Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Recensione abbastanza seria di Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Verdi di Trieste.

TeatroSera_3Ieri, prima della recita, in molti mi hanno chiesto cosa ne pensassi del nuovo sovrintendente Stefano Pace. Non capisco, cosa dovrei pensare? Non lo conosco, so che è il nuovo capo ma nulla di più. Mi pare ovvio che per Pace, come per chi l’ha preceduto, la valutazione sarà sui fatti e cioè la scelta del cartellone, la qualità degli spettacoli, la pertinenza delle scelte artistiche, l’organizzazione del lavoro, la capacità di mediare con i sindacati ecc ecc. Per ora posso affermare solo due cose. Che ha un cognome che si presta alla mia passione per i calembour (ne ho già in canna alcuni gustosissimi, strasmile) e che ieri, ed è un buon segnale, era presente in teatro e si è sottoposto alla tortura di essere presentato a una lista leporelliana di persone: contesse, ragazzine e ragazzette, marchesini e marchesette, critichini e criticoni (me compreso). Un vero e proprio incubo. Per fortuna a un certo punto è arrivato il Sindaco Cosolini e insieme, mano nella mano, sono saliti al palco reale, là dove osano le aquile, le aquiline e anche qualche aquilone. Una scena davvero commovente.
Ma, come sempre, veniamo alle cose meno serie e cioè agli esiti artistici della serata. Leggi il resto dell’articolo

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Ancora un Wagner giovanile (tra le altre cose) per la stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste.

Qui una mia intervista a Radio Capodistria, per la quale ringrazio la collega e amica Luisa Antoni, che non è responsabile di un mio orrendo errore di consecutio (strasmile).
L’intervista sarà replicata mercoledì prossimo alle 22.30 qui:

È molto bello che il primo post del 2015 sia una cronaca dal Teatro Verdi di Trieste, ed è così soprattutto per una ragione e cioè che Di Tanti Pulpiti è praticamente l’unica voce triestina che si occupa di queste faccende. Sì, lo so, ce ne sono anche un altro paio online, ma quasi sempre si limitano a un mesto lavoro di copia/incolla dei comunicati stampa del teatro, ai quali aggiungono un aggettivo qui e un sostantivo lì.
Di musica classica e lirica si parla poco e sapete cosa succede no? Che parla poco oggi e parla poco domani, poi nessuno ne parla più. Vabbè. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste. E qualche domanda al Direttore del Piccolo, quotidiano di Trieste.

Apro segnalando questo link, perché mi pare un’iniziativa interessante e meritevole di diffusione.

Dunque, passata o quasi la sbornia di visite dovuta alla recensione della Traviata scaligera (Howdy, your stats are booming! Mi ha comunicato spesso WordPress), direi che è il caso di tornare ai miei happy few (smile).
Che poi non sono neanche così pochi, ovviamente, ma tornare alla mia naturale dimensione di scribacchino lasciando quella di blogstar in qualche modo mi tranquillizza: almeno non dovrò rispondere ai commenti col mio inglese imbarazzante (strasmile)! Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria dei Wesendonck-Lieder di Richard Wagner al Teatro Verdi di Trieste.

Stefano Furini e Laura Polverelli

Stefano Furini e Laura Polverelli

L’ultimo appuntamento della stagione cameristica di quest’anno, pensata come gustoso anticipo dell’imminente stagione sinfonica che partirà la prossima settimana, erano i Wesendonck – Lieder di Richard Wagner.
Credo sia una pagina musicale più famosa che realmente conosciuta e forse non è inutile un breve accenno alla curiosa genesi di questo ciclo liederistico.Wesendonck-Wagner Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di La clemenza di Tito di W.A.Mozart al Teatro Verdi di Trieste.

Insomma, ritorno nell’esercizio delle mie finzioni e mi ritrovo abbastanza arrugginito (eufemismo).
Ai miei happy few, quindi, raccomando più pazienza del solito e soprattutto…clemenza (smile).La clemenza di Tito, Trieste 24.04.2013 Leggi il resto dell’articolo

Lo Stabat Mater di Gioachino Rossini al Teatro Verdi di Trieste: una grande serata di musica.

Dopo l’appuntamento veneziano col giovane Rossini buffo, mi sono dovuto confrontare di nuovo con il compositore pesarese, a 24 ore di distanza. Questa volta era un Rossini…pensionato, come si può evincere dal breve “cappello” alla recensione. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di Anna Bolena di Gaetano Donizetti al Teatro Verdi di Trieste: ridiamo per non piangere.

Segnalo che un paio di persone degne di fiducia mi hanno riferito di una prova sufficiente del tenore Albert Casals nella recita del 20.01.2012. Ulteriori testimonianze sono gradite, ovviamente.

Si è aperta ieri la stagione operistica di Trieste, con l’Anna Bolena di Gaetano Donizetti. Ed è quasi l’unica buona notizia.
Tra il pubblico, non foltissimo, c’erano anche una ventina di ragazzi del Collegio del mondo unito di Duino.

Ora, i casi sono due. O i ragazzi non metteranno mai più piede in un teatro oppure, ed è l’ipotesi più inquietante, penseranno che chiunque possa fare il tenore ed esibirsi  su di un palcoscenico (smile). Leggi il resto dell’articolo

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