Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: Lubiana

Al Festival di Lubiana svetta la grandissima Diana Damrau.

Come quasi sempre il Festival di Lubiana dà l’occasione a noi triestini sfigati di ascoltare artisti di caratura internazionale. Diana Damrau è una di quelle cantanti che sono famose ma soprattutto sono bravissime sul…campo, che in questo caso è la sala da concerto del Cankarjev dom. Dal vivo non si bara. E persino io, che sono poco incline agli entusiasmi, mi sono alzato ad applaudire. Leggi il resto dell’articolo

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Grande concerto a Lubiana con Paavo Järvi. A Trieste ci accontentiamo di Dante.

Dopo la brillante inaugurazione del Festival di venerdì sera, il primo concerto di luglio ha visto protagonisti Paavo Järvi sul podio della Münchner Philharmoniker e il pianista Piotr Anderszewski, impegnati in un programma molto interessante, vario e complessivamente non troppo inflazionato.

LAYOUTFOTOS; BITTE FEINDATEN ANFORDERN Probe der deutschen Kammerphilharmonie Bremen mit Paavo Järvi

Oggi, intanto, in quel di Milano sarà presentata la nuova stagione lirica (e credo anche sinfonica) del Teatro Verdi di Trieste.
Qualcuno potrebbe chiedere “Perché a Milano e non a Trieste?”
Risposta facile: Allianz, diventata main sponsor del Verdi ha deciso così. La presentazione, infatti, avrà luogo in una nuova location della società, al 47esimo piano della Torre Allianz.
Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare.

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La Fura dels Baus dà spettacolo al Festival di Lubiana: foto inedite (mie) di un viaggio nel tempo.

Con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia prevista, a causa delle avverse condizioni meteo, si è aperto il sessantaseiesimo Festival di Lubiana, ed è stata un’inaugurazione col botto.FuraLubiana_00023.jpg

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Domani al Caffè San Marco conferenza stampa di presentazione del Festival di Lubiana.

Anche quest’anno seguirò qualche serata, diciamo una decina, del Festival di Lubiana.
È una manifestazione che mi piace molto e che è seguita poco o nulla dai media italiani. Per i triestini è, o dovrebbe essere, una manna perché dà l’occasione di ascoltare dal vivo artisti e compagini di livello straordinario, che a Trieste non ci possiamo permettere. Purtroppo, il triestino è una bestia stanziale e quindi se ne frega, preferendo il più comodo divano e lo stato di lamentazione permanente sulla miseria delle proposte autoctone.
Perciò, chi mi ama mi segua, ma soprattutto chi vuol conoscere si dia una mossa e vada a Lubiana, almeno un paio di volte (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

La Cenerentola di Rossini al Teatro dell’opera di Lubiana: un ritorno agli anni Cinquanta del secolo scorso.

Questa volta non è andata benissimo ma succede nelle migliori famiglie che qualche figlio esca, come dire, non particolarmente aggraziato (strasmile).
Più che altro non mi piace vedere trattato così Rossini, che non lo merita proprio. Peraltro il pubblico ha gradito, circostanza che rende ancora più inutile del solito – se mai fosse possibile – il mio parere critico.
Però da teatro si esce sempre contenti perché l’alternativa è la vita di tutti i giorni, e questi sono giorni bui, dal mio punto di vista di vecchio scemo (strasmile).

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Macbeth di Giuseppe Verdi a Lubiana: il troppo stroppia, anche nelle regie operistiche.

I registi d’opera sono croce e delizia (croce, molto spesso, stasmile) dei melomani e della critica ed è una tendenza transnazionale ormai radicata. In questo caso c’erano troppe idee, alcune anche apprezzabili, ma è mancata la capacità di canalizzarle in uno sviluppo coerente dal punto di vista drammaturgico. Eppure un drammaturgo c’era in locandina, come da tradizione tedesca.
Resta il fatto che, a mio parere personale, un teatro così desta curiosità ai vivi, al contrario di certi allestimenti nati vecchi e spesso già morti. Ah vista ah vista orribile (strasmile)!

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Don Giovanni di Mozart a Lubiana: un’occasione per due chiacchiere semiserie.

Un paio di settimane fa, prima che il mio tendine d’Achille decidesse di vivere un paio di mesi costretto nel gesso (strasmile), sono andato a Lubiana a vedere il Don Giovanni di Mozart al Teatro dell’Opera.
Non scriverò una classica recensione, ma l’occasione mi ha dato lo spunto per qualche considerazione laterale.1_DSTx_8826 Leggi il resto dell’articolo

Il Festival di Lubiana si chiude nel segno di Wagner e del grande Valery Gergiev.

Siegfried Mihail Vekua, Dimitrij Voropajev
Alberich Roman Burdenko
Mime Andrej Popov
Brünnhilde Jekaterina Šimanovič, Larisa Gogolevska
Wotan Jevgenij Nikitin
Fafner Mihail Petrenko
Erda Zlata Buličeva
Waldvogel Ana Denisova
Waltraute Olga Savova
Gutruna Jekaterina Šimanovič
Gunther Jevgenij Nikitin
Hagen Mihail Petrenko
Woglinde Žana Dombrovska
Wellgunde Irina Vasiljeva
Flosshilde Jekaterina Sergejeva
Figlie del Reno Ana Kiknadze, Svetlana Volkova, Tatjana Kravcova
Direttore Valery Gergiev
Regia Valery Gergiev, George Cipin
Scenografia George Cipin
Luci Gleb Filštinski
Costumi Tatjana Noginova
Coro e Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo

Ero in sonno come Brünnhilde e, seppure privato del Siegfried di turno, mi sono risvegliato da solo (stramile).

Ecco qui le ultime cronache da Lubiana. Presto riprenderanno anche le note dal Teatro Verdi di Trieste e, a dio piacendo, anche quelle dall’orrida Venezia. Leggi il resto dell’articolo

Martha Argerich al Festival di Lubiana: cronaca di un trionfo annunciato (e meritato).

Il Festival di Lubiana prosegue con ottimi risultati di pubblico e di critica. Ieri è stata la volta di una straordinaria artista contemporanea, la pianista Martha Argerich. Tutto pieno e capitale slovena che si conferma come uno dei più vivaci centri culturali della Mitteleuropa. C’ero anch’io e ora mi prendo una pausa (dal Festival) sino a fine agosto, perché l’appuntamento con il mezzo Ring che manca e il mio adorato Valery Gergiev proprio non si può saltare. Leggi il resto dell’articolo

L’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo infiamma il pubblico del Festival di Lubiana.

Alla fine, come sempre, c’era chi rimpiangeva…Rubinstein! Verrà mai il giorno che lo spettatore tipo apprezzerà quello che vede e sente dal vivo e non qualche disco polveroso?
Mi rispondo da solo: NO! (strasmile)

Al Festival di Lubiana era molto attesa l’esibizione dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, che avrebbe dovuto essere guidata dal direttore principale, Yuri Temirkanov.
Purtroppo un’improvvisa indisposizione ha costretto al forfait il grande vecchio Yuri, ma gli esiti artistici della serata non sono stati compromessi perché Nikolay Alexeev – che è il direttore artistico della famosa compagine – non ha fatto rimpiangere il più blasonato collega. Leggi il resto dell’articolo

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