Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Esercizio abusivo della critica letteraria: Un luogo incerto, di Fred Vargas.

Me ne sono scordato colpevolmente. Leggete questa bellissima intervista su Operaclick, è free.
Ho scoperto Fred Vargas qualche tempo fa e in breve ho letto tutti i suoi romanzi disponibili.
 
 
Potete immaginare quindi come mi sia precipitato a comprare il suo ultimo libro, “Un luogo incerto”, uscito da qualche settimana qui in Italia.
Ovviamente ho dovuto girare tre librerie prima di trovarlo.
Direte voi, esaurito? No, non sapevano di che stessi parlando, non male vero?
Nella terza erano più preparati e mi hanno giurato che l’ultima fatica della scrittrice era “Un po’ più in là sulla destra”, che risale a due anni fa, se non sbaglio.
Poi l’ho trovato, ‘sto benedetto libro, e per averlo presto ho pagato pure 4 euro di più di quanto avrei sborsato su IBS. Vabbè.
La Vargas (per chi non lo sapesse, a dispetto del nome maschile è una donna) questa volta mi ha deluso.
Oddio, sempre meglio di Stieg Larsson, del quale ho letto con raccapriccio i primi due volumi (qui la recensione del primo, Uomini che odiano le donne) della saga di Lisbeth Salander, astenendomi poi senza fatica dalla lettura del terzo e conclusivo atto (forse, perché minacciano la pubblicazione di un altro capitolo basato su appunti trovati nell’hard disc dello scrittore svedese defunto).
Il motivo per cui non ritengo questo romanzo di Vargas a livello degli altri, neanche quelli meno riusciti, è che la vicenda è veramente troppo macchinosa. Anche un lettore esperto e infaticabile come me, aduso a tradurre la prosa agghiacciante di Paolo Isotta, si trova in difficoltà (strasmile). Per non parlare delle trame operistiche di Salvatore Cammarano, il librettista, tra le altre cose, dell’inestricabile Trovatore di Verdi.
Certo, lo spunto è molto stimolante: si trovano 17 scarpe davanti ad un cimitero piuttosto chiacchierato, e dentro ci sono i piedi mozzati dei proprietari. Ne manca una e il relativo piede. Chi? Come? Perché?
Carino.
Non voglio rovinare la lettura a chi ha intenzione di comprare il libro, perciò non svelo altro della trama che prevede che il commissario Jean Baptiste Adamsberg passi qui vicino a Trieste per poi approdare in Serbia.
Proprio il commissario esce male dalla vicenda. Il personaggio ha la sua forza letteraria perché non è determinato in confini precisi, è nebuloso, imprevedibile, incasinato, spesso irritante.
Qui sembra scemo, che è leggermente diverso.
Buona invece la crescita psicologica del suo contraltare, il meticoloso Danglard.
L’amica Fred mette troppa carne al fuoco e non sa come uscirne, tanto che è costretta a scrivere tre capitoli tre, che non sono pochi, per far combaciare in qualche modo un puzzle che sembra comunque rabberciato.
In terza di copertina le solite note, presenti su tutti i libri di Vargas, che contribuiscono alla costruzione del mito della scrittrice: scrive i suoi libri in ventuno giorni, la sorella gemella Jo le fa da editor privilegiato ecc ecc.
Leggendole ho pensato, per la prima volta, che magari sarebbe meglio che per il futuro ci rifletta un po’ di più, che si prenda il suo tempo insomma, insieme alla gemellina.
Voglio dire, mica è obbligatorio scrivere un libro all’anno no?
Altrimenti anche in occasione del prossimo romanzo sarò costretto a ricordare una frase latina: parturiunt montes, nascetur ridiculus mus.
Ciao a tutti.
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29 risposte a “Esercizio abusivo della critica letteraria: Un luogo incerto, di Fred Vargas.

