Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: stagione lirica 2019/2020

Recensione avvelenata di Boris Godunov al Teatro Verdi di Trieste: in cauda venenum.

Figura di merda del pubblico triestino, lo scrivo subito all’inizio, usando l’alata e incomprensibile metafora che avete appena letto.

Certa gente se lo merita, Sanremo.(Foto di Fabio Parenzan) Leggi il resto dell’articolo

Recensione avvelenata di Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti al Teatro Verdi di Trieste: una grande Carmela Remigio impreziosisce una bella sera di teatro.

In realtà, ad avvelenarsi – inutilmente peraltro – sono stati solo alcuni loggionisti, i quali, dal momento che sono stanziali e non escono dagli angusti spazi del Verdi di Trieste, del teatro lirico moderno hanno una visione ristretta.
So già che nei prossimi giorni ci saranno polemiche ma io esorto il management del Verdi a proseguire sulla strada di una intelligente innovazione. Solo in questo modo si può garantire il ricambio del pubblico: la qualità dei cantanti e l’originalità degli allestimenti sono fondamentali. E, se qualcuno s’arrabbia, pazienza (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: qualche notizia velenosa su Lucrezia Borgia di Donizetti.

Quando scrivo le presentazioni delle opere liriche – con il tag divulgazione semiseria dell’opera lirica – che verranno rappresentate al Teatro Verdi di Trieste mi diverto sempre. Il divertimento nasce dal fatto che unendo i miei ricordi già sedimentati sull’opera e approfondendo sui sacri testi mi accorgo spesso che alcune convinzioni erano fallaci (ahimè quasi sempre) e, soprattutto, che al momento della creazione del titolo il compositore aveva dovuto fare lo slalom tra molti paletti: le bizze dei cantanti, le imposizioni della censura, questioni economiche, rivalità personali e tantissimo altro. Leggi il resto dell’articolo

Recensione addolorata di Aida di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: o vista, o vista orribile!

Allestire due opere così difficili in due giorni successivi è impresa sovrumana. Il rischio di sbagliare qualcosa è alto e, effettivamente, in questa produzione qualcosa è andato storto. C’è da dire che quando dovrò terrorizzare i miei nipoti avrò un’altra freccia in faretra: il racconto dell’entrata dei prigionieri etiopi oppure la spaventosa scena dei pomodori coltivati nel deserto (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Turandot di Puccini al Teatro Verdi di Trieste: Kristina Kolar, che meraviglia!

Diciamo buona la prima, anche se come sempre qualche criticità emerge, anche in serate complessivamente valide.
Ma non è finita qui, perché domani c’è Aida. Mi tocca fare gli straordinari (strasmile)!37172BB9-7776-437E-8ED8-DEB3C20D365F Leggi il resto dell’articolo

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