Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Ma povero Alfredo Catalani, che brutta sorte!

Negli ultimi giorni ho qualche difficoltà a lasciare commenti e scrivere post su Splinder, non so se sia un problema mio o generale.

Poco male, non vedo notizie sensazionali in giro (a parte questa bella discussione) e il prossimo appuntamento operistico, almeno per me, è il 13 marzo a Trieste con L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti.

Intanto oggi Google festeggia l’anniversario della nascita di Antonio Vivaldi e mi fa piacere sottolinearlo, perché ieri sono incappato in un pomeriggio che mi ha un po’ demoralizzato.
Si presentava, qui a Trieste presso l’Associazione Culturale Panta Rhei, una biografia di Alfredo Catalani, scritta dal Professor Paolo Petronio.

Ora, si sa che Catalani è un compositore negletto, ma è anche vero che sulle sue opere e sulla vita c’è pochissima documentazione.
Non mi aspettavo una partecipazione oceanica, visto l’argomento, però eravamo una dozzina in tutto, pochine, direi. E io ero il più giovane, ça va sans dire.
Insomma, mi sono sentito un po’ come quegli animali in via d’estinzione.
Oddio, non ho mai provato ad immedesimarmi in un Panda, si fa per dire, no (smile)?
Il povero Catalani è stato spesso bistrattato in vita, non ha goduto di grandi simpatie tra i nostri direttori d'orchestra più famosi, con l'eccezione parziale di Arturo Toscanini e Gianandrea Gavazzeni, e ora tocca a me ricordarlo brevemente.
Mi pare davvero una brutta fine (strasmile).
L'opera più nota di Catalani è La Wally e io v'allego un'aria molto famosa, Ebben? Ne andrò lontana, nell'interpretazione di Renata Tebaldi.
Oltre ai melomani di provata fede, dovrebbero conoscerla anche i profani, perché la melodia si è sentita almeno due volte come sottofondo alla pubblicità di non ricordo cosa.
Anzi, se qualcuno lo ricorda, me lo segnali!
Un saluto a tutti.

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9 risposte a “Ma povero Alfredo Catalani, che brutta sorte!

  1. daland 4 marzo 2010 alle 2:26 pm

    Peroni Nastro Azzurro, Ballantines, Dior… è più presente negli spot che nei teatri!

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  2. amfortas 4 marzo 2010 alle 3:46 pm


    Daland,
    non che ci voglia molto…grazie delle informazioni.
    Peraltro La Wally è stata rappresentata un paio di settimane fa mi pare a Stoccolma, con risultati più che lusinghieri.
    Ciao!

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  3. utente anonimo 4 marzo 2010 alle 5:48 pm

    Ecco un bell'argomento amfortas: opera e pubblicità! e per volgerla a nostro vantaggio propongo un contrattino di sponsorizzazione. I marchi che usano le arie d'opera contribuiscono a pagarne l'allestimento…..

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  4. ermionee 4 marzo 2010 alle 6:25 pm

    Non conosco gli spot, normalmente cambio canale appena vedo i "consigli per gli acquisti", per poi ritornarvi dopo pochi minuti. Grazie comunque per questa splendida voce: la Tebaldi, ah, la Tebaldi, altro che la Callas (eh eh, un classico, vero?)
    Come socia di quasi tutte le associazioni animaliste, mi impegno a salvare la tua specie in estimzione: abbi fiducia.

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  5. amfortas 4 marzo 2010 alle 8:14 pm

    3, ehhhh magari fosse possibile…basta che i cantanti non approfittino dei benefit però, ché un soprano ubriaco di whisky non deve essere bellissimo da sentire 🙂
    Ermione, almeno in questi spot non si maledice il volume, sempre più alto della trasmissione normale…
    Mi sento rassicurato per il futuro, dopo la tua pubblica presa di posizione.
    Quanto alla faccenda Tebaldi-Callas io mi chiamo fuori perché le adoro entrambe!
    Ciao e grazie 🙂

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  6. utente anonimo 5 marzo 2010 alle 1:28 pm

    Non so quasi nulla della Wally e di Catalani, quindi posso metterti in fila tutto il mio sapere:
    – si pronuncia Vallì con l'accento sulla i;
    – c'è una valanga;
    – la figlia di Toscanini si chiamava Wally;
    – il film "Diva" di J.J.Beineix, anni '80.
    Fine. Beh, quattro cose sono già qualcosa…
    🙂
    però preferisco Gluck e Haendel…

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  7. amfortas 5 marzo 2010 alle 8:53 pm

    Giuliano, beh io conosco bene La Wally ma sono ignorantissimo su tante di quelle cose di musica e non che dovrei vergognarmi.
    La notizia buona è che ne sono consapevole 🙂
    Ciao!

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  8. mamikazen 7 marzo 2010 alle 5:17 pm

    Povero Catalani, ma condivide la sua sorte con tanti altri… perché ce n'è tanti per i quali Rossini si chiamava Giacomo e ha scritto la Traviata, Bellini si chiamava Giovanni e nel tempo libero dipingeva, e guarda che ti sbagli, l'Otello l'ha composto solo Verdi… siamo archeologi del gusto, musicologi passatisti, gente strana con hobbies perversi, che confronto il latex e le fruste vanno incentivati dall'asilo nido 😀

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  9. amfortas 7 marzo 2010 alle 6:54 pm

    Mami, sì ma la sensazione è stata frustrante sai? Non nel senso delle fruste che intendi tu eh?
    Ciao 🙂

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