Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Recensione semiseria di Il Signor Bruschino di Rossini al Teatro Malibran di Venezia: l’opera vive e lotta con noi.

Ok, lo sappiamo, l’opera è morta o quasi ma ogni tanto – e guarda cosa mi deve capitare proprio nell’orrida Venezia – un raggio di luce squarcia le tenebre e scopriamo che è proprio vero che la speranza è l’ultima dea.
Ieri, in un bar vicino alla stazione ferroviaria, ho lasciato incustoditi il programma di sala del Signor Bruschino e l’iPad: cavolo, mi hanno fregato il programma. Non l’avrei giammai creduto. Un melomane poco avvezzo all’informatica? Un ladro frettoloso? Spero non sia il risultato di una nuova, terribile, mutazione genetica: il gabbiano ladro e melomane. Sarebbe troppo anche per me (strasmile).
Ma veniamo, come sempre, alle cose meno serie e cioè alla cronaca di una bella serata veneziana in una città lagunare semideserta (!!!), dove probabilmente tutti stanno facendo allenamento per la prossima orgia carnascialesca. Leggi il resto dell’articolo

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Recensione abbastanza seria dell’Occasione fa il ladro di Gioachino Rossini al Teatro Verdi di Trieste: de minimis non curat Rossini.

Trieste. palazzo della regione Friuli Venezia Giulia

Trieste. palazzo della regione Friuli Venezia Giulia

Nei giorni scorsi pensavo a come il termine burletta fosse l’ideale per definire con sferzante proprietà molte delle vicende politiche ed economiche della disastrata città di Trieste, per non parlare delle considerazioni che potrebbero scaturire dal titolo di questo lavoro di Rossini, L’occasione fa il ladro.
Peraltro, anche se l’attualità incalza e nello specifico la regia di Elisabetta Brusa suggerisce continuità tra il dentro e il fuori del teatro è meglio soprassedere: il genio del compositore pesarese non merita questo tipo di accostamenti e anzi è proprio in queste circostanze che la funzione di sospensione della realtà di una serata a teatro deve essere particolarmente apprezzata. Leggi il resto dell’articolo

Recensione abbastanza seria della Scala di seta di Gioachino Rossini al Teatro Malibran di Venezia.

La scala di seta, Venezia Teatro Malibran 17 gennaio 2014

Di nuovo l’orrida Venezia mi si è presentata intristita e semi abbandonata dai turisti: devo cominciare a preoccuparmi? Guardate che ora c’è pure l’ovovia sul Ponte di Calatrava eh? Tra l’altro è costato una cifra impressionante, mica si può trascurarlo così!ovoviaInsomma, ieri l’unica soddisfazione me l’ha data un fruttivendolo alloctono il quale, scuotendo la tenda del suo baracchino per liberarla dall’acqua mi ha sommerso con quel paio di centinaia di litri di un liquido che definirei, vista la consistenza, melmoso. Vorrei non avanzare ipotesi sul “materiale” che ha reso l’acqua piovana, avete suggerimenti (strasmile)?
Ma, come sempre, passiamo alle cose meno serie. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di La clemenza di Tito di W.A.Mozart al Teatro Verdi di Trieste.

Insomma, ritorno nell’esercizio delle mie finzioni e mi ritrovo abbastanza arrugginito (eufemismo).
Ai miei happy few, quindi, raccomando più pazienza del solito e soprattutto…clemenza (smile).La clemenza di Tito, Trieste 24.04.2013 Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria dell’Occasione fa il ladro al Teatro Malibran di Venezia.

Venerdì il mio intenso fine settimana all’insegna di Rossini prevedeva la prima tappa, nell’orrida Venezia, questa volta non al consueto Teatro La Fenice ma al Teatro Malibran, dove si rappresenta la non frequentatissima L’occasione fa il ladro. Sabato invece l’appuntamento è qui a Trieste, per lo Stabat Mater di cui riferirò nei prossimi giorni. Leggi il resto dell’articolo

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