Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Valery Gergiev si conferma tra i migliori direttori del momento in un programma denso e impegnativo dedicato alla musica del Novecento. Sorprende il giovane pianista Dmitry Shishkin nel “Rach3”.

Quest’anno, per futili motivi contingenti, non ho potuto seguire spesso i concerti al Festival di Lubiana. Ci sono però appuntamenti che l’appassionato non può perdere, e sicuramente un’esibizione di Valery Gergiev con l’Orchestra del Teatro Maariinsky è uno di questi eventi. Perciò, con qualche affanno, sono andato ad ascoltare il concerto al quale, ovviamente, ho visto anche molti concittadini.
Soprattutto ho visto molte donne e ragazze con scarpe impoponibili, come già a suo tempo. Ma questa è un’altra storia (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

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I’m in Bayreuth state of mind 2019. Anna Netrebko debutta a Bayreuth nei panni di Elsa nel Lohengrin.

Giovedì prossimo, 25 luglio, inizia il Festival di Bayreuth 2019 con il Tannhäuser diretto da uno dei miei artisti preferiti, Valery Gergiev. Un direttore per il quale, a mio modesto parere, vale sempre la pena spostarsi. Io lo ascolterò a Lubiana, alla fine di agosto, con l’Orchestra del Teatro Mariinsky in un concerto che si presenta interessante a dir poco.

Foto di Daniel Koch

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Il Festival di Lubiana si chiude nel segno di Wagner e del grande Valery Gergiev.

Siegfried Mihail Vekua, Dimitrij Voropajev
Alberich Roman Burdenko
Mime Andrej Popov
Brünnhilde Jekaterina Šimanovič, Larisa Gogolevska
Wotan Jevgenij Nikitin
Fafner Mihail Petrenko
Erda Zlata Buličeva
Waldvogel Ana Denisova
Waltraute Olga Savova
Gutruna Jekaterina Šimanovič
Gunther Jevgenij Nikitin
Hagen Mihail Petrenko
Woglinde Žana Dombrovska
Wellgunde Irina Vasiljeva
Flosshilde Jekaterina Sergejeva
Figlie del Reno Ana Kiknadze, Svetlana Volkova, Tatjana Kravcova
Direttore Valery Gergiev
Regia Valery Gergiev, George Cipin
Scenografia George Cipin
Luci Gleb Filštinski
Costumi Tatjana Noginova
Coro e Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo

Ero in sonno come Brünnhilde e, seppure privato del Siegfried di turno, mi sono risvegliato da solo (stramile).

Ecco qui le ultime cronache da Lubiana. Presto riprenderanno anche le note dal Teatro Verdi di Trieste e, a dio piacendo, anche quelle dall’orrida Venezia. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di Das Rheingold di Richard Wagner al Festival di Lubiana: trionfo di Valery Giergiev, il direttore a scoppio ritardato.

Il Festival di Lubiana (Ljubljana) da molti anni attira l’attenzione degli appassionati di zona mitteleuropea per la qualità delle proposte.
Personalmente quest’anno ho seguito un paio di eventi e di qualcosa (lo Stabat Mater di Rossini) ho già riferito. Ho visto (e sentito eh?) anche la Nona di Beethoven diretta da Riccardo Chailly con la “sua” Orchestra di Lipsia, ma non ho tempo di scrivere le mie impressioni.
Nei giorni scorsi, invece, è toccato a un mezzo Ring (Das Rheingold e Die Walküre) affidato alla prestigiosa bacchetta di Valery Gergiev che dirigeva l’Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Operazioni che richiedono molti soldini come potete immaginare, e non è che dal punto vista economico la Slovenia sia messa meglio di noi. Anzi. Quindi, senza essere candidato ad alcuna carica nel settore economico di un futuro governo italiano, mi pare ovvio che la legislazione fiscale, da quelle parti, privilegia l’apporto finanziario dei privati di cui, infatti, sono ben presenti i numerosi nomi sui flyer che pubblicizzano gli eventi.
Forse qualcuno in Italia dovrebbe svegliarsi, anche perché – mi sia consentita l’uscita vernacolare e il qualunquismo campanilistico – altrimenti gli sloveni, prima o poi, ne magnerà la marenda. Ove per marenda s’intende quella parte di spettatori (già non numerosissima) che viene al Teatro Verdi dai paesi limitrofi per vedere l’opera lirica e la musica sinfonica.
Anche perché Lubiana è proprio al centro della mitteleuropa, ci si arriva in un baleno da tutti i paesi confinanti, e ha pure un mega posteggio sotterraneo (caro, peraltro) proprio sotto alla Cankarjev Dom.
Chiaro che non è possibile paragonare in toto la realtà triestina con quella di Lubiana che, non scordiamolo, è la capitale della Slovenia. Inoltre si tratta di eventi speciali, non di una stagione regolare.
Poi, certo, c’è pure da considerare che nel foyer si possono vedere scarpe come queste, che almeno per ora a Trieste non ho mai visto. Puntualizzo, prima che qualcuno venga ad arrestarmi, che le foto sono state scattate da ex Ripley, che ha passato un momento di scatto compulsivo (smile): non saprei se la presenza di tali orrori possa essere un’ulteriore attrazione per i potenziali spettatori o un deterrente (strasmile). Ovvio che le anonime ragazze rientrano ampiamente nella gallery dei nuovi mostri!

Sembra una severa malattia congenita, ma è solo un paio di scarpe.

Sembra una severa malattia congenita, ma è solo un paio di scarpe.

Scarpe 2

Gravissimo eritema? No, solo un paio di stivali.

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