Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Profondo russo al Teatro Verdi di Trieste: la magnifica violinista Anna Tifu conquista il pubblico triestino.

Con questo concerto si è chiusa la collaborazione tra il Teatro Verdi e il team dell’agenzia APS di Federica Zar, che per due anni ha fatto da ufficio stampa. Abbiamo collaborato bene, senza tensioni, il merito è senz’altro tutto loro. Un saluto alla carissima Angela Del Prete, con la quale ci rivedremo, si spera, in altri lidi!
Il concerto si replicherà domani, domenica 16 febbraio alle 18. Da non perdere, assolutamente. Leggi il resto dell’articolo

La magia del Quartetto alla Società dei concerti di Trieste: Haydn, Bartók e Beethoven interpretati dai giovani del Quartetto Arod.

Purtroppo frequento meno di quanto vorrei la Società dei concerti di Trieste, che tra l’altro è sempre gentilissima nei miei confronti. Quando trovo il tempo, però, torno sempre contento a casa. Con la musica da camera non si bara, non ci si nasconde: bisogna essere bravi e basta! Leggi il resto dell’articolo

Recensione avvelenata di Boris Godunov al Teatro Verdi di Trieste: in cauda venenum.

Figura di merda del pubblico triestino, lo scrivo subito all’inizio, usando l’alata e incomprensibile metafora che avete appena letto.

Certa gente se lo merita, Sanremo.(Foto di Fabio Parenzan) Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Boris Godunov di Musorgskij al Teatro Verdi di Trieste.

Fëdor Ivanovič Šaljapin

Dopo Il Principe Igor dell’anno scorso, continua la frequentazione russa al Teatro Verdi di Trieste, con Boris Godunov di Musorgskij. Spesso, in questi miei articoli di divulgazione semiseria dell’opera lirica, parlo di genesi sofferta o contrastata dell’opera di cui cerco di dare qualche informazione basica. Leggi il resto dell’articolo

Grande prova di Daniele Gatti in un Tristan und Isolde che soffre una regia (Pierre Audi) non del tutto convincente.

Come sanno bene gli happy few che mi seguono in queste terre desolate, sono un perfect wagnerite e cioè un wagneriano fradicio (strasmile). Inoltre Tristan und Isolde è una delle mie opere da isola deserta, perciò recensire questo DVD è stato davvero un piacere. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria del dittico A hand of Bridge/Il castello del Principe Barbablù al Teatro la Fenice di Venezia: dura, la vita.

Che questo blog invecchi, come il suo tenutario, peraltro, si può arguire anche da alcune circostanze laterali. Per esempio, Giuseppe Palella, del cui lavoro troverete nelle righe a seguire ampio apprezzamento, qualche anno fa commentava qui gli articoli. Ora ne ha fatta di strada, tanto da essere insignito del Premio Abbiati 2018 per i costumi.
Io non vinco mai niente, porca miseria (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Grande serata al Teatro dell’opera di Lubiana: Una fiammeggiante Nuška Drašćek Rojko nei panni della Pulzella d’Orléans di Pëtr Il’ič Čajkovskij incendia il pubblico.

Su OperaClick stiliamo la classifica dei migliori spettacoli di ogni anno; credo che per il 2020 difficilmente potrò fare a meno di segnalare questa serata! Insomma, tra Lucrezia Borgia e Pulzella l’anno è cominciato benissimo.
E, con un minimo di orgoglio dico che quando vidi Káťa Kabanová (per il regista) e La Cenerentola (per la protagonista), fui facile profeta.

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Recensione avvelenata di Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti al Teatro Verdi di Trieste: una grande Carmela Remigio impreziosisce una bella sera di teatro.

In realtà, ad avvelenarsi – inutilmente peraltro – sono stati solo alcuni loggionisti, i quali, dal momento che sono stanziali e non escono dagli angusti spazi del Verdi di Trieste, del teatro lirico moderno hanno una visione ristretta.
So già che nei prossimi giorni ci saranno polemiche ma io esorto il management del Verdi a proseguire sulla strada di una intelligente innovazione. Solo in questo modo si può garantire il ricambio del pubblico: la qualità dei cantanti e l’originalità degli allestimenti sono fondamentali. E, se qualcuno s’arrabbia, pazienza (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: qualche notizia velenosa su Lucrezia Borgia di Donizetti.

Quando scrivo le presentazioni delle opere liriche – con il tag divulgazione semiseria dell’opera lirica – che verranno rappresentate al Teatro Verdi di Trieste mi diverto sempre. Il divertimento nasce dal fatto che unendo i miei ricordi già sedimentati sull’opera e approfondendo sui sacri testi mi accorgo spesso che alcune convinzioni erano fallaci (ahimè quasi sempre) e, soprattutto, che al momento della creazione del titolo il compositore aveva dovuto fare lo slalom tra molti paletti: le bizze dei cantanti, le imposizioni della censura, questioni economiche, rivalità personali e tantissimo altro. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria e considerazioni a latere del Concerto di Capodanno al Teatro Verdi di Trieste: Freddie Mercury, perdonaci.

Ma non perdonare il nostro quotidiano, Il Piccolo, che al Concerto di Capodanno della maggiore realtà della regione ha dedicato questo importante ed esauriente articolo:

Si è rinnovato ieri anche l’appuntamento beneaugurale con il Concerto di Capodanno della Fondazione Teatro Lirico Verdi di Trieste, con l’Orchestra diretta dal maestro Fabrizio Maria Carminati, il Coro diretto dal maestro Francesca Tosi e i tecnici dell’ente . In programma le musiche di Johann Strauss.
(c’era anche una mini-foto)


Ecco, tanto per cominciare bene l’anno e visto che è stato l’articolo più letto anche nel 2019, vi allego la triste storia di Capricornina78.
E auguri a tutti (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

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