Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: stagione lirica 2018/2019

La Carmen (di Bizet) torna a morire al Teatro Verdi di Trieste.

Una buona Carmen ha chiuso, ieri sera, la stagione del Teatro Verdi di Trieste. Giovedì 11 luglio dovrebbero essere presentate le nuove stagioni, lirica e sinfonica, del teatro triestino: ieri il sovrintendente Stefano Pace ha confermato che per la prima ci sarà Turandot di Puccini. Per tutto il resto speriamo bene! Leggi il resto dell’articolo

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Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Carmen di Bizet al Teatro Verdi di Trieste. Scomparso Franco Zeffirelli.

Vista la triste notizia di oggi, non posso fare a meno di lasciare l’ultimo saluto a Franco Zeffirelli, spentosi poche ore fa, e uno degli interpreti di riferimento della Carmen di Bizet per la parte registica. Vidi la sua ultima Carmen all’Arena di Verona, ormai molti anni fa.
Riposi in pace.

Venerdì prossimo Carmen di Georges Bizet chiuderà la stagione 2010/2019 del Teatro Verdi di Trieste. Si impone, quindi, la consueta lenzuolata di divulgazione semiseria di quest’opera che, indubbiamente, è tra le più popolari del repertorio.
Popolari e allo stesso tempo attuali, perché il femminicidio, ce lo ricordano ogni giorno gli atroci titoli della carta stampata e dei media in generale, sembra non passare mai di moda, diciamo così. Leggi il resto dell’articolo

Recensione quasi seria di Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Complessivamente buona la prima, con qualche criticità sia nell’allestimento sia nella parte vocale.
La cosa migliore è che l’Andrea Chénier mi ha ricordato che le rivoluzioni non sono mai indolori, ma sono possibili.
Eh sì, soffro per quello che mi tocca vedere ogni giorno in Italia. Abbiate pazienza. Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Venerdì prossimo grande evento al Teatro Verdi di Trieste: non so neanche dopo quanti anni, torna Andrea Chénier di Umberto Giordano.
Si tratta, per molti, di un’opera di serie B o almeno di un lavoro poco considerato dal punto di vista artistico. Le ragioni che hanno portato a una vera e propria emarginazione dai cartelloni dei teatri (soprattutto italiani, va detto) di un certo repertorio e di Umberto Giordano in particolare andrebbero indagate con serietà ma, purtroppo, il tempo è tiranno e la sede è troppo angusta. Leggi il resto dell’articolo

Uno splendido allestimento di Madama Butterfly al Teatro Verdi di Trieste.

Ok Butterfly l’abbiamo vista e rivista, ma quando tutto funziona bene è un meccanismo teatrale perfetto anche per chi la conosce a memoria.

Non voglio dire che m’abbia fatto dimenticare il mal di schiena che mi perseguita, ma quasi (strasmile).
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Madama Butterfly di Sor Giacomo Puccini al Teatro Verdi di Trieste: le cose da sapere e quelle che sarebbe meglio non sapere.

Venerdì prossimo, al Teatro Verdi di Trieste, torna Madama Butterfly di Giacomo Puccini in un nuovo allestimento prodotto dai laboratori triestini.
Potevo io non scrivere nulla in questa occasione? Beh, sì, ma sento che tutti voi piccini state aspettando che io vi spezzi il pane della lirica e perciò eccomi qua con qualche curiosità sull’opera (strasmile). Ovviamente semiseria, perché i mappazzoni paludati si trovano ovunque. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria dell’Elisir d’amore di Donizetti al Teatro Verdi di Trieste: Francesco Castoro, un Nemorino di lusso.

Da non perdere, andateci!

L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti è una delle opere portanti del melodramma italiano. Lo è perché è sempre gradita dal pubblico a tutte le latitudini, perché molti dei più grandi artisti di sempre l’hanno interpretata e perché la romanza Una furtiva lagrima  è una di quelle arie che sono note universalmente. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di Il Principe Igor di Borodin al Teatro Verdi di Trieste: avanti popolo, alla riscossa.

Forse il titolo suona provocatorio, ma il senso è quello. Total immersion in una Russia che non c’è più e che comunque esercita ancora il suo fascino nel grande affresco popolare di Borodin. Dopo una generale alquanto difficoltosa, la prima è andata piuttosto bene. Sono contento che il Teatro Verdi abbia proposto un titolo così raro, anche perché la divulgazione culturale rientra nei compiti di una fondazione lirica.
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Le cose da sapere su Il Principe Igor’ di Borodin al Teatro Verdi di Trieste, ovvero io non sono che un chimico.

Venerdì prossimo, 8 febbraio, al Teatro Verdi di Trieste si rappresenta il Principe Igor’ di Aleksandr Porfir’evič Borodin, opera che, per certi versi, può essere considerata la più interessante del cartellone triestino. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di Nabucco di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: aurea mediocritas, a cominciare dall’estensore della recensione.

Amante dell’orrido quale sono, la parte migliore della serata l’ho gustata durante un intervallo, quando due damazze hanno litigato con un giovane ragazzo per motivi a me sconosciuti. C’entrava l’acqua, in qualche modo. Forse se la sono tirata dietro, non so. Grazie comunque all’ignoto terzetto di comprimari (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

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