati testimoni di qualcosa che lascerà un segno nella Storia della musica.
Ma oltre alle capacità tecniche, di Montserrat Caballé è bello ricordare anche il carisma, l’umanità, la comunicativa, il sorriso contagioso, l’autoironia e la voglia di mettersi in gioco che l’ha accompagnata sin dal primo momento.
Ed è proprio con un sorriso screziato di malinconia che salutiamo, per ora, una straordinaria protagonista dell’opera lirica.

La festa di Flora (no, non quella della Traviata), bensì la montana.

Ormai è imminente la prima della stagione sinfonica, perciò a giorni si torna alla normalità – recensioni, musica – su questo blog. In attesa di Beethoven, dopo una veloce puntata sulla bellezza delle Dolomiti, propongo ora un altrettanto fulminea incursione sulla flora montana.

Veronica

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Il Festival di Lubiana si è chiuso con gli aforismi sonori di Webern e Berg.

Non è certo musica facile, quella di Webern e Berg, ma il pubblico ha apprezzato e il festival si è chiuso in bellezza. Leggi il resto dell’articolo

Quel pomeriggio di un giorno da cani: recensione monca da Lubiana del concerto della Filarmonica della Scala.

La sfiga. La sfiga è sempre presente e, come tutti sanno, se la fortuna è cieca la sfortuna ci vede benissimo (strasmile).
Di solito per arrivare a Lubiana ci metto meno di un’ora ma, questa volta, un incidente in autostrada (non a me, e comunque senza conseguenze per le persone) ha provocato una fila di 40km e perciò ci sono volute 2 ore e 40 per arrivare. Insomma sono arrivato tardi al concerto, ecco. E, come leggerete, mi sono arrangiato (ovviamente dopo aver firmato la giustificazione all’ufficio stampa). Leggi il resto dell’articolo

Genova è stata ferita, ma il Teatro Carlo Felice esporta la cultura italiana nel mondo: Rigoletto di Giuseppe Verdi a Lubiana.

Ieri, a Lubiana, appuntamento dedicato all’opera lirica. Bella serata, molta gente e un Leo Nucci davvero impressionante per vigore e competenza interpretativa. Domani, 29 agosto, si replica. Chi può non manchi l’appuntamento! Leggi il resto dell’articolo

Al Festival di Lubiana il tenore Marcelo Álvarez entusiasma il pubblico: prossimo appuntamento col Rigoletto.

A parte il consueto telefonino, come già per il concerto di Diana Damrau, tutto bene (strasmile)
Nell’ambito delle numerose manifestazioni del Festival di Lubiana consideravo il recital di Marcelo Álvarez come un appuntamento imperdibile, sia per questioni affettive personali – vidi “nascere” Álvarez artisticamente e l’ho ascoltato poi innumerevoli volte – sia per il valore del cantante. Leggi il resto dell’articolo

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