Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Lohengrin alla Scala di Milano: prima incursione del tutto poco seria, quasi di facili costumi.

Ovviamente c’è chi, come l’amico Daland, comincia a fare subito sul serio. Lo segnalo volentieri.

Allora, ci siamo quasi.
Venerdì 7 dicembre va in onda – è quasi il caso di scriverlo, diretta su RAI5 e in HD sul canale 501 del digitale terrestre dalle 17.00, oltre che su RADIO3 sempre dalle 17.00 – la prima dalla Scala di Milano, che quest’anno prevede il Lohengrin di Richard Wagner.
Di solito si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera ed io, nel mio piccolo, voglio cominciare bene.
Quindi trascurerò le provinciali e pretestuose polemiche sulla scelta di un titolo wagneriano nell’anno del bicentenario (che è il prossimo, tra l’altro) della nascita della strana coppia Wagner e Verdi.
A me questi patrioti dell’ultima ora stile Toto Cotugno Italiano Vero, che straparlano di un metaforico ius primae noctis – perché tanto poi le esecuzioni, che siano Wagner o Verdi, stuprano le loro orecchie – di Verdi solo per remare contro l’attuale dirigenza scaligera e per far intendere che loro sì che ci capiscono fanno l’effetto della dolce Euchessina (smile).
E proprio per sdrammatizzare un pochino, propongo nel primo post dedicato al Lohengrin tre versioni particolari della famosissima Marcia Nuziale (che poi a rigore sarebbe un Coro nuziale, ma fa niente) che apre il III atto.
Il primo, ve lo dico prima, è roba forte (smile). Il secondo nun se po’ vede’, mentre il terzo è meraviglioso.

Un saluto a tutti, alla prossima!



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8 risposte a “Lohengrin alla Scala di Milano: prima incursione del tutto poco seria, quasi di facili costumi.

  1. Roberto R. Corsi 4 dicembre 2012 alle 10:27 am

    per la prima volta sono Rai5 dotato (antennista nun te temo), mi è andata bene rispetto a molti concittadini, a Firenze rai5 continua a essere un problema per molti.
    Non so se ci sia nei contributi di cui sopra ma, in chiave prettamente esegetica delle fonti, suggerisco il testo alternativo italiano tradizionale (attr. Puccini, LOL) alla marcia nuziale “Dai retta a me/ non ti sposar/ pensa alle corna che lui/lei ti farà!”
    Ciao amf e grazie della “civetta”

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    • amfortas 4 dicembre 2012 alle 12:43 pm

      Roberto, qui con Rai5 ci è andata di lusso, ma so che ci sono problemi un po’ ovunque.
      Ho alcune fonti – particolarmente sofisticate – che usano testi più espliciti, ma non sono pubblicabili su di un blog per bene come questo .:-)
      Ciao!

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  2. Iris 4 dicembre 2012 alle 2:48 pm

    Si, sara’ meglio che su “un blog per bene come questo” intervenga io, innegabilmente romanticona, visto che Lohengrin e’ un’opera romantica.
    Ricordo quando mi sposai (quasi un quarto di secolo fa…); io assomigliavo alla sposa cadavere, visto che pesavo 45 kg perche’ da due mesi non riuscivo a mangiare nulla, un organista prezzolato suonava la marcia nuziale di cui sopra e quindi, sopraffatta dall’emozione, non riuscivo a proferire parola. Per mia fortuna il parroco mi ha fatto sedere, ha spento il microfono e, mentre tutti i parenti si chiedevano che fine avrebbero fatto i regali che ormai mi avevano consegnato, ha spiegato agli astanti che “l’emozione della sposa e’ segno del suo grande amore”.
    Tutto e’ bene quel che finisce bene, secondo i punti di vista. Mi sono sposata! Sono sicura che venerdì sara’ bellissimo!!!(E non mi riferisco solo al protagonista…….)
    Ciao!!
    Iris

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    • amfortas 4 dicembre 2012 alle 4:28 pm

      Iris :-), grazie di aver lasciato qui il tuo ricordo!
      Pensa a quello che succede dopo il Coro Nuziale nel Lohengrin…io credo che nessuno sappia che è il prologo a un duello mortale e quindi non certo di buon augurio, anche se i matrimoni sono spesso veri e propri duelli che finiscono non tanto bene…
      IO 45 kg non li ho mai avuti, son passato dai 35 ai 90 a mia insaputa, nella migliore tradizione italiana 🙂
      Nutro speranze anch’io per venerdì sera, ma anche l’anno scorso ero ottimista e poi fui sostanzialmente deluso. Vedremo…
      Ciao!

