Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: stagione sinfonica 2017

Chiusa con due composizioni corali la stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste

La stagione sinfonica del Teatro Verdi di Trieste si è chiusa – certo, c’è ancora la recita di oggi pomeriggio alle 18 – con l’esecuzione di due composizioni corali. Una, Carmina Burana di Carl Orff, a dire poco conosciuta quando non addirittura inflazionata. L’altra, Psalmus pro humana regeneratione, era invece una proposta nuova di zecca.
Si tratta infatti di un lavoro su commissione del Teatro Verdi affidato a uno dei più noti e poliedrici compositori contemporanei, Marco Taralli, le cui opere sono comparse con una certa frequenza anche tra le recensioni di OperaClick. Qui, per esempio, si parla di un’altra sua composizione di genere musicale diverso, su libretto del collega e amico Alberto Mattioli. Leggi il resto dell’articolo

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Tra Paganini e Mahler, al Teatro Verdi compaiono due grandi della musica di tutti i tempi, per non parlare di Paganini.

Come ho titolato, spero efficacemente, su OperaClick, ieri sera al Teatro Verdi aleggiava uno spirito ed era, indovinate un po’, quello di Jimi Hendrix!
Ora invece, mentre mi sto stendendo questa piccola introduzione alla cronaca di ieri sera, è il momento di ricordare che oggi 14 ottobre, nel 1990, ci lasciava per sempre Lenny Bernstein, che di Gustav Mahler è stato uno dei più grandi intrepreti di cui ci sia traccia.
Io continuo ad adorare entrambi questi due giganti, e spero che l’accostamento non suoni irrispettoso per nessuno dei miei happy few. Sono due delle tante facce di questo blogger che si chiama Amfortas aka Notung aka Paolo Bullo.
So che mi amate (?) anche per questo.
Un saluto a tutti!

Dopo la sosta della settimana scorsa, dovuta alla furiosa sarabanda della regata Barcolana che monopolizza la città fagocitando l’interesse per qualsiasi altro evento, al Teatro Verdi è ripresa la stagione sinfonica. E, lo sottolineo subito, teatro finalmente affollato come dovrebbe essere sempre.
Gli Angeli e demoni – tema conduttore di quest’anno – avevano per l’occasione l’aspetto sulfureo di Niccolò Paganini e quello soave di Gustav Mahler colto in una delle opere più morbide, anche se io definirei più realisticamente ambigua la sua Quarta sinfonia.
Di Paganini mi piace ricordare un’istantanea del grande Heinrich Heine il quale, nelle Florentinische Nächte, descrive così il musicista durante un’esibizione:

Dietro a lui s’agitava uno spettro, la fisionomia del quale rivelava una beffarda natura di caprone e talvolta vedevo due lunghe mani pelose (le sue, pareva) toccare le corde dello strumento suonato da Paganini. Talvolta esse gli guidavano pure la mano onde reggeva l’arco e risate belanti d’applauso accompagnavano i suoni che sgorgavano dal violino sempre più dolorosi e cruenti. Leggi il resto dell’articolo

Il terzo appuntamento della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste.

In questi giorni negli ambienti culturali triestini si parla (e sparla) molto della nomina di Ezio Bosso alla carica di Direttore stabile residente, fortemente voluta dallo staff dirigenziale del Teatro Verdi. Anch’io sono stato sollecitato più volte a dire la mia sull’argomento, ma le polemiche preventive non mi piacciono, né sono particolarmente portato alle ciacole. Le prestazioni artistiche di Ezio Bosso qui su OperaClick saranno valutate di volta in volta e con la consueta serenità ex post, come è giusto che sia, per il rispetto che si deve all’uomo e all’artista.

Argomento chiuso. Leggi il resto dell’articolo

Alban Berg e Hector Berlioz: le due facce del genio al Teatro Verdi di Trieste.

Serata davvero bella, emozionante.
Ai tanti che mi hanno chiesto la mia opinione sull’incarico a Ezio Bosso, rispondo che valuterò l’artista di volta in volta con la consueta serenità.
Ok? (strasmile) Leggi il resto dell’articolo

Grande orchestra, grande direttore e grande musica. Il Teatro Verdi vince a mani basse.

Dopo l’evento di domenica scorsa in cui Ezio Bosso ha trionfato come uomo e come musicista, si è aperta ufficialmente la stagione sinfonica del Teatro Verdi di Trieste con un concerto di grande interesse. Leggi il resto dell’articolo

Al Teatro Verdi di Trieste Ezio Bosso trionfa come uomo e come musicista.

Si torna a teatro, ed è subito una gran bella sensazione, purtroppo mitigata dall’ennesima notizia di tagli sciagurati al Verdi di Trieste da parte del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo): sono messi in discussione 900.000 euro, che non sono pochi.
Lo sostengo da sempre, i contributi statali allo spettacolo dovrebbero essere ribattezzati Finanziamenti di Schrödinger, in onore al famoso paradosso della meccanica quantistica.
I soldi ci sono e allo stesso tempo non ci sono, vanno e vengono, appaiono e scompaiono. Di là delle battute, pensate come debba essere facile una programmazione teatrale a medio termine e, non da sottovalutare, che effetto possa avere questa incertezza sul morale dei lavoratori del teatro. Leggi il resto dell’articolo

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