Di tanti pulpiti.

Dal 2006, episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Un Natale diverso.

Quest’anno niente albero di Natale con i libretti delle opere a cui ho assistito in teatro: erano pochi e, oltretutto, non sono dello spirito giusto per scherzare.
Perciò mi limito a una foto, che più che un augurio è una speranza per il 2021.


14 risposte a “Un Natale diverso.

  1. giacinta 24 dicembre 2020 alle 8:56 PM

    E’ una tua foto? Bella! Tanti auguri, Paolo!

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  2. Roberto Mastrosimone 25 dicembre 2020 alle 9:28 am

    Tanti auguri di Buon Natale!!!
    Ciao

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  3. Emma RD 25 dicembre 2020 alle 7:38 PM

    Bella e originale la foto e… le mascherine volanti fanno davvero ben sperare! Auguri di serenità e salute: è tutto ciò che ci serve in questo momento

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  4. Amfortas 25 dicembre 2020 alle 8:01 PM

    Buonasera Signora Emma, grazie dei complimenti e un mare di auguri anche a lei. Paolo

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  5. vittynablog 25 dicembre 2020 alle 10:34 PM

    Paolo la foto è molto bella, rispecchia la tua originalità. E mica sei una persona comune….tu sei estroso come un vero artista. E’ bello e consolatorio l’augurio di un 2021 migliore di questo….incrociamo le dita! E ancora auguri per questo scampolo di Natale che ormai si sta consumando. 🙂

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  6. Amfortas 26 dicembre 2020 alle 9:21 am

    Ciao Vitty, troppo buona. Speriamo bene per tutto 🙂
    Paolo

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  7. CASSANDRO 26 dicembre 2020 alle 11:17 am

    Buon giorno, Buon Natale (trascorso), Buon Anno, Amfortas.

    Tenendo ben presente la seguente tua saggia frase apparsa nel blog di Vitty “Anche se i tempi sono grami bisogna cercare di mantenere un po’ di leggerezza”, mi permetti una interpretazione maliziosa del lancio al vento delle mascherine anticovid e antitantealtrecose?

    BICICLETTA E COVID
    (Peperoncino e mascherina)

    Il mio dirimpettaio sul balcone
    (al terzo piano) ha una bicicletta,
    smontata, e siccome un . . . “semplicione”,
    sta chiuso in casa, ed aspetta . . . Aspetta

    che vada il COVID da solo via,
    e gli ridia così la libertà
    di andare fuori, e — sia come sia —
    pedalare per parchi o in città.

    E qui incontrar strada facendo gente,
    scambiare quattro frasi, anche sceme,
    oppure dirle, spassionatamente
    siccome vuole il cuor che a volte preme

    perché con altri vuol colloquiare,
    vedere dolci sorrisi accattivanti,
    dei gesti che ti danno da pensare,
    per non star soli al par degli alianti.

    E invece ora che fa? . . . annaffia piante,
    pulisce la lattiera per il gatto,
    rischiando assai così, seduta stante
    — se già non c’è – di diventare matto.

    Come una ciminiera fuma e fuma.
    e come lento rio sua vita sfuma.

    Un caffè lungo sembra, senza schiuma,
    eppur scattava un tempo come puma!

    Non scambia con la moglie una parola,
    e questa col Whatsapp si consola,

    fra cucina e balcone fa la spola,
    pensando “ ‘Sto COVID, ah, che sola!

    Si pensa in esclusiva al mangiare,
    e la TV a sera a guardare,

    per cui . . . idea!!!! . . . nel suo spezzatino
    oggi gli metto assai peperoncino,

    . . . e se non basta a sera nel brodino!
    Ben lo vedrò il ‘Buongiorno’ dal mattino!

    In più la mascherina metterò
    . . . quella di “Zorro”, ovvio, però !

    Le altre tutte al vento butterò,
    e ‘Un Natale diverso’ al fin vivrò !”

    (Cassandro)

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  8. Enrico 26 dicembre 2020 alle 2:29 PM

    Buon Natale e Auguri per un 2021 migliore di questo “annus horribilis” che ci lasciamo alle spalle…e che mi ha toccato personalmente in quanto il Covid lo scorso 19 Novembre si è portato via mio zio di 85 anni e mezzo, fratello maggiore di mio padre. Lo voglio ricordare in questo blog perché uno dei miei ricordi più belli di lui è legato ad una serata che si tenne a Vicenza in onore di Alfredo Kraus nell’Estate del lontano 1991 con ospite il grandissimo tenore che si esibì ne “La donna è mobile”. Io giovane appassionato d’opera ed aspirante cantante lirico ebbi così l’occasione di scambiare due parole con colui che considero uno dei più grandi cantanti lirici della seconda metà del ‘900…e mio zio era con me quella sera ed anche lui fece i complimenti al tenore Canario.
    Grazie per darmi la possibilità di ricordarlo in questo tuo blog che tiene viva la passione per l’opera, trattandone sempre con una competenza che va anche al di là del puro aspetto musicale.
    E – ultimo, ma non ultimo – complimenti per la foto che coglie molto meglio di qualsiasi discorso le speranze di tutti noi.

