Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: polemiche

Don Giovanni di Mozart a Lubiana: un’occasione per due chiacchiere semiserie.

Un paio di settimane fa, prima che il mio tendine d’Achille decidesse di vivere un paio di mesi costretto nel gesso (strasmile), sono andato a Lubiana a vedere il Don Giovanni di Mozart al Teatro dell’Opera.
Non scriverò una classica recensione, ma l’occasione mi ha dato lo spunto per qualche considerazione laterale.1_DSTx_8826 Leggi il resto dell’articolo

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Recensione semiseria di Il trovatore al Teatro Verdi di Trieste: noia, tanta noia.

Le difficoltà economiche in cui versa il teatro triestino sono senz’altro importanti e condizionano la programmazione. Però non è questo un alibi che possa assolvere per sempre da ogni peccato e, ieri sera, i peccati sono stati molti e tutt’altro che veniali.
Il fatto che il pubblico non contesti o disapprovi gli esiti artistici di una produzione è una foglia di fico spendibile sino a un certo punto.
Perciò, almeno a mio parere, sarebbe il caso di intraprendere strade diverse. In fretta, perché il tempo passa e mentre in altre città – mi limito all’Italia – qualcosa di nuovo, anche discutibile, si vede, a Trieste siamo indietro. Trieste non lo merita, per quanto anch’essa non sia più quella di una volta.
Neanch’io lo sono, peraltro, ma cerco in qualche modo, con fatica immensa, di non lasciarmi sommergere dal tempo e dalle ragnatele. Leggi il resto dell’articolo

La Top Ten del 2017, con vincitore scontato.

Ok anche quest’anno siamo all’uscita singola, anche se io di questo blog mi sento più comprimario che protagonista.
La buona notizia è che nonostante il perdurare di quella cloaca a monitor aperto che è Facebook, qui su Di tanti pulpiti la gente continua a venire e a lasciare commenti su di un argomento che definire di nicchia è davvero eufemistico. Trovo sia più un atto di fede se non addirittura di fanatismo.
Eppure, mi piace ricordarlo, nel 2017 siete passati per questi lidi in tanti e comunque – e ne sono felicissimo –  più dell’anno scorso in cui avevo notato una flessione.

Era prevedibile che il post più letto fosse quello che ho dedicato al Piccolo di Trieste: hanno fatto una grandiosa figura di merda e mi pare giusto così. Leggi il resto dell’articolo

Il nuovo libro di Elvio Giudici ci parla del teatro lirico dell’Ottocento.

Considero Elvio Giudici il mio Maestro e perciò con grande gioia vi parlo del suo ultimo lavoro.

Dopo i volumi pubblicati nel 2016, dedicati al teatro lirico del Seicento e del Settecento, torna alla ribalta Elvio Giudici con una nuova pubblicazione in cui affronta l’Ottocento, disponibile dal 30 novembre 2017.
Segnalo che le opere di Giuseppe Verdi sono state trattate in una precedente pubblicazione del 2012, di cui ho già parlato qui e che nei prossimi anni (forse il 2019) uscirà un’integrazione del libro sul teatro verdiano che comprenderà anche – nuovo di zecca –  un’approfondita analisi su quello wagneriano.
Amato, odiato, spesso bistrattato per le sue opinioni forti e fuori dagli schemi, Elvio Giudici è uno di quei critici musicali – sono pochi – che oltre a essere competente sa anche scrivere in uno stile accattivante e divulgativo, ricorrendo a tecnicismi solo quando è indispensabile. Leggi il resto dell’articolo

Recensione espressa e morigerata di Andrea Chénier al Teatro alla Scala di Milano: vince Riccardo Chailly, perde il teatro lirico.

