Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Concerto di fine anno al Teatro Verdi di Trieste: un uomo solo al comando.

Beh, il disgraziatissimo 2010 è finito, e davvero è stato il caso di festeggiare, nella sfera privata per allontanarlo definitivamente e anche in quella pubblica.
Artificio 1

Il Concerto di fine anno al Teatro Verdi di Trieste ha dovuto sopportare l'ennesima sostituzione last minute di uno dei protagonisti, in questo caso l'indisposta Mariella Devia.
Al suo posto, brillantissima, elegantissima, giovanissima (non è la pubblicità per un'acqua minerale, l'artista in questione si merita tutti i superlativi del mondo, strasmile) Daniela Mazzucato, alla quale dedico anch'io uno scoppio d'entusiasmo!
Daniela è una di quegli artisti che sono persone straordinarie prima ancora che cantanti di rilievo, vale la pena ricordarlo ancora.
Artificio 2

Nelle arie di Mozart, Massenet e Lehar ha fornito l'ennesima dimostrazione di classe e, per chi ha orecchie per sentire, la spiegazione di perché a quasi quarant'anni dall'esordio la voce è ancora fresca e giovanile: una tecnica esemplare.
Poi, dal momento che non è pensabile un concerto di questo tipo senza il Brindisi dalla Traviata, ecco che è apparso a sorpresa sul palco il tenore Max René Cosotti, suo compagno nella vita.
Vederli cantare insieme così affiatati è stato un valore aggiunto alla serata.
Daniela Mazzucato e Max René Cosotti.
L'Orchestra del Teatro Verdi, diretta con perizia dal M° Giuseppe Marotta, si è presentata in un'ottima serata nella quale ha affrontato musiche di Johann Strauss Jr e Josef Strauss, Rossini e Cajkovskij.
Scontata, ma attesa dal pubblico la Marcia Radetzky di Strauss Sr.
Pubblico numeroso e festante, com'è giusto che sia in un'occasione così lieta.
Il sovrintendente Calenda, dopo un brevissimo discorso nel quale ha ricordato anche Armando Zimolo, già sovrintendente del Verdi qualche anno fa e scomparso recentemente, si è accomodato nel suo palco vicino al proscenio.
Era solo. Mi ha ricordato la famosa frase del giornalista sportiva Mauro Ferretti, riferita a Fausto Coppi: un uomo solo al comando. Ma credo sia solo suggestione, forse non è solo e forse non è neppure al comando.
Non ho visto, ma può essere un problema mio che tendo a rimuovere immagini nefaste, politici in sala.
Persino i due carabinieri in alta uniforme davanti all'entrata del teatro mi sono sembrati un po'intristiti.
Temo che dovrò riparlare di cose fastidiose piuttosto spesso, nel 2011.
Però, almeno a livello personale e cioé di Paolo Bullo, l'oretta abbondante passata in teatro mi è servita.
Non per dimenticare, ma per ricordare.
Auguri per l'anno nuovo a tutti.

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15 risposte a “Concerto di fine anno al Teatro Verdi di Trieste: un uomo solo al comando.

  1. utente anonimo 2 gennaio 2011 alle 10:46 pm

    Mesto evento alla Fenice.

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  2. amfortas 3 gennaio 2011 alle 8:23 am

    Desiderius, non ho visto il concerto dalla Fenice, le premesse non erano granché, ma è proprio l'evento in se stesso che non m'attira.
    Ciao.

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  3. utente anonimo 3 gennaio 2011 alle 8:55 pm

    da Giuliano:
    ma la marcia di Radetzky, lì a Trst, come la vedete? nostalgia?
    PS: Daniela Mazzucato!!! … (da tutti i punti di vista, e d'udito)

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  4. ivyphoenix 3 gennaio 2011 alle 11:21 pm

    ah la marcia di radetzky…….

    buon anno a te… che il 2011 sia sereno, felice e fortunato da ogni punto di vista  

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  5. amfortas 4 gennaio 2011 alle 8:43 am

    Giuliano, sai che ho seguito con raccapriccio le polemiche sulla marcia di Radetzky? A me pare che questi abbiano perso definitivamente il senno.
    A Genova poi non ne imbroccano una neppure per sbaglio, farebbero bene, i dirigenti e politici genovesi, a essere parsimoniosi d'esternazioni: rispetterebbero le tradizioni e ci addolorebbero di meno con le loro stronzate.
    Daniela Mazzucato io la voterei sindaco, è una persona squisita e una grande artista.
    Ciao 🙂
    Ivy, ricambio di cuore, io e te abbiamo dato a sufficienza nell'anno scorso 🙂

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  6. utente anonimo 5 gennaio 2011 alle 11:25 am

    da Giuliano:
    per la verità, non ne so niente di queste storie genovesi…Dicevo così, in generale. Non sto guardando nemmeno la tv, perché con il digitale ho avuto moltissimi problemi e me ne sono disgustato – oltretutto, sono tutte reti programmate a casaccio, anche roba buona ma un po' come se ti invitassi a mangiare e ti offrissi i bigné e poi la zuppa di pesce… (Rai Movie ha tutti i film di Tomas Milian- Monnezza Bombolo Cannavale: ok, ma è roba di quarant'anni fa, anche un dodicenne saprebbe fare un palinsesto così)
    A me la marcia Radetzky, a dirla tutta, mi è sempre sembrata una marcetta simpatica ma niente di più. Pensavo che fosse di Anonimo, mi stupì molto quando scopersi che aveva un autore…(fatto successo un eone fa, o fors'anco due)
    🙂
    (La notizia vera però è questa: Lanzafame è andato al Brescia.Mi aspetto un commento su tutti i tg, in apertura e con collegamenti video in 3D)

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  7. amfortas 5 gennaio 2011 alle 5:38 pm

    Giuliano, la notizia è questa.

    Il problema è che questa gente, mi riferisco al sindaco Vincenzi, s'inventa polemiche strumentali mentre il teatro genovese sta affondando nell'indifferenza generale.
    Forse sarebbe il caso di rivedere la scaletta delle priorità?
    Ciao.

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  8. utente anonimo 6 gennaio 2011 alle 1:39 am

    Proponi come sindaco la Daniela e come vice Max così ce li leviamo dai piedi

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  9. amfortas 6 gennaio 2011 alle 8:52 am

    8, che ti hanno fatto di male?

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  10. utente anonimo 7 gennaio 2011 alle 3:18 pm

     hanno intristito il concerto di s. Silvestro

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  11. amfortas 7 gennaio 2011 alle 3:39 pm

    10, sei libero di avere la tua opinione, io la penso del tutto diversamente.
    Ciao e grazie del passaggio.

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  12. mamikazen 10 gennaio 2011 alle 10:18 pm

    Facciamo che nel 2011 la cultura si rimette ben bene in sesto. Non solo lei, ovvio ;)***

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  13. amfortas 11 gennaio 2011 alle 8:26 am

    Mami, io sto diventando egoista man mano che passano gli anni: tra me e la Cultura tendo a privilegiare me stesso 🙂
    Auguri anche a te!

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  14. mamikazen 11 gennaio 2011 alle 10:10 pm

    concordo in pieno… amfortas e mamika patrimonii dell'umanità ^________^

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  15. amfortas 12 gennaio 2011 alle 8:21 am

    Mami, uno dei due è un rudere, e non sei certo tu 🙂

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