Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Istantanee, seconda parte.

Insomma, ieri sono tornato nell’orrida Venezia. ( opinione, la mia, che non sarà condivisa da pentolino)
Tra l’altro, devo ripropormi nella città lagunare domenica prossima, perché ho acquistato da tempo il biglietto per la pomeridiana del Barbiere di Siviglia.
È stato inebriante passeggiare per le calli aspirando i miasmi che provengono da quella massa acquitrinosa che gli autoctoni chiamano, impropriamente, acqua o mare.
Non mi soffermo troppo sull’età delle melanzane che facevano bella mostra di sé sulla mia pizza, mi limito a rendervi partecipi di un miracolo accaduto sotto i miei occhi: quando ho detto che facevano schifo, se ne sono andate da sole dal piatto.
Sorvolo sul fatto che, mentre si stava mangiando, una presunta capo cameriera si è comportata in modo che definire maleducato è veramente un capolavoro di diplomazia.
Per poco non la prendo a calci in culo.
Non do troppo peso ad un ulteriore circostanza: mentre leggevo che, a quindici anni, Mozart aveva dormito in una casa di fronte a me, un gondoliere è passato e, forse per un malinteso senso d’emulazione artistica, ha lanciato un urlo belluino, tipo un Tartan drogato, ma più selvaggio.
Però c’è anche la parte bella e divertente.
Pentolino, per aggirare i divieti che ammettono solo personale autorizzato in teatro, mi ha spacciato nell’ordine per suo agente, suo pianista, suo zio, suo stilista (qui mi mancava un dettaglio fondamentale, ma forse anche nei primi due casi…) e suo nonno; mi ha fatto visitare i camerini, dove lei si muoveva con naturalezza ed io ero a mio agio come un multicolore arcobaleno nella scuola di Via Diaz a Genova.
Io non frequento mai i camerini degli artisti, a meno che non sia obbligato da questioni contingenti tipo interviste o simili.
Ebbene, v’assicuro che questa visita è stata molto istruttiva ed emozionante.
I corridoi dei teatri sono qualcosa di molto simile ad un labirinto, credetemi.
Vedere un artista che prepara nei minimi particolari il suo personaggio è affascinante.
Nel complesso è stata una giornata, oltre che piacevolissima, molto istruttiva, perché ha arricchito il mio bagaglio di conoscenze.
Mi tornerà utile alla prossima recensione, specialmente quando dovrò scrivere non troppo bene di qualche cantante, perché mi ricorderò che dietro all’artista c’è sempre una persona.
 
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10 risposte a “Istantanee, seconda parte.

  1. Princy60 18 aprile 2008 alle 12:18 pm

    condivido sia l’opinione su Venezia sia quella sui camerini. ;-)***

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  2. utente anonimo 18 aprile 2008 alle 3:20 pm

    mi soffermo lievemente su due annunci: È stato inebriante passeggiare per le calli aspirando i miasmi che provengono da quella massa acquitrinosa che gli autoctoni chiamano, impropriamente, acqua o mare concordo e non mi inebria il cor, e a quindici anni, Mozart aveva dormito in una casa di fronte a me… insomma due su tre ti scontri con targhe e itinerari percorsi da Amadeus (io ho mangiato a Rovereto dove lui ha cucinato una pasta, pensa un po?), e allora azzardo: è un voto, un percorso in ginocchio, casuale, oppure Mozart non ha composto niente e piuttosto se ne andava in giro per donne come si dice?
    ciao
    Alex

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  3. utente anonimo 18 aprile 2008 alle 3:20 pm

    mi soffermo lievemente su due annunci: È stato inebriante passeggiare per le calli aspirando i miasmi che provengono da quella massa acquitrinosa che gli autoctoni chiamano, impropriamente, acqua o mare concordo e non mi inebria il cor, e a quindici anni, Mozart aveva dormito in una casa di fronte a me… insomma due su tre ti scontri con targhe e itinerari percorsi da Amadeus (io ho mangiato a Rovereto dove lui ha cucinato una pasta, pensa un po?), e allora azzardo: è un voto, un percorso in ginocchio, casuale, oppure Mozart non ha composto niente e piuttosto se ne andava in giro per donne come si dice?
    ciao
    Alex

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  4. amfortas 18 aprile 2008 alle 7:02 pm

    Princy, ottimo 🙂
    Alex, si potrebbe tentare un’operazione cultural culinaria: la Via di Mozart, come c’è quella del Refosco.
    Ad ogni tappa un assaggio di vino; io non potrei partecipare, perché sono astemio, ma credo che qualche assessore alla cultura si potrebbe beare di una simile genialata.
    All’itinerario erotico invece, potrei partecipare anch’io, come osservatore esterno.
    Come potremmo chiamarlo?
    Io propongo “La via dello Speziale”, ma mi sa che la capiscono in pochi…

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  5. amfortas 18 aprile 2008 alle 7:02 pm