Repetita iuvant.
Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.
Anche quest’anno soffro di recensione praecox, non c’è nulla da fare. Insomma mi espongo un po’ ma è tradizione di questo blog sgravare una recensione espressa, cotta sul momento.
Andiam, incominciaaaaaaaaaate (dai, è una citazione facile e mi si addice, strasmile).eyvazov_netrebko-kZT--1280x960@Web Leggi il resto dell’articolo

Allestimento bulgaro per Evgenij Onegin al Teatro Verdi di Trieste

È partita la stagione lirica triestina e siamo tutti contenti. Io però, come cerco di spiegare nel dettaglio nell’articolo, vorrei vedere anche a Trieste un altro tipo di teatro. Non più bello, non più moderno o altro: semplicemente più vivo. Non bulgaro nella peggiore delle accezioni del termine appunto, sia detto senza offesa.
Quest’anno con gli allestimenti sarà durissima, lo sento (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

La stagione sinfonica 2016 e il Rigoletto d’apertura della stagione lirica 2016-2017.

Questa è l’ultima recensione che firmo per La Classica Nota, una creatura che ho amato moltissimo e che mi ha dato tante soddisfazioni e anche qualche amarezza.
Per fortuna la musica NON finisce mai.
Sipario.

 

Per me era finita così, ma dopo qualche mese è successo questo e perciò mi sono sentito in dovere di reagire.

Con questo articolo rimedio, parzialmente, alla folle e criminale decisione di un oscuro censore del Piccolo, quotidiano di Trieste, di cancellare dalla Rete il blog d’autore La Classica Nota di cui ero titolare.
Per l’ultima volta chiedo scusa a tutti gli artisti e al Teatro Verdi per l’incresciosa situazione e per i perversi accadimenti.
Il prossimo post sarà finalmente normale, nel senso che parlerà di Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, operà che aprirà la stagione lirica di quest’anno.
Ovviamente le statistiche qui, su Di tanti pulpiti, sono alle stelle. Ci tengo a sottolinearlo anche se nella contingenza è del tutto marginale.
Qui ci sono anche alcune foto del Rigoletto di cui sopra, per provare a immergerci nel magico clima del teatro lirico. Leggi il resto dell’articolo

La stagione lirica 2015/2016 al Teatro Verdi di Trieste.

Anche in questo caso le avvertenze sono quelle del post precedente. Sostanzialmente riparo a un torto fatto dal quotidiano locale, Il Piccolo, alla città e al Teatro Verdi.
Ricordo che venerdì 17 novembre si apre la stagione lirica 2017, con Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, opera meravigliosa, da non perdere per alcun motivo al mondo.
Qui sotto una foto (mia) dell’allestimento del 2009, sempre a Trieste.

Buona lettura (per chi ha pazienza, strasmile).

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La stagione sinfonica 2015 al Teatro Verdi di Trieste.

Introduzione sintetica e concisa. Qui sono spiegate le ragioni per le quali oggi scrivo questo post, che sarà il primo di una breve serie.

Foto di Fabio Parenzan

Reperire anche le foto sarebbe stata impresa ardua, mi spiace ma proprio non ho tempo.
Di nuovo chiedo scusa io a tutti gli artisti per il comportamento incivile del quotidiano Il Piccolo di Trieste.
Ogni promessa è debito, a casa mia.
A presto. Leggi il resto dell’articolo

Chiusa con due composizioni corali la stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste

La stagione sinfonica del Teatro Verdi di Trieste si è chiusa – certo, c’è ancora la recita di oggi pomeriggio alle 18 – con l’esecuzione di due composizioni corali. Una, Carmina Burana di Carl Orff, a dire poco conosciuta quando non addirittura inflazionata. L’altra, Psalmus pro humana regeneratione, era invece una proposta nuova di zecca.
Si tratta infatti di un lavoro su commissione del Teatro Verdi affidato a uno dei più noti e poliedrici compositori contemporanei, Marco Taralli, le cui opere sono comparse con una certa frequenza anche tra le recensioni di OperaClick. Qui, per esempio, si parla di un’altra sua composizione di genere musicale diverso, su libretto del collega e amico Alberto Mattioli. Leggi il resto dell’articolo

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