Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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La stagione sinfonica 2016 e il Rigoletto d’apertura della stagione lirica 2016-2017.

Questa è l’ultima recensione che firmo per La Classica Nota, una creatura che ho amato moltissimo e che mi ha dato tante soddisfazioni e anche qualche amarezza.
Per fortuna la musica NON finisce mai.
Sipario.

 

Per me era finita così, ma dopo qualche mese è successo questo e perciò mi sono sentito in dovere di reagire.

Con questo articolo rimedio, parzialmente, alla folle e criminale decisione di un oscuro censore del Piccolo, quotidiano di Trieste, di cancellare dalla Rete il blog d’autore La Classica Nota di cui ero titolare.
Per l’ultima volta chiedo scusa a tutti gli artisti e al Teatro Verdi per l’incresciosa situazione e per i perversi accadimenti.
Il prossimo post sarà finalmente normale, nel senso che parlerà di Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, operà che aprirà la stagione lirica di quest’anno.
Ovviamente le statistiche qui, su Di tanti pulpiti, sono alle stelle. Ci tengo a sottolinearlo anche se nella contingenza è del tutto marginale.
Qui ci sono anche alcune foto del Rigoletto di cui sopra, per provare a immergerci nel magico clima del teatro lirico. Leggi il resto dell’articolo

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La stagione sinfonica 2015 al Teatro Verdi di Trieste.

Introduzione sintetica e concisa. Qui sono spiegate le ragioni per le quali oggi scrivo questo post, che sarà il primo di una breve serie.

Foto di Fabio Parenzan

Reperire anche le foto sarebbe stata impresa ardua, mi spiace ma proprio non ho tempo.
Di nuovo chiedo scusa io a tutti gli artisti per il comportamento incivile del quotidiano Il Piccolo di Trieste.
Ogni promessa è debito, a casa mia.
A presto. Leggi il resto dell’articolo

Al Teatro Verdi di Trieste Ezio Bosso trionfa come uomo e come musicista.

Si torna a teatro, ed è subito una gran bella sensazione, purtroppo mitigata dall’ennesima notizia di tagli sciagurati al Verdi di Trieste da parte del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo): sono messi in discussione 900.000 euro, che non sono pochi.
Lo sostengo da sempre, i contributi statali allo spettacolo dovrebbero essere ribattezzati Finanziamenti di Schrödinger, in onore al famoso paradosso della meccanica quantistica.
I soldi ci sono e allo stesso tempo non ci sono, vanno e vengono, appaiono e scompaiono. Di là delle battute, pensate come debba essere facile una programmazione teatrale a medio termine e, non da sottovalutare, che effetto possa avere questa incertezza sul morale dei lavoratori del teatro. Leggi il resto dell’articolo

Si è conclusa con Beethoven la stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste.

Venerdì scorso, con la Missa Solemnis di Beethoven – nientemeno – anche la stagione sinfonica 2016 del Teatro Verdi è passata in archivio. Potete leggere gli esiti del concerto sulla Classica nota.
Dal mio punto di vista è stata una buona stagione sia per le scelte sia per i risultati. Soprattutto, non ho dati ufficiali ma credo di poterlo anticipare, mi pare che il pubblico abbia risposto bene.
Inoltre, trovo che l’Orchestra del Verdi sia in continua crescita di rendimento e, in generale, che tutta la “macchina” del teatro sia più snella e pronta che in passato.m1
Quest’ultimo appuntamento ha segnato anche la fine della collaborazione con il Maestro Fulvio Fogliazza, che ha diretto onorevolmente il Coro dopo la drammatica scomparsa di Paolo Vero. Al suo posto è stata ingaggiata Francesca Tosi, che sarà al lavoro già dall’imminente La serva padrona di Paisiello programmata per la prossima settimana. In bocca al lupo a lei.
Ho appena saputo della scomparsa di Giorgio Vidusso, che fu sovrintendente del Verdi nei primi anni Novanta del secolo scorso: erano altri tempi, sotto ogni punto di vista.
Desidero ringraziare qui tutti quelli che mi hanno sostenuto con mail anche critiche o di appoggio, oppure fermandomi per strada anche solo per un saluto. In molti mi chiedono se seguirò anche la stagione lirica per Il Piccolo. Al momento non so rispondere, la situazione è fluida.
Una cosa è certa, ho ben tre progetti fotografici da seguire!
Un saluto a tutti, alla prossima.