    Princy, ottimo 🙂
    Alex, si potrebbe tentare un’operazione cultural culinaria: la Via di Mozart, come c’è quella del Refosco.
    Ad ogni tappa un assaggio di vino; io non potrei partecipare, perché sono astemio, ma credo che qualche assessore alla cultura si potrebbe beare di una simile genialata.
    All’itinerario erotico invece, potrei partecipare anch’io, come osservatore esterno.
    Come potremmo chiamarlo?
    Io propongo “La via dello Speziale”, ma mi sa che la capiscono in pochi…

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  6. ivyphoenix 18 aprile 2008 alle 7:33 pm

    originale questo pentolino…

    uhm, a maggio pure la mia ragazza ha uno spettacolo a venezia, ma ti giuro non mi ricordo più dove e neanche se sacro o profano.. che madre eh? vabbè, la xè sempre in giro a cantar..
    ciaooo

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  7. ivyphoenix 18 aprile 2008 alle 7:33 pm

    originale questo pentolino…

    uhm, a maggio pure la mia ragazza ha uno spettacolo a venezia, ma ti giuro non mi ricordo più dove e neanche se sacro o profano.. che madre eh? vabbè, la xè sempre in giro a cantar..
    ciaooo

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  8. ATPasi 19 aprile 2008 alle 12:07 am

    Io ADORO Venezia, anche se ogni volta finisco per digiunare. Quindi condivido solo l’opinione sulle melanzane, che considero simbolo dello schifo propinato dai veneziani ai turisti, e sulla “cortesia” del personale. Non posso comprendere nemmeno la diffidenza che nutri per i camerini e i corridoi dei teatri: ci sono cresciuta e, ancora oggi, sono la sola cosa capace di emozionarmi davvero. 😉

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  9. amfortas 19 aprile 2008 alle 8:12 am

    Ivy, la tua ragazza è fortunata, se è sempre in giro per cantare!
    Magari un giorno mi toccherà recensirla!
    Ciao 🙂
    ATPasi, ok, su Venezia accetto che tu abbia sensazioni diverse dalle mie (io lo dico un po’ scherzando, a dire il vero).
    Ti voglio dare un chiarimento in merito ai camerini degli artisti.
    Non li ho mai frequentati perché, in linea generale, non ho il culto della personalità, quindi, per dire, non vado mai a caccia di autografi. (vale anche per, che ne so, i calciatori o gli attori).
    Da quando scrivo su Operaclick inoltre, evito anche perché si potrebbero creare sospetti di recensioni addomesticate, in favore di artisti con cui ho familiarità.
    In realtà potrei fregarmene, perché tutto sommato devo rispondere alla mia coscienza e, eventualmente, ai miei editori. Purtroppo ho imparato a mie spese che le malelingue sono sempre lì, pronte a vomitare livore ovunque, quindi evito.
    Ad esempio, anche se so che sarei perfettamente in grado di scrivere in assoluta libertà di chiunque, anche se sono stato a pranzo con lui/lei il giorno prima, se mi dovesse capitare di recensire in via ufficiale una recita di pentolino, o altri, chiederei di esserne esonerato.
    Qui sul blog, dove scrivo come Amfortas, recensirei anche mio fratello, nel caso dovesse scoprire una predisposizione serotina per la lirica 🙂
    Ciao, piacere di averti riletto dopo tanto tempo.

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  10. amfortas 19 aprile 2008 alle 8:12 am

    Ivy, la tua ragazza è fortunata, se è sempre in giro per cantare!
    Magari un giorno mi toccherà recensirla!
    Ciao 🙂
    ATPasi, ok, su Venezia accetto che tu abbia sensazioni diverse dalle mie (io lo dico un po’ scherzando, a dire il vero).
    Ti voglio dare un chiarimento in merito ai camerini degli artisti.
    Non li ho mai frequentati perché, in linea generale, non ho il culto della personalità, quindi, per dire, non vado mai a caccia di autografi. (vale anche per, che ne so, i calciatori o gli attori).
    Da quando scrivo su Operaclick inoltre, evito anche perché si potrebbero creare sospetti di recensioni addomesticate, in favore di artisti con cui ho familiarità.
    In realtà potrei fregarmene, perché tutto sommato devo rispondere alla mia coscienza e, eventualmente, ai miei editori. Purtroppo ho imparato a mie spese che le malelingue sono sempre lì, pronte a vomitare livore ovunque, quindi evito.
    Ad esempio, anche se so che sarei perfettamente in grado di scrivere in assoluta libertà di chiunque, anche se sono stato a pranzo con lui/lei il giorno prima, se mi dovesse capitare di recensire in via ufficiale una recita di pentolino, o altri, chiederei di esserne esonerato.
    Qui sul blog, dove scrivo come Amfortas, recensirei anche mio fratello, nel caso dovesse scoprire una predisposizione serotina per la lirica 🙂
    Ciao, piacere di averti riletto dopo tanto tempo.

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