Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Paolo Longo e Alessandro Taverna protagonisti del terzo concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste. Buona affluenza di pubblico, ed è un’ottima notizia.

C’è una buona notizia, e cioè il pubblico era piuttosto numeroso. L’altra buona notizia è che il direttore era Paolo Longo, che io continuo a considerare una risorsa inestimabile per il Teatro Verdi di Trieste. Leggi il resto dell’articolo

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Schumann, Wagner e Liszt per il secondo concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste: brilla la stella di Giuseppe Albanese.

Dovete sapere che siccome ero sconvolto dalla penuria di spettatori nel precedente concerto, su Twitter ho lanciato un appello: ho promesso un selfie con me a chi sarebbe venuto a teatro! Ebbene, il mio noto fascino da ottuagenario scarsicrinito ha colpito ancora ed effettivamente c’era più gente, questa volta. Certo, nessuno mi ha chiesto di immortalarsi insieme e a me, ma pazienza, conta il pensiero (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Partita la stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste. Gianluigi Gelmetti e lo Stabat Mater di Rossini incantano un pubblico non esattamente numeroso.

Mi interrogavo, ieri sera, sulle motivazioni che mi spingono a continuare ad andare a teatro. La risposta è una sola: perché alla fine di un concerto, di un’opera, sto meglio.
Perciò anche quest’anno, chi segue il mio ormai vecchissimo – ai tempi di Internet – blog, potrà essere informato su ciò che succede al Teatro Verdi di Trieste e…in altri siti, come Venezia, Lubiana e tanto ancora.
Insomma, buon teatro a tutti! Leggi il resto dell’articolo

Andrea Binetti, in veste di rianimatore, cerca di resuscitare l’operetta al Teatro Verdi di Trieste.

A volte ritornano, o cercano di farlo. Ma, a mio modestissimo parere, l’operetta per come la conosciamo è morta. Leggi il resto dell’articolo

Considerazione serie e semiserie sulla nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste.

È stata presentata, questa mattina, la nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste che, anticipo subito, mi sembra diversa – in meglio – di quelle degli anni precedenti. Un po’ è una questione di scelte di titoli ma soprattutto mi pare sia la prima stagione degli ultimi anni pensata con una programmazione coerente e un progetto definito. Suppongo che sia fondamentale la circostanza che la situazione economica, lungi dall’essere brillante – come ovunque, sia chiaro – ha però intrapreso una strada che induce all’ottimismo. Leggi il resto dell’articolo

La Carmen (di Bizet) torna a morire al Teatro Verdi di Trieste.

Una buona Carmen ha chiuso, ieri sera, la stagione del Teatro Verdi di Trieste. Giovedì 11 luglio dovrebbero essere presentate le nuove stagioni, lirica e sinfonica, del teatro triestino: ieri il sovrintendente Stefano Pace ha confermato che per la prima ci sarà Turandot di Puccini. Per tutto il resto speriamo bene! Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Carmen di Bizet al Teatro Verdi di Trieste. Scomparso Franco Zeffirelli.

Vista la triste notizia di oggi, non posso fare a meno di lasciare l’ultimo saluto a Franco Zeffirelli, spentosi poche ore fa, e uno degli interpreti di riferimento della Carmen di Bizet per la parte registica. Vidi la sua ultima Carmen all’Arena di Verona, ormai molti anni fa.
Riposi in pace.

Venerdì prossimo Carmen di Georges Bizet chiuderà la stagione 2010/2019 del Teatro Verdi di Trieste. Si impone, quindi, la consueta lenzuolata di divulgazione semiseria di quest’opera che, indubbiamente, è tra le più popolari del repertorio.
Popolari e allo stesso tempo attuali, perché il femminicidio, ce lo ricordano ogni giorno gli atroci titoli della carta stampata e dei media in generale, sembra non passare mai di moda, diciamo così. Leggi il resto dell’articolo

Recensione quasi seria di Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Complessivamente buona la prima, con qualche criticità sia nell’allestimento sia nella parte vocale.
La cosa migliore è che l’Andrea Chénier mi ha ricordato che le rivoluzioni non sono mai indolori, ma sono possibili.
Eh sì, soffro per quello che mi tocca vedere ogni giorno in Italia. Abbiate pazienza. Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Venerdì prossimo grande evento al Teatro Verdi di Trieste: non so neanche dopo quanti anni, torna Andrea Chénier di Umberto Giordano.
Si tratta, per molti, di un’opera di serie B o almeno di un lavoro poco considerato dal punto di vista artistico. Le ragioni che hanno portato a una vera e propria emarginazione dai cartelloni dei teatri (soprattutto italiani, va detto) di un certo repertorio e di Umberto Giordano in particolare andrebbero indagate con serietà ma, purtroppo, il tempo è tiranno e la sede è troppo angusta. Leggi il resto dell’articolo

Musica e fotografia, due passioni incontenibili.

La scorsa settimana è stata, per il qui presente Amfortas aka Paolo Bullo, piuttosto densa d’impegni e anche di soddisfazioni. Di solito la mia vita scorre piatta e incolore, come quei personaggi operistici di secondo piano di cui ci si scorda il nome con facilità o, peggio, che non sono indicati neanche con un nome proprio. Che ne so, L’araldo, Un soldato o Il figlio semideficiente della protagonista (strasmile).

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In questo caso, invece, grazie alla quasi contemporanea organizzazione di due eventi, mi sono divertito parecchio. Leggi il resto dell’articolo

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