Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Macbeth di Giuseppe Verdi al Teatro La Fenice di Venezia: teatro lirico allo stato puro.

Il Macbeth, tragedia scespiriana tra le più note, è stato spesso oggetto di rielaborazioni, manipolazioni e interpretazioni anche bizzarre.
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Recensione abbastanza seria di Un ballo in maschera al Teatro La Fenice di Venezia: la coppia Meli-Gamberoni illumina un ballo un po’ spento.

Mancavo dall’orrida Venezia da parecchio tempo e, francamente, rivederla è stato il solito dispiacere. Gli ossessivi compulsivi come me hanno bisogno di conferme e, in questo senso, Venezia è formidabile in certi schemi precostituiti.
Scendi dal treno e sai che verrai investito dal trolley di un giapponese e mentre cercherai, a fatica perché gli anni passano, di rialzarti, due sceriffi statunitensi ti investiranno con la carrozzella in cui un neonato obeso succhia un leccalecca gigante a forma di Kim Jong-un. Se sopravvivi – qualcuno ce la fa – potrai cadere svenuto sulla via che ti porta alla Fenice, preda dell’incredibile commistione di aromi di zucchero filato, vongole filippine, castagne, pesce fritto, spaghetti al forse ragù e pizza. I terribili buttadentro dei locali attenteranno alla tua vita a ogni passo mentre tu, nel frattempo, cerchi di schivare gli attacchi degli ormai famosi gabbiani assassini le cui dimensioni sono ormai tali che le grandi navi che scorrazzano in laguna sembrano giocattoli. E, come potete vedere dall’immagine, anche gli aeroporti sono ormai invasi dai pennuti giganti (qui ne vediamo uno che si è mimetizzato da aereo e attacca una pattuglia di caccia militari, che scompaiono quasi).
Insomma, tutto nella norma, perciò passiamo alle cose meno serie (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Recensione quasi seria del Simon Boccanegra al Teatro La Fenice di Venezia: un piccolo uomo scalzo al comando.

Segnalo in apertura che durante un cambio di scena c’è stato il lancio di alcuni manifestini in cui si contestava la gestione del territorio, segnatamente riguardo il passaggio delle grandi navi da crociera in laguna. Che dire, hanno ragione gli arrabbiati perché è evidente il devastante impatto ambientale che quel via vai di navi enormi provoca alla già orrida Venezia. Ecco qui un’altra eloquente e terribile testimonianza, riferito a una spaventosa mutazione genetica:

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Recensione semiseria di Tristan und Isolde alla Fenice di Venezia.

Comincio con una notizia di stretta attualità: oggi alle 18 presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, Elvio Giudici con la sordida complicità di Alberto Mattioli presenta il suo ultimo libro, di cui ho parlato qui. In bocca al lupo!
Dicevo, nel post precedente, che il Teatro La Fenice ha organizzato questo impegnativo dittico composto da Otello di Verdi e Tristan und Isolde di Richard Wagner.
Dunque, in un’orrida Venezia stranamente meno affollata del solito (probabilmente perché per l’ennesima volta mi sono perso per arrivare alla Fenice e ho percorso calli sconosciute anche a GoogleMaps, strasmile) ieri ho assistito al capolavoro wagneriano.
Viola di Tristan Leggi il resto dell’articolo

Recensione abbastanza seria dell’Otello di Giuseppe Verdi alla Fenice di Venezia: Gregory Kunde su tutti.

IL PROBLEMA SU OPERACLICK *DOVREBBE* ESSERE RISOLTO. BUONA DOMENICA A TUTTI, IO SONO IN PARTENZA PER LA FENICE DOVE VEDRO’ IL TRISTAN UND ISOLDE.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER GLI UTENTI DI OPERACLICK: DA QUALCHE ORA IL FORUM NON E’ ACCESSIBILE A CAUSA DELL’ELEVATO NUMERO D’ACCESSI, CHE HA MANDATO IN TILT IL SERVER. STIAMO CERCANDO DI RISOLVERE IL PROBLEMA. GRAZIE PER LA PAZIENZA.

Questa volta l’orrida Venezia non mi ha fornito particolari motivi per incrementare la mia avversione nei suoi confronti, anche le maree sono state clementi ed è già una buona notizia. Certo, ho dovuto schivare uno stormo di piccioni che volavano ad alzo zero, probabilmente perché disorientati dalla nota inversione del campo magnetico terrestre che porterà alla prossima fine del mondo, ma, insomma, nulla di speciale. Trenitalia ci ha messo del suo, invece, inferendomi il ritardo di un’ora su due scarse di tragitto, ma è la norma, ne ho approfittato per cominciare a scrivere la recensione.
Partitura Otello, Fenice Venezia
Quindi, andiamo avanti. Leggi il resto dell’articolo

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