Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Mensili: luglio 2018

I’m in Bayreuth state of mind 2018. Parte domani il Festival wagneriano più famoso del mondo.

In un clima di notevole indifferenza, o almeno così pare a me, anche quest’anno sta per ripartire il Festival di Bayreuth.
Siccome dalle statistiche vedo che tanti nuovi lettori si affacciano sul mesto panorama di questo blog desolato, do un paio di indicazioni minime su cosa sia codesta manifestazione per brontosauri (strasmile).
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Al Festival di Lubiana svetta la grandissima Diana Damrau.

Come quasi sempre il Festival di Lubiana dà l’occasione a noi triestini sfigati di ascoltare artisti di caratura internazionale. Diana Damrau è una di quelle cantanti che sono famose ma soprattutto sono bravissime sul…campo, che in questo caso è la sala da concerto del Cankarjev dom. Dal vivo non si bara. E persino io, che sono poco incline agli entusiasmi, mi sono alzato ad applaudire. Leggi il resto dell’articolo

La stagione sinfonica, lirica e di balletto 2018/2019 del Teatro Verdi: sursum corda!

Dopo le puntualizzazioni, beninteso personali ma largamente condivise, del post precedente, è tempo di passare ad argomenti più interessanti. Ovviamente anche in questo caso si tratta di opinioni ma mi fa piacere scriverne e poi, per motivi misteriosi, sembra che il periodico articolo sulla nuova stagione del Verdi di Trieste sia sempre particolarmente gradito. Me lo dicono le statistiche che posso consultare grazie a WordPress, che ospita Di tanti pulpiti.
Allora, la novità è che quest’anno non comincerò con la solita solfa delle passate occasioni perché, e sono il primo a stupirmi (strasmile), sono abbastanza contento delle scelte per la prossima stagione.
Tenete presente, mi raccomando, che i pareri dei critici musicali sono talmente inutili da far apparire autorevoli i sondaggisti politici e avrete un quadro completo della situazione (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Un paio di considerazioni serie sulla strategia comunicativa del Teatro Verdi di Trieste: opinabili, ovviamente.

Comincio questo mio post con una considerazione personale, non so quanto condivisibile: credo fermamente che la funzione della critica musicale non si esaurisca nel commentare gli esiti artistici di un singolo spettacolo. È mia convinzione che si debba andare oltre, esplorando argomenti e situazioni che con l’Arte hanno poco a che fare. Leggi il resto dell’articolo

Grande concerto a Lubiana con Paavo Järvi. A Trieste ci accontentiamo di Dante.

Dopo la brillante inaugurazione del Festival di venerdì sera, il primo concerto di luglio ha visto protagonisti Paavo Järvi sul podio della Münchner Philharmoniker e il pianista Piotr Anderszewski, impegnati in un programma molto interessante, vario e complessivamente non troppo inflazionato.

LAYOUTFOTOS; BITTE FEINDATEN ANFORDERN Probe der deutschen Kammerphilharmonie Bremen mit Paavo Järvi

Oggi, intanto, in quel di Milano sarà presentata la nuova stagione lirica (e credo anche sinfonica) del Teatro Verdi di Trieste.
Qualcuno potrebbe chiedere “Perché a Milano e non a Trieste?”
Risposta facile: Allianz, diventata main sponsor del Verdi ha deciso così. La presentazione, infatti, avrà luogo in una nuova location della società, al 47esimo piano della Torre Allianz.
Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare.

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