  1. utente anonimo 2 aprile 2009 alle 10:32 pm

    La lettura di questa intervista interessantissima mi ha fatto tardare nello scrivere il nuovo OT che ti devo: un ulteriore grazie per i consigli sui libri da regalare.
    Il compleanno della mia amica era oggi e per ora sono arrivati per lei “Mare immenso ci separa” e “Le incantatrici”. Ha detto che li leggerà con grande interesse, dato anche il
    genere inconsueto e la scelta, che l’ha sorpresa.
    Devono ancora arrivare “Folli, sonnambule e sartine”, e un testo su Puccini, che fa parte di una serie indicatami da Princy, edita, credo, da Ricordi.
    Il libro di Serpa, recensito da te, non dev’essere ancora uscito, e comunque i quattro suddetti sono più che sufficienti.
    I tuoi consigli sono stati utilissimi e te ne sono grata. Ancora un saluto e alla prossima: la tua indicazione, qui sopra, mi ha trascinato e ho speso un bel po’ per leggere tutto, ma ne valeva la pena! Grazie da
    A-IM

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  2. utente anonimo 2 aprile 2009 alle 10:32 pm

    La lettura di questa intervista interessantissima mi ha fatto tardare nello scrivere il nuovo OT che ti devo: un ulteriore grazie per i consigli sui libri da regalare.
    Il compleanno della mia amica era oggi e per ora sono arrivati per lei “Mare immenso ci separa” e “Le incantatrici”. Ha detto che li leggerà con grande interesse, dato anche il
    genere inconsueto e la scelta, che l’ha sorpresa.
    Devono ancora arrivare “Folli, sonnambule e sartine”, e un testo su Puccini, che fa parte di una serie indicatami da Princy, edita, credo, da Ricordi.
    Il libro di Serpa, recensito da te, non dev’essere ancora uscito, e comunque i quattro suddetti sono più che sufficienti.
    I tuoi consigli sono stati utilissimi e te ne sono grata. Ancora un saluto e alla prossima: la tua indicazione, qui sopra, mi ha trascinato e ho speso un bel po’ per leggere tutto, ma ne valeva la pena! Grazie da
    A-IM

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  3. utente anonimo 2 aprile 2009 alle 10:32 pm

    La lettura di questa intervista interessantissima mi ha fatto tardare nello scrivere il nuovo OT che ti devo: un ulteriore grazie per i consigli sui libri da regalare.
    Il compleanno della mia amica era oggi e per ora sono arrivati per lei “Mare immenso ci separa” e “Le incantatrici”. Ha detto che li leggerà con grande interesse, dato anche il
    genere inconsueto e la scelta, che l’ha sorpresa.
    Devono ancora arrivare “Folli, sonnambule e sartine”, e un testo su Puccini, che fa parte di una serie indicatami da Princy, edita, credo, da Ricordi.
    Il libro di Serpa, recensito da te, non dev’essere ancora uscito, e comunque i quattro suddetti sono più che sufficienti.
    I tuoi consigli sono stati utilissimi e te ne sono grata. Ancora un saluto e alla prossima: la tua indicazione, qui sopra, mi ha trascinato e ho speso un bel po’ per leggere tutto, ma ne valeva la pena! Grazie da
    A-IM

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  4. amfortas 3 aprile 2009 alle 7:38 am

    A-IM, il libro di Serpa è esaurito, lo so per certo, l’Università di Trieste sta provvedendo a una ristampa.
    Mi fa piacere che tu abbia apprezzato l’intervista, è veramente molto bella.
    Felicissimo anche di esserti stato utile 🙂
    Ciao!

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  5. amfortas 3 aprile 2009 alle 7:38 am

    A-IM, il libro di Serpa è esaurito, lo so per certo, l’Università di Trieste sta provvedendo a una ristampa.
    Mi fa piacere che tu abbia apprezzato l’intervista, è veramente molto bella.
    Felicissimo anche di esserti stato utile 🙂
    Ciao!

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  6. amfortas 3 aprile 2009 alle 7:38 am

    A-IM, il libro di Serpa è esaurito, lo so per certo, l’Università di Trieste sta provvedendo a una ristampa.
    Mi fa piacere che tu abbia apprezzato l’intervista, è veramente molto bella.
    Felicissimo anche di esserti stato utile 🙂
    Ciao!

