Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Mensili: agosto 2016

Due recensioni al prezzo di una dal Festival di Lubiana, protagonisti il violino, la London Symphony Orchestra e Gianandrea Noseda.

Non è stato facile, dopo la terribile notizia della scomparsa di Daniela Dessì, tornare a teatro. Lo ammetto senza problemi. Credo però che si debba andare avanti, ed è con questo spirito costruttivo che torno a scrivere di musica sul blog, per segnalarvi le mie due ultime uscite a Lubiana.

Sergej Krilov

Sergej Krilov

La prima recensione si riferisce al bel concerto del violinista Sergej Krilov.

La seconda alla trionfale sortita della London Symphony Orchestra guidata da Gianandrea Noseda, impreziosita dalla bravura della violinista Lana Trotovšek.

Vi assicuro che le mie parole non rendono giustizia alla bellezza del suono della LSO – circa cento professori d’orchestra, una sessantina gli archi – e neanche alla sobrietà della compagine da camera lituana.

Gianandrea Noseda è un ottimo direttore che, a mio parere, non è sufficientemente considerato in patria (e non è neanche l’unico a essere sottovalutato, peraltro). In realtà vale molto di più di colleghi eccessivamente strombazzati.
Vi allego anche un paio di foto che ho strappato alle arcigne maschere slovene (strasmile)

Un saluto a tutti, alla prossima!

La grande Daniela Dessì se n’è andata.

Daniela Dessì non è più tra noi.

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Non ho modo di esprimere la mia immensa tristezza per la grande artista che ci ha lasciato ma soprattutto per la straordinaria persona alla quale devo molto. Nei giorni scorsi la sua voce è risuonata anche alle Olimpiadi, come colonna sonora per una prova di ginnastica artistica. Sapevo che stava molto male e non ho potuto fare a meno di togliere il volume della televisione.
Potrei e forse anche dovrei scrivere qualcosa di più ma non me la sento.
Mi piace, però, rendervi partecipi di un ricordo.
Quando nel 2008 debuttò nella Norma di Bellini ero a Bologna, in un palco laterale al quale avevo potuto accedere solo grazie alla sua cortesia, perché il teatro era esaurito da mesi.
Con me c’erano mia moglie e un anziano appassionato bolognese. Alla fine eravamo tutti in lacrime per le emozioni che Daniela aveva saputo regalarci.
Scrissi qualche riga dopo quella recita e poco tempo prima ebbi la fortuna di intervistare Daniela, a Montecarlo, prima del suo debutto nella Forza del destino. Ora rileggendo quelle righe penso alle battute, all’ironia e alla consapevole leggerezza che aveva anche nello studio di parti nuove. Qualità che ha saputo mantenere anche come insegnante, mi dicono molti suoi allievi.
Ma basta così, un abbraccio a Fabio Armiliato e al figlio Jacopo.

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