Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Serata di gala al Teatro dell’opera di Lubiana: Die Zauberflöte (Il flauto magico) di Mozart incanta ancora una volta il pubblico.

Insomma, sembra che si possa fare anche un teatro bello, moderno. E nessuno si scandalizza.
La stagione operistica del Teatro dell’opera di Lubiana si è aperta ieri con Die Zauberflöte di Mozart, titolo di repertorio ma sempre interessante perché consente ai registi di interpretare la vicenda piuttosto liberamente. Questo significa, il più delle volte, che chi si appresta all’ascolto potrà godere di una porzione di quella meravigliosa forma d’Arte che è il teatro lirico, in cui musica e la recitazione concorrono a creare quella momentanea sospensione della realtà di cui tutti abbiamo necessità.

Čarobna piščal, SNG Opera in balet Ljubljana, režiser: Jaša Koceli, foto: Mankica Kranjec

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Paolo Longo e Alessandro Taverna protagonisti del terzo concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste. Buona affluenza di pubblico, ed è un’ottima notizia.

C’è una buona notizia, e cioè il pubblico era piuttosto numeroso. L’altra buona notizia è che il direttore era Paolo Longo, che io continuo a considerare una risorsa inestimabile per il Teatro Verdi di Trieste. Leggi il resto dell’articolo

Schumann, Wagner e Liszt per il secondo concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste: brilla la stella di Giuseppe Albanese.

Dovete sapere che siccome ero sconvolto dalla penuria di spettatori nel precedente concerto, su Twitter ho lanciato un appello: ho promesso un selfie con me a chi sarebbe venuto a teatro! Ebbene, il mio noto fascino da ottuagenario scarsicrinito ha colpito ancora ed effettivamente c’era più gente, questa volta. Certo, nessuno mi ha chiesto di immortalarsi insieme e a me, ma pazienza, conta il pensiero (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Partita la stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste. Gianluigi Gelmetti e lo Stabat Mater di Rossini incantano un pubblico non esattamente numeroso.

Mi interrogavo, ieri sera, sulle motivazioni che mi spingono a continuare ad andare a teatro. La risposta è una sola: perché alla fine di un concerto, di un’opera, sto meglio.
Perciò anche quest’anno, chi segue il mio ormai vecchissimo – ai tempi di Internet – blog, potrà essere informato su ciò che succede al Teatro Verdi di Trieste e…in altri siti, come Venezia, Lubiana e tanto ancora.
Insomma, buon teatro a tutti! Leggi il resto dell’articolo

Un DVD che è testimonianza di uno spettacolo indimenticabile, in cui Asmik Grigorian entra di diritto tra le interpreti di riferimento di Salome. Splendida la regia di Romeo Castellucci.

Tra gli eventi più significativi del Festival di Salisburgo dell’anno scorso, spiccava senz’altro la Salome di Richard Strauss affidata alla regia di Romeo Castellucci. Lo spettacolo è stato valutato a suo tempo da Rossana Paliaga per OperaClick, che era presente in sala alla prima.
Questa recensione si riferisce, invece, alla registrazione distribuita dalla Unitel in formato DVD. Leggi il resto dell’articolo

Valery Gergiev si conferma tra i migliori direttori del momento in un programma denso e impegnativo dedicato alla musica del Novecento. Sorprende il giovane pianista Dmitry Shishkin nel “Rach3”.

Quest’anno, per futili motivi contingenti, non ho potuto seguire spesso i concerti al Festival di Lubiana. Ci sono però appuntamenti che l’appassionato non può perdere, e sicuramente un’esibizione di Valery Gergiev con l’Orchestra del Teatro Maariinsky è uno di questi eventi. Perciò, con qualche affanno, sono andato ad ascoltare il concerto al quale, ovviamente, ho visto anche molti concittadini.
Soprattutto ho visto molte donne e ragazze con scarpe impoponibili, come già a suo tempo. Ma questa è un’altra storia (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Quando un regista è una marcia in più per il teatro lirico: Das Wunder der Heliane di Korngold.

Tempo d’estate, caldo, pochi soldi e perciò l’opera lirica la guardo – o ascolto, come nel caso del Festival di Bayreuth – a casa. È un buon succedaneo, tutto sommato (strasmile).

Non so se si possa affermare che negli ultimi anni ci sia una riscoperta delle opere di Erich Wolfgang Korngold, ma certo il recente allestimento di Die Tote Stadt alla Scala e la riproposta di Das Wunder der Heliane, l’anno scorso alla Deutsche Oper di Berlino, fanno sperare che il magistero del compositore possa almeno essere più conosciuto dal pubblico. Leggi il resto dell’articolo

I’m in Bayreuth state of mind 2019. Anna Netrebko debutta a Bayreuth nei panni di Elsa nel Lohengrin.

Giovedì prossimo, 25 luglio, inizia il Festival di Bayreuth 2019 con il Tannhäuser diretto da uno dei miei artisti preferiti, Valery Gergiev. Un direttore per il quale, a mio modesto parere, vale sempre la pena spostarsi. Io lo ascolterò a Lubiana, alla fine di agosto, con l’Orchestra del Teatro Mariinsky in un concerto che si presenta interessante a dir poco.

Foto di Daniel Koch

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Andrea Binetti, in veste di rianimatore, cerca di resuscitare l’operetta al Teatro Verdi di Trieste.

A volte ritornano, o cercano di farlo. Ma, a mio modestissimo parere, l’operetta per come la conosciamo è morta. Leggi il resto dell’articolo

Considerazione serie e semiserie sulla nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste.

È stata presentata, questa mattina, la nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste che, anticipo subito, mi sembra diversa – in meglio – di quelle degli anni precedenti. Un po’ è una questione di scelte di titoli ma soprattutto mi pare sia la prima stagione degli ultimi anni pensata con una programmazione coerente e un progetto definito. Suppongo che sia fondamentale la circostanza che la situazione economica, lungi dall’essere brillante – come ovunque, sia chiaro – ha però intrapreso una strada che induce all’ottimismo. Leggi il resto dell’articolo

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