Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Recensione semiseria e considerazioni a latere del Concerto di Capodanno al Teatro Verdi di Trieste: Freddie Mercury, perdonaci.

Ma non perdonare il nostro quotidiano, Il Piccolo, che al Concerto di Capodanno della maggiore realtà della regione ha dedicato questo importante ed esauriente articolo:

Si è rinnovato ieri anche l’appuntamento beneaugurale con il Concerto di Capodanno della Fondazione Teatro Lirico Verdi di Trieste, con l’Orchestra diretta dal maestro Fabrizio Maria Carminati, il Coro diretto dal maestro Francesca Tosi e i tecnici dell’ente . In programma le musiche di Johann Strauss.
(c’era anche una mini-foto)


Ecco, tanto per cominciare bene l’anno e visto che è stato l’articolo più letto anche nel 2019, vi allego la triste storia di Capricornina78.
E auguri a tutti (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Recensione addolorata di Aida di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: o vista, o vista orribile!

Allestire due opere così difficili in due giorni successivi è impresa sovrumana. Il rischio di sbagliare qualcosa è alto e, effettivamente, in questa produzione qualcosa è andato storto. C’è da dire che quando dovrò terrorizzare i miei nipoti avrò un’altra freccia in faretra: il racconto dell’entrata dei prigionieri etiopi oppure la spaventosa scena dei pomodori coltivati nel deserto (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Aida di Giuseppe Verdi, da domenica 1 dicembre al Teatro Verdi di Trieste.

Dopo Turandot, qualche informazione su Aida, una delle opere più famose di Verdi e tra le più celebrate dal pubblico di tutto l’orbe terracqueo.
Nelle note di sala della produzione triestina del 2009, il grande (e purtroppo nel frattempo scomparso) Giorgio Gualerzi sosteneva celiando che ci vorrebbe una moratoria di 10 anni per le rappresentazioni di Aida: beh, siamo nel 2019, Trieste ha seguito lo scherzoso consiglio (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di Nabucco di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: aurea mediocritas, a cominciare dall’estensore della recensione.

Amante dell’orrido quale sono, la parte migliore della serata l’ho gustata durante un intervallo, quando due damazze hanno litigato con un giovane ragazzo per motivi a me sconosciuti. C’entrava l’acqua, in qualche modo. Forse se la sono tirata dietro, non so. Grazie comunque all’ignoto terzetto di comprimari (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Nabucco al Teatro Verdi di Trieste, ovvero Maria Callas e quel gran paraculo di Temistocle Solera.

Dunque, dopo la cronaca del concerto di Capodanno e relativa recensione morbida, si ricomincia a fare sul serio.
Passo direttamente al sodo e cioè alla consueta presentazione semiseria dell’opera in programma al Teatro Verdi di Trieste da venerdì 18 gennaio, Nabucco di Giuseppe Verdi.
C’è necessità che io sproloqui su questi argomenti? Ovviamente no, ma forse parlare di quelle che oggi sembrano solo ombre che girano dalle parti di Piazza Unità può schiarirci le idee.
Apprezzate lo sforzo che ho fatto per infliggervi una mia foto, suvvia (strasmile). Devo pur pubblicizzare l’Associazione culturale Fotocamera con vista, che vi prego di seguire sul trono aurato di Facebook.

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Il concerto di Capodanno al Teatro Verdi di Trieste: un buon inizio.

Insomma, ricominciamo e ancora auguri a tutti!

Olga Dyadiv

Il Teatro Verdi di Trieste ha salutato l’anno nuovo e il suo pubblico con un concerto straordinario che si è svolto proprio per Capodanno. Una scelta inconsueta a queste latitudini ma, a giudicare dal sold out registrato al botteghino, gradita dalla cittadinanza: fila interminabile per entrare e parecchie le persone rimaste senza biglietto. Leggi il resto dell’articolo

Recensione espressa di Attila di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala di Milano: il flagello della noia.

È andata, dai.

Repetita iuvant.

Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.

Anche quest’anno soffro di recensione praecox, non c’è nulla da fare. Insomma mi espongo un po’ ma è tradizione di questo blog sgravare una recensione espressa, cotta sul momento. Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: la prima del Teatro alla Scala di Milano vedrà protagonista Attila di Giuseppe Verdi, il flagello dei nasi.

Dunque, siamo nell’imminenza della prima scaligera, evento che scatena gli istinti più bassi – e già non sono alti di solito – dei melomani: quest’anno l’onore e l’onere dell’apertura spetta all’Attila composto da Giuseppe Verdi. Un’opera che non è mai entrata davvero nel cuore degli appassionati ma che, almeno dal mio punto di vista, non è certo così disprezzabile.
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Macbeth di Giuseppe Verdi al Teatro La Fenice di Venezia: teatro lirico allo stato puro.

Il Macbeth, tragedia scespiriana tra le più note, è stato spesso oggetto di rielaborazioni, manipolazioni e interpretazioni anche bizzarre.
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Genova è stata ferita, ma il Teatro Carlo Felice esporta la cultura italiana nel mondo: Rigoletto di Giuseppe Verdi a Lubiana.

Ieri, a Lubiana, appuntamento dedicato all’opera lirica. Bella serata, molta gente e un Leo Nucci davvero impressionante per vigore e competenza interpretativa. Domani, 29 agosto, si replica. Chi può non manchi l’appuntamento! Leggi il resto dell’articolo

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