Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: opera

Grande orchestra, grande direttore e grande musica. Il Teatro Verdi vince a mani basse.

Dopo l’evento di domenica scorsa in cui Ezio Bosso ha trionfato come uomo e come musicista, si è aperta ufficialmente la stagione sinfonica del Teatro Verdi di Trieste con un concerto di grande interesse. Leggi il resto dell’articolo

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Capricornina78, chi era costei? Ovvero Piccolo di nome e di fatto.

Questo è un articolo che non scrivo volentieri, perciò mi scuso subito con i miei happy few se il tono sarà meno scanzonato del solito.
Credo però sia opportuno informare il maggior numero possibile di persone di quello che è successo, e non per narcisismo – i singoli, io come gli altri, passano e se ne vanno –  bensì per senso civico, per una sana etica del lavoro, per una forma di educazione e di rispetto nei confronti di chi mi segue e per coloro che hanno a cuore quella specie di chimera che si usa (e, in alcuni casi, osa) chiamare cultura. Leggi il resto dell’articolo

Il Festival di Lubiana si chiude nel segno di Wagner e del grande Valery Gergiev.

Siegfried Mihail Vekua, Dimitrij Voropajev
Alberich Roman Burdenko
Mime Andrej Popov
Brünnhilde Jekaterina Šimanovič, Larisa Gogolevska
Wotan Jevgenij Nikitin
Fafner Mihail Petrenko
Erda Zlata Buličeva
Waldvogel Ana Denisova
Waltraute Olga Savova
Gutruna Jekaterina Šimanovič
Gunther Jevgenij Nikitin
Hagen Mihail Petrenko
Woglinde Žana Dombrovska
Wellgunde Irina Vasiljeva
Flosshilde Jekaterina Sergejeva
Figlie del Reno Ana Kiknadze, Svetlana Volkova, Tatjana Kravcova
Direttore Valery Gergiev
Regia Valery Gergiev, George Cipin
Scenografia George Cipin
Luci Gleb Filštinski
Costumi Tatjana Noginova
Coro e Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo

Ero in sonno come Brünnhilde e, seppure privato del Siegfried di turno, mi sono risvegliato da solo (stramile).

Ecco qui le ultime cronache da Lubiana. Presto riprenderanno anche le note dal Teatro Verdi di Trieste e, a dio piacendo, anche quelle dall’orrida Venezia. Leggi il resto dell’articolo

I’m in Bayreuth state of mind 2017. E un bel libro di Pietro Tessarin su Richard Wagner.

Ormai ci siamo: la settimana prossima parte il gran baraccone chiamato Festival di Bayreuth.
Quest’anno – a meno che non perda colpi, ipotesi da considerare sempre – la benemerita Radio3 trasmetterà solo i Meistersinger del 25 luglio, giornata inaugurale della kermesse. Gli appassionati sapranno in ogni caso sopperire alla mancanza frequentando le consuete emittenti alternative.
Insomma, il titolo I’m in Bayreuth state of mind si può riproporre serenamente per l’ennesima volta.
Per l’edizione 2017 non sono previsti topi e a mio parere è già un passo avanti. Forse.
Seguirò il Festival ma non credo proprio che ne scriverò qualcosa, ormai ho un’età in cui le forze vanno centellinate con cura (strasmile). Ma non si sa mai eh? E comunque sì, presto sostituirò la foto (ultrasmile).
Nel frattempo, tanto per introdurre l’argomento Wagner segnalo un libro recentemente pubblicato. A me è piaciuto molto e lo consiglio a tutti i piccini wagneriani. Leggi il resto dell’articolo

Magnifico concerto di Elīna Garanča al Festival di Lubiana.

Beh, tenete conto che la serata è cominciata con un battibecco con una giovane spettatrice autoctona la quale, bontà sua, non voleva che scattassi foto perché era illegale. Le ho risposto che l’unica cosa che mi sembrava illegale nei paraggi fosse il fatto che indossasse una stola di pelliccia con 70° (strasmile).
Ma passiamo alle cose meno serie e cioè alla recita della serata. Leggi il resto dell’articolo

La Fura dels Baus e Orff protagonisti all’apertura del Festival di Lubiana.

Anche quest’anno seguo il Festival di Lubiana, che tra le altre cose propone – dopo Das Rheingold e Die Walküre di qualche anno fa – le ultime due giornate del Ring wagneriano. A dirigere sarà quel geniaccio di Valery Gergiev il quale, a mio parere, è uno dei più eccitanti direttori del panorama odierno. Ieri il vernissage con i Carmina burana di Orff e la sfrenata fantasia della Fura dels Baus.
Mi sono divertito molto, anche perché Lubiana è una città molto bella e frizzante dal punto di vista culturale.
Seguirò anche altri appuntamenti, a partire dal concerto di Elina Garanča di domani 29 giugno. Leggi il resto dell’articolo

Considerazioni serie e semiserie sul cartellone 2017/2018 del Teatro Verdi di Trieste.

Avverto, questo è un classico longform e cioè una lenzuolata noiosa per addetti ai lavori e appassionati. E questa è la parte migliore. La vera notizia pessima è che il prossimo articolo sarà ancora più noioso, ma voglio lasciarvi con la curiosità (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Il bacio di Tosca al Teatro Verdi di Trieste.

Tra qualche giorno arriveranno le mie considerazioni sulla nuova stagione del Teatro Verdi (lirica e sinfonica), per ora accontentatevi di questa recensione della prima di Tosca.
Fa piacere che il pubblico sia stato numeroso e partecipe, è un ottimo segno per il teatro e per la città.
Anticipo che la mia convinzione sull’inutilità del dibattito tra i sostenitori delle regie moderne e tradizionali si è rafforzato ulteriormente: la gente vede quello che vuole vedere – io compreso, credo – e non c’è molto altro da aggiungere.
Forse (strasmile).
PS Il mio amico Fabio Parenzan deve aver avuto qualche contrattempo con le foto che aggiungerò quando saranno disponibili, perciò abbiate pazienza! Leggi il resto dell’articolo

Tosca di Giacomo Puccini al Teatro Verdi di Trieste: una lettura (un po’) fuori dagli schemi.

Ok, sto sempre qui a dire che bisognerebbe inserire in cartellone qualche titolo meno scontato, che non sia di strettissimo repertorio, però Tosca è sempre Tosca.
In attesa della conferenza stampa di presentazione della prossima stagione che si svolgerà mercoledì 7 giugno – ripresa poi per tutto il pubblico il giorno successivo, al Teatro Verdi – ho pensato che qualche notizia su quest’opera di Puccini dovevo pur scriverla (perdonate la costruzione sintattica accidentata, strasmile).

Sarah Bernhardt, qui in un’immagine di uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi: Félix Nadar

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Brundibár di Hans Krása al Teatro Verdi di Trieste: un sorriso per stemperare una tragedia.

Qualche anno fa, prima di accingermi a recensire Der Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann, ritenni opportuno farmi una domanda e trovare una risposta plausibile. Lo faccio anche in quest’occasione:
Cos’è la musica concentrazionaria?
In modo molto sintetico si può rispondere che è quella musica che è espressione della creatività in condizioni estreme, a dispetto delle restrizioni fisiche, della violenza anche psicologica, degli stenti. La musica come ultima espressione della dignità umana. E credo sia impossibile anche solo immaginare condizioni più estreme di quelle di un campo di concentramento che, come per l’opera indicata sopra, è sempre il famigerato Theresienstadt. Leggi il resto dell’articolo

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