Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: televisione

Recensione abbastanza seria di Madama Butterfly al Teatro alla Scala di MIlano: viene la Siri.

Repetita iuvant. Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.
Anche quest’anno soffro di recensione praecox, non c’è nulla da fare. Insomma mi espongo un po’ ma è tradizione di questo blog sgravare una recensione espressa, cotta sul momento.
Comincio col dire che io sono contento della scelta di rappresentare la prima versione di Madama Butterfly, perché è molto raramente messa in scena. Quindi, a mio parere, sono inutili le elucubrazioni sulla lesa maestà della scelta, ogni giorno ovunque si allestisce la “solita” Butterfly. Leggi il resto dell’articolo

Madama Butterfly di Puccini al Teatro alla Scala di Milano: le 10 cose da sapere.

Anche quest’anno si sta per compiere il rito della prima alla Scala di Milano. L’opera scelta per l’inaugurazione è Madama Butterfly di Giacomo Puccini.
Potevo io non scrivere nulla in questa occasione? Beh, sì, ma sento che tutti voi piccini state aspettando che io vi spezzi il pane della lirica perciò eccomi qua con qualche curiosità sull’opera (strasmile). Ovviamente semiseria, perché i mallopponi paludati si trovano ovunque.puccini
Uno di questi, sintetico e informato, lo potete leggere su OperaClick.
Si è parlato (e straparlato) della scelta di Riccardo Chailly di eseguire la prima versione, quella che si schiantò alla Scala il 17 novembre 1904, tra grugniti, boati, ruggiti, risa, sghignazzate. Io preferisco la versione più nota e cioè l’ultima ma è del tutto irrilevante e fa bene il teatro milanese a proporre qualcosa di diverso. Perciò, in attesa della mia recensione – la prima si potrà vedere su RAI1 – , ecco qui quattro informazioni che forse sono meno note. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di Fidelio al Teatro alla Scala di Milano. Barenboim ci vuole tutti come Beethoven: sordi.

Anche quest’anno inserisco, man mano che le incontro, nuove opinioni sulla prima scaligera.
Andrea Estero su Classic Voice
Alberto Mattioli su La Stampa
Roberto Corsi sul suo blog
Roberto Mastrosimone sul suo blog
Ugo Malasoma su OperaClick
Daland sul suo blog.

Come ogni anno e come nelle confezioni di medicinali (Amfortas ci sta, come nome di un presidio medico chirurgico: un lassativo?), prima di fare un uso improprio di questo post bisogna leggere le avvertenze, la prima delle quali è che so già che farò un uso sconsiderato di parentesi e incisi (forse anche qualche divagazione, che ne so) che renderanno la lettura più faticosa del solito.
Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.Fidelio-Teatro-alla-Scala-photo-Brescia-Armisano Leggi il resto dell’articolo

L’ equivoco stravagante del Bellini, ovvero l’inutil precauzione.

Calma, melomani. Non sono improvvisamente impazzito. Leggi il resto dell’articolo

Recensione espressa della Traviata di Giuseppe Verdi alla Scala di Milano. Molte croci e poche delizie. Il regista Tcherniakov distrutto dai fischi.

Ugo Malasoma su OperaClick

Daland su proslambanomenos

Angelo Foletto su Repubblica

Filippo Facci su Il Post

Pietro Bagnoli su Operadisc

Mattioli sulla Stampa

Giovanni Gavazzeni sul Giornale

Roberto Mastrosimone su Wanderer’s Blog

Aspasia su Il Diavolo Ascolta Mozart

Il bello di essere il viscido tenutario di un blog da quasi 10 anni tra qui, Splinder e ancora prima Tiscali, è che quando arriva il 7 dicembre sera non ti devi scervellare per scrivere il cappello della recensione della prima alla Scala, puoi limitarti a copiare quello che hai scritto gli anni precedenti (smile).
Perciò ecco la premessa indispensabile, da leggere in stile sillabato rossiniano come si fa con le avvertenze per i farmaci e scritta quasi senza segni d’interpunzione come in Cecità di Saramago.
Una recensione ricavata dalla ripresa televisiva di uno spettacolo operistico è forzatamente incompleta in quanto solo in teatro si possono valutare compiutamente alcune caratteristiche dell’allestimento delle voci dei cantanti e della direzione d’orchestra.
Inoltre la regia televisiva – bella o brutta che sia – mette in evidenza particolari che sfuggono in teatro e allo stesso tempo preclude una visione d’insieme dello spettacolo.

Avete ripreso fiato (smile)? Bene, allora cominciamo.
Intanto vi chiedo una cortesia. Segnalatemi nei commenti altre recensioni, così organizziamo una piccola rassegna stampa come l’anno scorso. Leggi il resto dell’articolo

La Top Ten dei post più letti, qui su Di Tanti Pulpiti.

Ormai manca davvero poco alla fine di quest’anno e, per l’occasione, avevo pensato di scrivere una specie di consuntivo. Leggi il resto dell’articolo

Recensione fulminea di Peter Grimes di Benjamin Britten alla Scala di Milano.

Per chi si fosse malauguratamente persa la diretta, ricordo che RAI5 replicherà la trasmissione sabato 26 maggio alle 00.04.

Sia lodata RAI5, la trasmissione diretta del Peter Grimes di Benjamin Britten è stata – almeno per me – un bel regalo. Mi pare fosse la terza recita di quest’allestimento che porta la firma prestigiosa per alcuni e perniciosa per altri del regista Richard Jones.

Come potete vedere da quest’immagine, i gabbiani assassini sono migrati dall’orrida Venezia a Milano (smile).
Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria ed espressa del Don Giovanni di Mozart alla Scala di Milano: deludono tutti, da Carsen alla Netrebko.

RASSEGNA STAMPA IN DIVENIRE:

Ecco qui, puntuale, il commento di Daland, che si sofferma sulle contraddizioni della regia.

Qui, invece, l’inferocita Aspasia.

Enrico Stinchelli, uno dei conduttori del programma radio La barcaccia.

Questo Don Giovanni si porterà dietro, credo, uno strascico di polemiche spaventoso. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria del Lohengrin dal Festival di Bayreuth 2011: dal nostro corrispondente roditore.

Non c’è molto da dire sull’odierna recita del Lohengrin, perciò mi limito a un paio d’impressioni, anche se come sempre risulterò prolisso. Del resto, i wagneriani non possono brillare per sintesi (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Memento muris.

Update: Petra Lang è risorta e canterà!

Da Bayreuth mi dicono che Petra Lang non canterà domani. Al suo posto, nella parte di Ortrud, Susan MacNeal la Kundry di quest’anno.

Allora, domani, come la stragrande maggioranza dei miei lettori già sa, potremo vedere il Lohengrin da Bayreuth in diretta sul canale satellitare ARTE.

Della prima ho già parlato qui, nel caso qualcuno volesse fare un veloce ripasso.

Per l’occasione ho preparato una sorpresa che probabilmente assumerà la valenza di una rivoluzione copernicana nel mondo dei blog, o perlomeno di quelli che si occupano di musica lirica.
Non do anticipazioni perché sono ancora in atto trattative riservatissime e delicate, di difficoltà che oserei, col macabro gusto per l’umorismo che mi contraddistingue, definire bestiali.

Edita Gruberova

Visto che WordPress me ne dà la possibilità, può essere addirittura che marchi (d’infamia) il post di domani come non adatto alle persone facilmente impressionabili, come fosse un primo piano della Gruberova nel Roberto Devereux.

A domani sera, quindi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: