Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: pessimismo

I’m in Bayreuth state of mind 2019. Anna Netrebko debutta a Bayreuth nei panni di Elsa nel Lohengrin.

Giovedì prossimo, 25 luglio, inizia il Festival di Bayreuth 2019 con il Tannhäuser diretto da uno dei miei artisti preferiti, Valery Gergiev. Un direttore per il quale, a mio modesto parere, vale sempre la pena spostarsi. Io lo ascolterò a Lubiana, alla fine di agosto, con l’Orchestra del Teatro Mariinsky in un concerto che si presenta interessante a dir poco.

Foto di Daniel Koch

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Andrea Binetti, in veste di rianimatore, cerca di resuscitare l’operetta al Teatro Verdi di Trieste.

A volte ritornano, o cercano di farlo. Ma, a mio modestissimo parere, l’operetta per come la conosciamo è morta. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria del DVD di Pikovaja Dama (La dama di picche) di Pëtr Il’ič Čajkovskij: quando il teatro lirico emoziona davvero!

Ai bei tempi lo facevo più spesso, ma ora non mi dedico più con frequenza alla recensione di DVD. Peraltro, come sapete benissimo, i tempi non sono più belli. È probabile però che ci sia un ritorno di fiamma e mentre lo scrivo già mi ha preso ancora più caldo. Insomma, si comincia con Čajkovskij e, credetemi, è un bel cominciare.

Tutto ciò in attesa della presentazione della nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste, che avverrà il prossimo 11 luglio.
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Val Visdende, una situazione tragica. Il cambiamento climatico è la sola priorità.

Per questa volta niente musica, sono spiacente. Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Carmen di Bizet al Teatro Verdi di Trieste. Scomparso Franco Zeffirelli.

Vista la triste notizia di oggi, non posso fare a meno di lasciare l’ultimo saluto a Franco Zeffirelli, spentosi poche ore fa, e uno degli interpreti di riferimento della Carmen di Bizet per la parte registica. Vidi la sua ultima Carmen all’Arena di Verona, ormai molti anni fa.
Riposi in pace.

Venerdì prossimo Carmen di Georges Bizet chiuderà la stagione 2010/2019 del Teatro Verdi di Trieste. Si impone, quindi, la consueta lenzuolata di divulgazione semiseria di quest’opera che, indubbiamente, è tra le più popolari del repertorio.
Popolari e allo stesso tempo attuali, perché il femminicidio, ce lo ricordano ogni giorno gli atroci titoli della carta stampata e dei media in generale, sembra non passare mai di moda, diciamo così. Leggi il resto dell’articolo

Recensione quasi seria di Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Complessivamente buona la prima, con qualche criticità sia nell’allestimento sia nella parte vocale.
La cosa migliore è che l’Andrea Chénier mi ha ricordato che le rivoluzioni non sono mai indolori, ma sono possibili.
Eh sì, soffro per quello che mi tocca vedere ogni giorno in Italia. Abbiate pazienza. Leggi il resto dell’articolo

Madama Butterfly di Sor Giacomo Puccini al Teatro Verdi di Trieste: le cose da sapere e quelle che sarebbe meglio non sapere.

Venerdì prossimo, al Teatro Verdi di Trieste, torna Madama Butterfly di Giacomo Puccini in un nuovo allestimento prodotto dai laboratori triestini.
Potevo io non scrivere nulla in questa occasione? Beh, sì, ma sento che tutti voi piccini state aspettando che io vi spezzi il pane della lirica e perciò eccomi qua con qualche curiosità sull’opera (strasmile). Ovviamente semiseria, perché i mappazzoni paludati si trovano ovunque. Leggi il resto dell’articolo

Bel concerto primaverile al Teatro Verdi di Trieste, ma il pubblico sembra ormai definitivamente appassito.

Mi perdonerete, spero, il titolo…botanico (strasmile) Leggi il resto dell’articolo

Il mio contributo per la Giornata della Memoria.

Anche quest’anno ripropongo un mio vecchio scritto in occasione della Giornata della Memoria e, purtroppo, non posso fare a meno di notare come rispetto all’anno scorso le cose siano peggiorate in Italia e non solo: il testo è davvero attualissimo e temo lo sarà per molto.
Perciò ci aggiungo anche una fotografia con la quale ho voluto ricreare – per fortuna solo virtualmente – uno scenario che a Trieste è esistito davvero alla Risiera di San Sabba.
Non aggiungo altro.
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Quarto concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste: speriamo sia femmina?

Il quarto concerto della stagione sinfonica triestina può essere definito, ex post, come un one woman show riuscito a metà.
Lera Auerbach, artista di molteplici talenti – compositrice, direttore d’orchestra, pianista -, ne è stata infatti protagonista assoluta già ex ante. Si è molto insistito, infatti, in sede di promozione del concerto, sul suo essere donna e direttore (direttrice, direttora?) d’orchestra: un’altra donna sul podio della compagine triestina, come succede da quattro anni consecutivi. Ora, a me queste manifestazioni di political correctness fanno venire l’orticaria perché le ritengo strumentali, ma forse è un problema solo mio e quindi pazienza. Mi pare giusto però ricordare che in questo campo le distinzioni o differenze di genere sono inutili: conta solo il risultato artistico.

Lera Auerbach

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