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  7. utente anonimo 3 aprile 2009 alle 2:26 pm

    A me piacciono le cose contorte e macchinose 😀

    flo sloggata

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  8. utente anonimo 3 aprile 2009 alle 2:26 pm

    A me piacciono le cose contorte e macchinose 😀

    flo sloggata

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  9. utente anonimo 3 aprile 2009 alle 2:26 pm

    A me piacciono le cose contorte e macchinose 😀

    flo sloggata

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  10. amfortas 3 aprile 2009 alle 5:00 pm

    Flo, è proprio il caso di dire che questo libro è pane per i tuoi denti…

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  11. Princy60 5 aprile 2009 alle 7:17 am

    critico a tutto tondo?! mi fido e non lo compro.

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  12. amfortas 5 aprile 2009 alle 9:27 am

    Princy, ho letto di peggio eh?
    Questa volta però mi ha deluso, l’amica Fred 🙂
    Ciao!

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  13. amfortas 5 aprile 2009 alle 9:27 am

    Princy, ho letto di peggio eh?
    Questa volta però mi ha deluso, l’amica Fred 🙂
    Ciao!

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  14. amfortas 5 aprile 2009 alle 9:27 am

    Princy, ho letto di peggio eh?
    Questa volta però mi ha deluso, l’amica Fred 🙂
    Ciao!

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  15. utente anonimo 5 aprile 2009 alle 10:47 am

    da Giuliano:
    Tocchi un tasto dolente… La critica oggi non esiste più. esistono gli spot commerciali (travestiti da critica), ed esistono i “pareri entusiasti/stroncature nette” dei blog, che spesso esprimono pareri personalissimi. Insomma, non si sa più di chi fidarsi.
    Per gli scrittori nuovi, anch’io ho preso qualche fregatura. Mi sembra che siano come quei cantanti o gruppi rock che fanno una o due belle canzoni, e poi tanti riempitivi.
    E poi ci si rimane male.

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  16. utente anonimo 5 aprile 2009 alle 10:47 am

    da Giuliano:
    Tocchi un tasto dolente… La critica oggi non esiste più. esistono gli spot commerciali (travestiti da critica), ed esistono i “pareri entusiasti/stroncature nette” dei blog, che spesso esprimono pareri personalissimi. Insomma, non si sa più di chi fidarsi.
    Per gli scrittori nuovi, anch’io ho preso qualche fregatura. Mi sembra che siano come quei cantanti o gruppi rock che fanno una o due belle canzoni, e poi tanti riempitivi.
    E poi ci si rimane male.

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  17. utente anonimo 5 aprile 2009 alle 10:47 am

    da Giuliano:
    Tocchi un tasto dolente… La critica oggi non esiste più. esistono gli spot commerciali (travestiti da critica), ed esistono i “pareri entusiasti/stroncature nette” dei blog, che spesso esprimono pareri personalissimi. Insomma, non si sa più di chi fidarsi.
    Per gli scrittori nuovi, anch’io ho preso qualche fregatura. Mi sembra che siano come quei cantanti o gruppi rock che fanno una o due belle canzoni, e poi tanti riempitivi.
    E poi ci si rimane male.

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  18. amfortas 5 aprile 2009 alle 12:49 pm

    Giuliano, affronti un argomento che è di grandissima attualità, forse scriverò qualcosa in merito prossimamente.
    Purtroppo spesso i pareri (giudizi mi pare una parolaccia) sono inficiati da troppi interessi.
    Resta il fatto che, almeno a mio avviso, una valutazione obiettiva al 100% è impossibile.
    Se si avesse la certezza che l’opinione è onesta, sarebbe già molto.
    Ciao.

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  19. amfortas 5 aprile 2009 alle 12:49 pm

    Giuliano, affronti un argomento che è di grandissima attualità, forse scriverò qualcosa in merito prossimamente.
    Purtroppo spesso i pareri (giudizi mi pare una parolaccia) sono inficiati da troppi interessi.
    Resta il fatto che, almeno a mio avviso, una valutazione obiettiva al 100% è impossibile.
    Se si avesse la certezza che l’opinione è onesta, sarebbe già molto.
    Ciao.