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  9. Amfortas 26 dicembre 2020 alle 6:50 PM

    Ciao Enrico, il tuo intervento mi onora molto. Kraus è stato straordinario e tuo zio aveva un gran gusto 😀
    Quest’anno sono stato costretto dalle circostanze a divagare un po’, speriamo di poter tornare alla musica prestissimo.
    Ciao, Paolo

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  10. SERGIO SESTOLLA 27 dicembre 2020 alle 8:19 PM

    Caro Amfortas, mi concedi un po’ di spazio per commentare la tua movimentata e ben augurante (sotto tutti i profili) fotografia, che hai in quest tuo post pubblicato?

    Ti prometto che non userò rime . . . piccanti, salvo a volere scavare molto molto in fondo.

    Ecco quindi le sensazioni che sono in me sorte guardandola attentamente, ed in più per essere ben coordinato con Cassandro inserisco una battuta rilevata da una nota barzelletta (Tetesco di Gemmania), come ha fatto lui inserendo la battuta dell’altra nota barzelletta (Ah, Zorroooo . . .)

    Ancora e sempre auguri perché si realizzi ciò che il tuo cuore e la tua mente desiderano: e se si tratta di riprendere le recensioni musicali, lo faccio pure per tutti noi che le aspettiamo con ansia.

    DELLA MASCHERINA ED ALTRO
    (La colpa del Covid)

    Obbligatorio è sempre or portare
    la mascherina per salvaguardare
    il mondo dal Covid, che a dilagare
    sta a destra ed a manca a quanto pare.

    Così ci stanno, infatti, ad informare,
    e forse un po’ a colpevolizzare,

    con conseguenze da analizzare.

    Per me le donne adesso hanno soltanto
    gli occhi, le sopracciglia e la fronte
    con sopra i capelli, ch’erano vanto
    un tempo, ed ora, in esclusiva, fonte

    (per quelle acconciature, ehm, da schianto)

    di attrazione. Infatti, è scomparsa,
    ahimè, la base di ogni attrattiva,
    cioè la bocca, che comunque apparsa
    rendeva la persona dolce e viva

    (del mondo prima attrice e no comparsa):

    la causa è, ovvio, questo schifo
    di mascherina, che tutta occultata
    la tiene, manco fosse stato un grifo,

    e no la parte più desisderata,
    e per la quale io facevo il tifo
    in ogni ora della mia giornata

    . . . per non parlare poi della nottata.

    E’ poco dirle “maschera dannata”!

    Ben si comprenda che parlo per me
    liberamente, senza ma e se.

    Ciò perché hanno fatto in maniera
    che colpa del Covid tutta intera

    fosse di chi non porta mascherina.
    Disposizione questa . . . malandrina,

    usata per nascondere insipienza,
    collusione ed incompetenza!

    Vero flagello è questa indecenza!

    Non mi pensate colto da insania
    se dico che essa a me – metto zizzania?—
    ricorda il “Tetesco di Gemmania”:
    “La mascherina del . . .” direi con smania.

    Ma arriverà di certo il momento
    in cui sarà passata . . . “ ‘a nuttata” ,
    e quindi allegramente . . . . olè . . . al vento
    da ogni donna, via, sarà scagliata,

    per subito tornare quella fata
    che ‘ab immemorabili’ è stata!!!

    Su internet, se non sbaglio, una foto
    ben riproduce questa scena in toto,

    anticipando quello che sarà
    . . . speriamolo . . . a qualche mese in qua.

    Credo che sia Amfortas l’artista
    che la fotografò appena vista.

    A dir così . . . per voi . . . son fuori pista?

    (Sergio Sestolla)

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  11. Amfortas 28 dicembre 2020 alle 8:27 am

    Ciao Sergio, il tuo apprezzamento per la…ehm…foto 🙂 mi fa piacere! È una mia cara amica che si presta a farmi da modella spesso.
    Quanto ai flagelli, oggi mi pare che il flagello vero sia la propaganda che stanno facendo per l’arrivo del vaccino. Io ho pensato “Urca, era ora!” perché supponevo fosse quello antinfluenzale che quest’anno non sono riuscito a fare per la straordinaria programmazione del meraviglioso e lungimirante governo.
    Voglio vedere la foto di Conte a petto nudo che taglia il fieno e contemporaneamente fa il vaccino.
    Ciao, Paolo

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