Una serata al femminile al Teatro Verdi di Trieste.

Anche il secondo concerto della stagione sinfonica triestina è stato un successo di pubblico. Mi pare che l’affluenza, a occhio perché non ho dati precisi, sia decisamente più alta dell’anno scorso. In percentuale – ed è importante – credo che anche gli spettatori più giovani, favoriti da prezzi davvero convenienti, siano in aumento.

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In quest’occasione il programma prevedeva un’Ouverture, un concerto per pianoforte e orchestra, una sinfonia. Il tutto amalgamato da Valentina Peleggi, giovane bacchetta all’esordio a Trieste, che ha fatto un buon lavoro anche grazie all’Orchestra del Verdi che si sta assestando su livelli di rendimento molto alti.chloe-mun
La solista, Chloe Mun, merita un discorso a parte e su La Classica nota potete trovare i particolari (dal mio punto di vista, ovviamente) su di lei e sulla serata in generale.

Chiudo con una segnalazione e una piccola postilla personale.
Vi invito a seguire questo nuovo blog, curato dal mio amico Giuliano.
E poi.
Non sono in formissima e perciò una volta di più ringrazio la mia passione per la musica che, come più volte in passato, mi ha aiutato a superare momenti difficili.
Un saluto a tutti, alla prossima.

Recensione semiseria di Fidelio al Teatro alla Scala di Milano. Barenboim ci vuole tutti come Beethoven: sordi.

Anche quest’anno inserisco, man mano che le incontro, nuove opinioni sulla prima scaligera.
Andrea Estero su Classic Voice
Alberto Mattioli su La Stampa
Roberto Corsi sul suo blog
Roberto Mastrosimone sul suo blog
Ugo Malasoma su OperaClick
Daland sul suo blog.

Come ogni anno e come nelle confezioni di medicinali (Amfortas ci sta, come nome di un presidio medico chirurgico: un lassativo?), prima di fare un uso improprio di questo post bisogna leggere le avvertenze, la prima delle quali è che so già che farò un uso sconsiderato di parentesi e incisi (forse anche qualche divagazione, che ne so) che renderanno la lettura più faticosa del solito.
Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.Fidelio-Teatro-alla-Scala-photo-Brescia-Armisano Leggi il resto dell’articolo

Il Teatro alla Scala apre con Beethoven: Fidelio for dummies, per chi non conosce molto quest’opera.

Oltre alla trasmissione in diretta su Rai5, stasera il Fidelio scaligero sarà trasmesso anche in leggera differita dalle 20.45 (Arte francese) e alle 20.15 (Arte tedesca); inoltra sarà visibile in streaming video su Arte Concert alle 20.15: http://concert.arte.tv/fr/fidelio-beethoven-barenboim-scala-milan

Allora, poiché manca ormai poco alla prima del Teatro alla Scala, che quest’anno apre la stagione col Fidelio di Beethoven (sì quel musicista minore che secondo Giovanni Allevi non aveva il senso del ritmo) , credo che un paio di informazioni sull’opera bisogna darle, perché magari c’è qualcuno che pensa che Fidelio sia solo la parola d’ordine per entrare in qualche club…ehm…esclusivo (strasmile).

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Stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste: recital del pianista Giuseppe Albanese.

La stagione sinfonica del Teatro Verdi di Trieste prevedeva un appuntamento con il giovane e già affermatissimo pianista Giuseppe Albanese, impegnato in un recital basato su tre capisaldi del pianismo romantico.

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Tutto Beethoven al Teatro Verdi di Trieste per il secondo appuntamento della stagione sinfonica.

Dopo il buon esordio della scorsa settimana, il secondo appuntamento della stagione sinfonica triestina prevedeva una serata dedicata a Beethoven, di cui sono stati eseguiti due lavori non troppo frequentati: l’Ouverture Die Weihe des Hauses op. 124 (La consacrazione della casa) e l’Oratorio Christus am Ölberge op. 85, (Cristo sul Monte degli Ulivi). Leggi il resto dell’articolo

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