Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: classica

Quando un regista è una marcia in più per il teatro lirico: Das Wunder der Heliane di Korngold.

Tempo d’estate, caldo, pochi soldi e perciò l’opera lirica la guardo – o ascolto, come nel caso del Festival di Bayreuth – a casa. È un buon succedaneo, tutto sommato (strasmile).

Non so se si possa affermare che negli ultimi anni ci sia una riscoperta delle opere di Erich Wolfgang Korngold, ma certo il recente allestimento di Die Tote Stadt alla Scala e la riproposta di Das Wunder der Heliane, l’anno scorso alla Deutsche Oper di Berlino, fanno sperare che il magistero del compositore possa almeno essere più conosciuto dal pubblico. Leggi il resto dell’articolo

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I’m in Bayreuth state of mind 2019. Anna Netrebko debutta a Bayreuth nei panni di Elsa nel Lohengrin.

Giovedì prossimo, 25 luglio, inizia il Festival di Bayreuth 2019 con il Tannhäuser diretto da uno dei miei artisti preferiti, Valery Gergiev. Un direttore per il quale, a mio modesto parere, vale sempre la pena spostarsi. Io lo ascolterò a Lubiana, alla fine di agosto, con l’Orchestra del Teatro Mariinsky in un concerto che si presenta interessante a dir poco.

Foto di Daniel Koch

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Andrea Binetti, in veste di rianimatore, cerca di resuscitare l’operetta al Teatro Verdi di Trieste.

A volte ritornano, o cercano di farlo. Ma, a mio modestissimo parere, l’operetta per come la conosciamo è morta. Leggi il resto dell’articolo

Considerazione serie e semiserie sulla nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste.

È stata presentata, questa mattina, la nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste che, anticipo subito, mi sembra diversa – in meglio – di quelle degli anni precedenti. Un po’ è una questione di scelte di titoli ma soprattutto mi pare sia la prima stagione degli ultimi anni pensata con una programmazione coerente e un progetto definito. Suppongo che sia fondamentale la circostanza che la situazione economica, lungi dall’essere brillante – come ovunque, sia chiaro – ha però intrapreso una strada che induce all’ottimismo. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria del DVD di Pikovaja Dama (La dama di picche) di Pëtr Il’ič Čajkovskij: quando il teatro lirico emoziona davvero!

Ai bei tempi lo facevo più spesso, ma ora non mi dedico più con frequenza alla recensione di DVD. Peraltro, come sapete benissimo, i tempi non sono più belli. È probabile però che ci sia un ritorno di fiamma e mentre lo scrivo già mi ha preso ancora più caldo. Insomma, si comincia con Čajkovskij e, credetemi, è un bel cominciare.

Tutto ciò in attesa della presentazione della nuova stagione del Teatro Verdi di Trieste, che avverrà il prossimo 11 luglio.
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La Carmen (di Bizet) torna a morire al Teatro Verdi di Trieste.

Una buona Carmen ha chiuso, ieri sera, la stagione del Teatro Verdi di Trieste. Giovedì 11 luglio dovrebbero essere presentate le nuove stagioni, lirica e sinfonica, del teatro triestino: ieri il sovrintendente Stefano Pace ha confermato che per la prima ci sarà Turandot di Puccini. Per tutto il resto speriamo bene! Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Carmen di Bizet al Teatro Verdi di Trieste. Scomparso Franco Zeffirelli.

Vista la triste notizia di oggi, non posso fare a meno di lasciare l’ultimo saluto a Franco Zeffirelli, spentosi poche ore fa, e uno degli interpreti di riferimento della Carmen di Bizet per la parte registica. Vidi la sua ultima Carmen all’Arena di Verona, ormai molti anni fa.
Riposi in pace.

Venerdì prossimo Carmen di Georges Bizet chiuderà la stagione 2010/2019 del Teatro Verdi di Trieste. Si impone, quindi, la consueta lenzuolata di divulgazione semiseria di quest’opera che, indubbiamente, è tra le più popolari del repertorio.
Popolari e allo stesso tempo attuali, perché il femminicidio, ce lo ricordano ogni giorno gli atroci titoli della carta stampata e dei media in generale, sembra non passare mai di moda, diciamo così. Leggi il resto dell’articolo

Recensione quasi seria di Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Complessivamente buona la prima, con qualche criticità sia nell’allestimento sia nella parte vocale.
La cosa migliore è che l’Andrea Chénier mi ha ricordato che le rivoluzioni non sono mai indolori, ma sono possibili.
Eh sì, soffro per quello che mi tocca vedere ogni giorno in Italia. Abbiate pazienza. Leggi il resto dell’articolo

Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Verdi di Trieste.

Venerdì prossimo grande evento al Teatro Verdi di Trieste: non so neanche dopo quanti anni, torna Andrea Chénier di Umberto Giordano.
Si tratta, per molti, di un’opera di serie B o almeno di un lavoro poco considerato dal punto di vista artistico. Le ragioni che hanno portato a una vera e propria emarginazione dai cartelloni dei teatri (soprattutto italiani, va detto) di un certo repertorio e di Umberto Giordano in particolare andrebbero indagate con serietà ma, purtroppo, il tempo è tiranno e la sede è troppo angusta. Leggi il resto dell’articolo

Turandot di Giacomo Puccini al Teatro La Fenice di Venezia: un’occasione persa.

Le trasferte nell’orrida Venezia regalano sempre qualche gioia. In quest’occasione, per esempio, ho visto per la prima volta il kebab di cioccolato: mi ha ricordato il gira la cote dei versi di Adami e Simoni (strasmile).
Ma passiamo senza indugi alle cose meno serie, e cioè alla cronaca di questa Turandot di Puccini nella versione col finale di Franco Alfano.

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