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  20. amfortas 5 aprile 2009 alle 12:49 pm

    Giuliano, affronti un argomento che è di grandissima attualità, forse scriverò qualcosa in merito prossimamente.
    Purtroppo spesso i pareri (giudizi mi pare una parolaccia) sono inficiati da troppi interessi.
    Resta il fatto che, almeno a mio avviso, una valutazione obiettiva al 100% è impossibile.
    Se si avesse la certezza che l’opinione è onesta, sarebbe già molto.
    Ciao.

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  21. utente anonimo 6 aprile 2009 alle 11:55 am

    da Giuliano:
    Molto bella anche l’intervista ad Anna De Cavalieri! Ripensandoci, ne ho visto un pezzettino in tv, sulla Tv svizzera, per uno special su Toscanini.
    Quante cose belle ci sono, e ce le tengono nascoste!

    Per l’altro argomento, la cosa migliore è descrivere, presentare, esporre in maniera ragionevole il proprio punto di vista. Insomma, aver qualcosa da dire…
    ciao!

    Mi piace

  22. utente anonimo 6 aprile 2009 alle 11:55 am

    da Giuliano:
    Molto bella anche l’intervista ad Anna De Cavalieri! Ripensandoci, ne ho visto un pezzettino in tv, sulla Tv svizzera, per uno special su Toscanini.
    Quante cose belle ci sono, e ce le tengono nascoste!

    Per l’altro argomento, la cosa migliore è descrivere, presentare, esporre in maniera ragionevole il proprio punto di vista. Insomma, aver qualcosa da dire…
    ciao!

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  23. utente anonimo 6 aprile 2009 alle 11:55 am

    da Giuliano:
    Molto bella anche l’intervista ad Anna De Cavalieri! Ripensandoci, ne ho visto un pezzettino in tv, sulla Tv svizzera, per uno special su Toscanini.
    Quante cose belle ci sono, e ce le tengono nascoste!

    Per l’altro argomento, la cosa migliore è descrivere, presentare, esporre in maniera ragionevole il proprio punto di vista. Insomma, aver qualcosa da dire…
    ciao!

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  24. amfortas 6 aprile 2009 alle 4:56 pm

    Giuliano, credo che la RAI abbia negli archivi molti tesori nascosti…
    L’altro discorso è molto complesso, dipende anche, ad esempio, dall’atteggiamento della persona.
    Io cerco sempre di far capire che non detengo verità assolute, ma non tutti fanno così.
    Se mi si riconoscesse l’onestà intellettuale sarei già felicissimo 🙂
    Ciao!

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  25. amfortas 6 aprile 2009 alle 4:56 pm

    Giuliano, credo che la RAI abbia negli archivi molti tesori nascosti…
    L’altro discorso è molto complesso, dipende anche, ad esempio, dall’atteggiamento della persona.
    Io cerco sempre di far capire che non detengo verità assolute, ma non tutti fanno così.
    Se mi si riconoscesse l’onestà intellettuale sarei già felicissimo 🙂
    Ciao!

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  26. amfortas 6 aprile 2009 alle 4:56 pm

    Giuliano, credo che la RAI abbia negli archivi molti tesori nascosti…
    L’altro discorso è molto complesso, dipende anche, ad esempio, dall’atteggiamento della persona.
    Io cerco sempre di far capire che non detengo verità assolute, ma non tutti fanno così.
    Se mi si riconoscesse l’onestà intellettuale sarei già felicissimo 🙂
    Ciao!

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  27. utente anonimo 24 luglio 2011 alle 6:42 pm

    Bellissima recensione, che condivido al 100%. I miei complimenti.

    Luisa

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  28. utente anonimo 24 luglio 2011 alle 6:42 pm

    Bellissima recensione, che condivido al 100%. I miei complimenti.

    Luisa

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  29. utente anonimo 24 luglio 2011 alle 6:42 pm

    Bellissima recensione, che condivido al 100%. I miei complimenti.

    Luisa

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