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  3. Lorenzo 5 dicembre 2012 alle 9:08 am

    io avro’ la fortuna (e dico fortuna perchè il biglietto mi è stato regalato) di esserci il 7 dicembre, non sarò in grado di scrivere una recensione per gli evidenti limiti del sottoscritto, potrò però lasciare qualche piccola nota di costume, come quando 2 anni fa sfortunato compagno di palco di Valeria Marini mi sono dovuto sorbire la Signora (si fa per dire) che rispondeva agli sms ricevuti non solo durante tutta l’esecuzione ma anche mentre il fuoco circondava Brunilde nella scena finale…..quelle horreur !!! ma si sa che a Sant’ Amboeus le cose vanno così….dispiace che la Rai non faccia una bella diretta come si deve, con i giusti commenti, con una bella presentazione dell’opera e di Wagner su una delle tre reti principali, anziche relegarla su rai5 (meglio di niente comunque), potrebbero creare un evento con molti più spettatori di quelli che uno si aspetterebbe….senza contare l’enorme operazione divulgativa e culturale…
    Concordo su tutto quello che hai detto circa Verdi sì, Verdi no….
    Lorenzo, goriziano emigrato.

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    • amfortas 5 dicembre 2012 alle 10:47 am

      Lorenzo, una persona che è sopravvissuta a un’esperienza terribile come la tua è davvero degna di ammirazione.
      La Marini sarebbe troppo anche per me che sono uscito incolume da incontri ravvicinati con la Pampanini e Balestra.
      Siamo fortunati che RAI5 trasmetta in diretta, da quando c’è il digitale terrestre almeno qualcosa si vede.
      I canali tradizionali della TV generalista sono impraticabili, rischi di beccarti una Clerici che parla di Wagner, e sono cose tristi.
      Attendo i tuoi commenti, di qualsiasi tipo, il gossip poi è assolutamente gradito, figuriamoci, ma sono certo che sarai efficace anche nel commentare lo spettacolo.
      E poi sono contento di ospitare qui un altro corregionale, così Aspasia e Alucard – che sono certo si paleseranno a breve – si sentiranno più a loro agio.
      Ciao e grazie!

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  4. Martino Badoèro 5 dicembre 2012 alle 7:03 pm

    Recente dal mio primo Wagner. Della serata di ieri (anteprima giovani) conservo un bellissimo ricordo.
    Dal punto di vista visivo sono rimasto soddisfatto: un allestimento elegante, raffinato, forse troppo didascalico delle volte e al tempo stesso “simbolico”, ma nulla a che vedere con i recenti allestimenti di Bayreuth di cui vidi spaventevoli imago. Chi ci troverà provocazione o scandali casca male: siamo di fronte a un allestimento né innovativo né provocatorio…è stato tutto all’insegna dell’eleganza, devo dire.
    Nel cast hanno particolarmente brillato la Ortrud della Herlitzius (che, agli applausi, di fronte alle ovazioni si è bloccata un attimo pensando “Ma che, sono tutte per me?”, per poi sprofondare in un galantissimo inchino), il solenne Heinrich di René Pape, e, uber alles, Kaufmann (mi ha commosso moltissimo la resa del suo personaggio: più umano che eroico). La Harteros era indisposta, e fu sostituita da Ann Petersen: la sua Elsa (pur troppo patetica dal punto di vista registico) si è dimostrata all’altezza, e non ha certo fatto rimpiangere la sostituzione. Un po’ meno bene il Telramund di Tomasson, che poi, pur essendo affaticato in alcuni punti, non è stato così disgustoso: molto meglio comunque nella resa scenica, certo. Buono anche l’araldo di Lucic. Non capendoci niente di Wagner ( 😀 ) e di direzione ( 😀 ), ho apprezzato molto Barenboim, che mi ispira simpatia.
    Una buona serata, davvero: spero che il 7 dicembre si apra con le stesse buone premesse di ieri sera!

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  5. amfortas 5 dicembre 2012 alle 10:07 pm

    Martino, grazie della testimonianza! Fare peggio dei topi a Bayreuth non sarebbe stato facile, diciamolo.
    Ho saputo già ieri dell’indisposizione della Harteros, spero si riprenda.
    Credo che a meno di casini imprevedibili, dal punto di vista vocale sarà un buono spettacolo. Purtroppo per Tomasson i precedenti non sono incoraggianti e io nutro comunque perplessità sulla Herlitzius, che spesso è un po’ troppo sbracata. Come già ho detto altre volte con le Ortrud sono molto esigente perché è un personaggio che adoro: cattivo, fastidioso, non ha un lato positivo. M’immedesimo molto 🙂
    Anche a me Barenboim è simpatico e al di là di questo ha inciso uno dei Lohengrin più belli, almeno a mio parere.
    Ci rileggiamo, grazie per l’intervento 🙂

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