Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Categorie: Strauss Jr.

Recensione semiseria e considerazioni a latere del Concerto di Capodanno al Teatro Verdi di Trieste: Freddie Mercury, perdonaci.

Ma non perdonare il nostro quotidiano, Il Piccolo, che al Concerto di Capodanno della maggiore realtà della regione ha dedicato questo importante ed esauriente articolo:

Si è rinnovato ieri anche l’appuntamento beneaugurale con il Concerto di Capodanno della Fondazione Teatro Lirico Verdi di Trieste, con l’Orchestra diretta dal maestro Fabrizio Maria Carminati, il Coro diretto dal maestro Francesca Tosi e i tecnici dell’ente . In programma le musiche di Johann Strauss.
(c’era anche una mini-foto)


Ecco, tanto per cominciare bene l’anno e visto che è stato l’articolo più letto anche nel 2019, vi allego la triste storia di Capricornina78.
E auguri a tutti (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

La stagione lirica 2015/2016 al Teatro Verdi di Trieste.

Anche in questo caso le avvertenze sono quelle del post precedente. Sostanzialmente riparo a un torto fatto dal quotidiano locale, Il Piccolo, alla città e al Teatro Verdi.
Ricordo che venerdì 17 novembre si apre la stagione lirica 2017, con Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, opera meravigliosa, da non perdere per alcun motivo al mondo.
Qui sotto una foto (mia) dell’allestimento del 2009, sempre a Trieste.

Buona lettura (per chi ha pazienza, strasmile).

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Bat recensione del Pipistrello di Strauss Jr al Teatro Verdi di Trieste.

Bella serata, ieri, al Teatro Verdi di Trieste. Potete leggere i particolari qui, su La Classica Nota.

Per la prima volta sono andato al ricevimento post recita, di solito non amo molto i posti affollati. Beh, sinceramente, mi pare che ci siano troppi appassionati che vivono di ricordi e che rimpiangono un passato che non tornerà più solo per il gusto, tipicamente triestino, di essere sempre scontenti.
Non c’è più l’operetta di una volta? Forse. Sicuramente però non ci sono più i soldi di una volta né a Trieste né altrove.
Ma gli amanti del passato remoto, temo, saranno presto accontentati.Marcu 2
E la finisco così, per ora.

Recensione semiseria di “Una notte a Venezia” e “Metamorfosi di una gatta” al Festival dell’Operetta a Trieste.

Daniela Mazzucato.

Il Festival dell’Operetta è per Trieste una felice e radicata tradizione, importante oltre che come proposta culturale anche come biglietto da visita per una città che vede nel turismo una potenzialità ancora inespressa. Potenzialità sulla quale, peraltro, io nutro da sempre forti dubbi perché non mi pare che la mia città possa offrire poi tanto al visitatore esterno. Ho sempre pensato che “Trieste città turistica” suoni come uno dei tanti slogan finalizzati a elemosinare qualche soldino che poi va a finire in non so quali tasche. Non le mie, di questo ho assoluta certezza. Leggi il resto dell’articolo

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