Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: recensioni

Recensione avvelenata di Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti al Teatro Verdi di Trieste: una grande Carmela Remigio impreziosisce una bella sera di teatro.

In realtà, ad avvelenarsi – inutilmente peraltro – sono stati solo alcuni loggionisti, i quali, dal momento che sono stanziali e non escono dagli angusti spazi del Verdi di Trieste, del teatro lirico moderno hanno una visione ristretta.
So già che nei prossimi giorni ci saranno polemiche ma io esorto il management del Verdi a proseguire sulla strada di una intelligente innovazione. Solo in questo modo si può garantire il ricambio del pubblico: la qualità dei cantanti e l’originalità degli allestimenti sono fondamentali. E, se qualcuno s’arrabbia, pazienza (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria e considerazioni a latere del Concerto di Capodanno al Teatro Verdi di Trieste: Freddie Mercury, perdonaci.

Ma non perdonare il nostro quotidiano, Il Piccolo, che al Concerto di Capodanno della maggiore realtà della regione ha dedicato questo importante ed esauriente articolo:

Si è rinnovato ieri anche l’appuntamento beneaugurale con il Concerto di Capodanno della Fondazione Teatro Lirico Verdi di Trieste, con l’Orchestra diretta dal maestro Fabrizio Maria Carminati, il Coro diretto dal maestro Francesca Tosi e i tecnici dell’ente . In programma le musiche di Johann Strauss.
(c’era anche una mini-foto)


Ecco, tanto per cominciare bene l’anno e visto che è stato l’articolo più letto anche nel 2019, vi allego la triste storia di Capricornina78.
E auguri a tutti (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Recensione espressa, scarna ed essenziale di Tosca di Giacomo Puccini alla Scala di Milano, ovvero Profondo russo.

Repetita iuvant.

Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.
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Myung-Wung Chung e la Nona di Mahler al Teatro La Fenice: un’esperienza quasi mistica.

Come sapete non sono facile ai trionfalismi, ma in quest’occasione è difficile mantenere compostezza nello scrivere.
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Recensione addolorata di Aida di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: o vista, o vista orribile!

Allestire due opere così difficili in due giorni successivi è impresa sovrumana. Il rischio di sbagliare qualcosa è alto e, effettivamente, in questa produzione qualcosa è andato storto. C’è da dire che quando dovrò terrorizzare i miei nipoti avrò un’altra freccia in faretra: il racconto dell’entrata dei prigionieri etiopi oppure la spaventosa scena dei pomodori coltivati nel deserto (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Turandot di Puccini al Teatro Verdi di Trieste: Kristina Kolar, che meraviglia!

Diciamo buona la prima, anche se come sempre qualche criticità emerge, anche in serate complessivamente valide.
Ma non è finita qui, perché domani c’è Aida. Mi tocca fare gli straordinari (strasmile)!37172BB9-7776-437E-8ED8-DEB3C20D365F Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Don Carlo di Giuseppe Verdi al Teatro la Fenice di Venezia: nulla è come appare!

È impossibile cominciare la recensione del Don Carlo di Giuseppe Verdi allestito alla Fenice di Venezia prescindendo dal clima, nel senso più ampio del termine, in cui si è svolto.
Tutti sanno degli effetti della spaventosa ondata di marea di qualche giorno fa, che ha ostacolato – ma non è certo il danno maggiore – le prove dello spettacolo e messo tutti in condizioni psicologiche che definire difficili è pallido eufemismo.
Perciò, come ha sottolineato – forse dilungandosi un po’ troppo – il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, un ringraziamento va a tutti coloro che sono riusciti a far sì che la prima prevista per ieri, 24 novembre, si svolgesse regolarmente.
Per sdrammatizzare un po’, dicevo ieri che La Fenice è l’unico teatro al mondo che non solo è risorto dalle proprie ceneri ma che si è pure scrollato di dosso le alghe (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Trieste – Teatro Verdi: apertura di stagione della Società dei concerti. Grande prestazione del Cuarteto Quiroga e di Jörg Widmann.

Ieri, mentre mi apprestavo a prendere i primi appunti sul mio libriccino delle recensioni, ho notato che insieme a veloci considerazioni su spettacoli passati, c’erano anche idee per fotografie e, nientemeno, una metodica lista della mia pressione arteriosa.
Ho pensato che la vita è un gran casino, e che ognuno ha i libriccini che si merita (strasmile).

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Il genio di Leonardo da Vinci trova un omaggio all’altezza della sua fama al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Ora, di questo lavoro ci sono millanta recite al Teatro Verdi e io, indisposto alla prima del 23 ottobre, quando decido di andare? Ovviamente all’unica replica in cui la protagonista si ammala. La sfiga! Certo più per lei che per me, ma insomma…(strasmile)

È sempre un piacere assistere alla nascita di una nuova opera d’Arte, soprattutto di questi tempi, in cui la cultura è messa ai margini del dibattito sociale a favore di risse pretestuose condotte con una volgarità di fondo che è l’antitesi del bello. Leggi il resto dell’articolo

Serata di gala al Teatro dell’opera di Lubiana: Die Zauberflöte (Il flauto magico) di Mozart incanta ancora una volta il pubblico.

Insomma, sembra che si possa fare anche un teatro bello, moderno. E nessuno si scandalizza.
La stagione operistica del Teatro dell’opera di Lubiana si è aperta ieri con Die Zauberflöte di Mozart, titolo di repertorio ma sempre interessante perché consente ai registi di interpretare la vicenda piuttosto liberamente. Questo significa, il più delle volte, che chi si appresta all’ascolto potrà godere di una porzione di quella meravigliosa forma d’Arte che è il teatro lirico, in cui musica e la recitazione concorrono a creare quella momentanea sospensione della realtà di cui tutti abbiamo necessità.

Čarobna piščal, SNG Opera in balet Ljubljana, režiser: Jaša Koceli, foto: Mankica Kranjec

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