Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

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Divulgazione semiseria dell’opera lirica: Carmen di Bizet al Teatro Verdi di Trieste. Scomparso Franco Zeffirelli.

Vista la triste notizia di oggi, non posso fare a meno di lasciare l’ultimo saluto a Franco Zeffirelli, spentosi poche ore fa, e uno degli interpreti di riferimento della Carmen di Bizet per la parte registica. Vidi la sua ultima Carmen all’Arena di Verona, ormai molti anni fa.
Riposi in pace.

Venerdì prossimo Carmen di Georges Bizet chiuderà la stagione 2010/2019 del Teatro Verdi di Trieste. Si impone, quindi, la consueta lenzuolata di divulgazione semiseria di quest’opera che, indubbiamente, è tra le più popolari del repertorio.
Popolari e allo stesso tempo attuali, perché il femminicidio, ce lo ricordano ogni giorno gli atroci titoli della carta stampata e dei media in generale, sembra non passare mai di moda, diciamo così. Leggi il resto dell’articolo

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Macbeth di Giuseppe Verdi al Teatro La Fenice di Venezia: teatro lirico allo stato puro.

Il Macbeth, tragedia scespiriana tra le più note, è stato spesso oggetto di rielaborazioni, manipolazioni e interpretazioni anche bizzarre.
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Tra falli giganti e ubriachi persi si dipanano Les contes d’Hoffmann a Lubiana.

Più volte ho scritto che ETA Hoffmann è un genio e tale è stato pure Jacques Offenbach. Ieri, pur con qualche ombra, ne ho avuta conferma.
Approfitto per suggerirvi la lettura di questi splendidi post cinefili sul blog del mio amico Giuliano. Leggi il resto dell’articolo

Tosca di Giacomo Puccini al Teatro Verdi di Trieste: una lettura (un po’) fuori dagli schemi.

Ok, sto sempre qui a dire che bisognerebbe inserire in cartellone qualche titolo meno scontato, che non sia di strettissimo repertorio, però Tosca è sempre Tosca.
In attesa della conferenza stampa di presentazione della prossima stagione che si svolgerà mercoledì 7 giugno – ripresa poi per tutto il pubblico il giorno successivo, al Teatro Verdi – ho pensato che qualche notizia su quest’opera di Puccini dovevo pur scriverla (perdonate la costruzione sintattica accidentata, strasmile).

Sarah Bernhardt, qui in un’immagine di uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi: Félix Nadar

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Piange il telefono, a teatro e sul grande schermo.

L’opera di Francis Poulenc nasce come atto unico tratto da un testo di prosa di Jean Cocteau che fu tanto entusiasta del risultato da rivolgersi così al compositore: “You have fixed, once and for all, the way to speak my text”.
La trama è scarna, scabra, secca e inequivocabile.anna-magnani Leggi il resto dell’articolo

Il Re pastore di Mozart al Teatro Verdi di Trieste: qualche considerazione semiseria prima della prima di venerdì 24 ottobre.

Qualche tempo fa, su Twitter (a proposito, chi mi ama… mi segua! @Amfortas) girava uno di quei memo o giochi sciocchini tipici dei social network. Si chiedeva: Qual è l’attore cinematografico che ha interpretato meglio il ruolo di Dio? Io risposi Tom Hulce e ovviamente la capirono giusto quei quattro amici che, come me, s’intestardiscono ad ascoltare musica lirica o sinfonica.

Tom Hulce nel film Amadeus

Tom Hulce nel film Amadeus

Ve lo dico così, tanto perché capiate quale sia la mia opinione su Mozart.
Perciò non aspettatevi da me che ribadisca l’opinione di molti sul Re Pastore, e cioè che sarebbe una specie di operina cascame della produzione del salisburghese. Sempre Mozart è, voglio dire. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: buona la prima.

Trieste, Un ballo in maschera, 9 gennaio 2014

Bello tornare al Teatro Verdi di Trieste per l’apertura della stagione lirica 2014 e ancora più soddisfacente notare che i segni del tempo non lasciano solchi solo sul mio bel sembiante.
Le prime teatrali, come si sa, sono anche occasioni mondane (in senso buono, smile) in occasione delle quali, soprattutto le signore a dire il vero, sfoggiano gioielli e vestiti straordinari, quasi sempre improntati a quella delicata sobrietà che caratterizza anche le loro esistenze. Qual è il problema, direte voi? Beh, che con la crisi qualche volta anche le signore perbene sono costrette a indossare abiti, pur lussuosi, di qualche anno prima. Nel frattempo la situazione è cambiata e perciò quel vestitino firmato che cadeva bene l’anno scorso ora cade e basta, oppure stringe facendo scattare il temuto effetto insaccato. L’osservatore attento, quale sono io – che, diciamolo, la mia porca figura la faccio sempre anche come bullo in maschera (strasmile) – è particolarmente attratto da quei personaggi (uomini e donne) che non si rendono conto che il tempo passa, accidenti. Per alcune di queste persone, peraltro, la valutazione estetica è simile a quella che si dà agli acuti dei cantanti: poca o tanta roba ma comunque mal sostenuta (smile). Ma è tempo di passare alla parte meno seria, e cioè agli esiti artistici di questa prima. Leggi il resto dell’articolo

Macbeth di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: primo sguardo sbilenco.

Speravo di scrivere ancora un post in occasione del Macbeth ma, purtroppo, non ce la faccio.
In compenso ecco qui le interviste ai protagonisti, che ho raccolto per OperaClick: ebbene sì, ho chiesto alla Theodossiou se pensava di avere una voce brutta a sufficienza per cantare la Lady. Insapettatamente, non mi ha insultato (smile)!
Un saluto a tutti.

Direi che in prossimità del Macbeth di Giuseppe Verdi che debutterà venerdì 8 marzo al Teatro Verdi di Trieste – e premetto che festeggiare le donne con un personaggio come Lady Macbeth è stato un colpo di genio (strasmile) – si può cominciare a dare il solito sguardo sbilenco a questo straordinario capolavoro che io amo particolarmente. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Der Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann.

Leggo sul nostro quotidiano, Il Piccolo, che è confermata la prevista “replica” di questo spettacolo e invito tutti coloro che hanno tempo e voglia a partecipare. L’ingresso è libero.
L’appuntamento è per martedì 2 ottobre alle ore 21.00 alla Risiera di San Sabba.

Succede che ogni tanto anche nella devastata Trieste si organizzi qualche manifestazione interessante, magari fuori dai consueti circuiti che veicolano quella robaccia che si chiama cultura. Leggi il resto dell’articolo

Il Don Giovanni di Mozart in diretta (?) al cinema dal Metropolitan di New York: Egoiste!

Segnalo quest’altra recensione semiseria, a cura di Aspasia.

Questo ve lo ricordate?

Lo spot m’è venuto in mente quando ho visto la scena qui sotto:

Insomma, ieri dopo aver rischiato di finire a Fiume Veneto o addirittura a Pradamano (smile), ho scoperto che il Don Giovanni dal Metropolitan di New York potevo vederlo anche a Trieste, in una sala del circuito Cinecity alle Torri d’Europa, che è un centro commerciale orrendo, lo dico per i non triestini.
Una proiezione clandestina, assolutamente non pubblicizzata, che rientra in questa – a mio parere benemerita – iniziativa.
Ingresso 15 euro, presenti in sala direi un paio di dozzine di persone, a occhio. Leggi il resto dell’articolo

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