Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

I’m in Bayreuth state of mind 2017. E un bel libro di Pietro Tessarin su Richard Wagner.

Ormai ci siamo: la settimana prossima parte il gran baraccone chiamato Festival di Bayreuth.
Quest’anno – a meno che non perda colpi, ipotesi da considerare sempre – la benemerita Radio3 trasmetterà solo i Meistersinger del 25 luglio, giornata inaugurale della kermesse. Gli appassionati sapranno in ogni caso sopperire alla mancanza frequentando le consuete emittenti alternative.
Insomma, il titolo I’m in Bayreuth state of mind si può riproporre serenamente per l’ennesima volta.
Per l’edizione 2017 non sono previsti topi e a mio parere è già un passo avanti. Forse.
Seguirò il Festival ma non credo proprio che ne scriverò qualcosa, ormai ho un’età in cui le forze vanno centellinate con cura (strasmile). Ma non si sa mai eh? E comunque sì, presto sostituirò la foto (ultrasmile).
Nel frattempo, tanto per introdurre l’argomento Wagner segnalo un libro recentemente pubblicato. A me è piaciuto molto e lo consiglio a tutti i piccini wagneriani.

Di questi tempi la pubblicazione di un libro su Wagner fa notizia. Anzi, deve far notizia, perché per certi versi si tratta di un’operazione culturale rivoluzionaria che va controcorrente e soprattutto stempera l’odore di stantio di quel grande immondezzaio che è diventata – non solo in questo campo – l’editoria italiana, in cui tra autopubblicazioni di pregio rivedibile, gente che si scrive addosso e marchette varie leggere qualcosa di realmente interessante è diventato quasi impossibile.
Perciò grande ammirazione per la Antonio Tombolini Editore, che con temerario sprezzo del pericolo ha investito risorse sulle capacità intellettuali e di divulgazione di Pietro Tessarin – Amministratore dei Social Media del Teatro La Fenice – , autore di Il mito e il sacro in Richard Wagner, volume presentato alle Sale Apollinee del teatro veneziano il 5 giugno scorso.
In sede di recensione è pressoché impossibile sintetizzare i molti e interessanti argomenti che sono affrontati nel libro, che ha innanzitutto il pregio di essere scritto in un italiano colto e raffinato senza che la lettura risulti faticosa o accidentata. La prosa di Tessarin, infatti, mantiene sempre uno stile divulgativo di alto profilo.
Wagner è sempre stato un artista controverso e sembra pleonastico ricordare qui le immani polemiche che hanno suscitato, nel corso dei secoli, le sue opere e i suoi scritti.
In questo caso l’autore si sofferma soprattutto su come Wagner abbia indagato e poi rielaborato attraverso la lente del concetto di redenzione la grande tragedia greca, con i suoi miti e i suoi archetipi, alla ricerca di una quadratura del cerchio per la concezione di Opera d’Arte totale.
La Storia ci insegna che fu proprio questo uno degli argomenti per il casus belli tra Wagner e Nietzsche. Le incomprensioni, che si trascinarono per molti anni, furono poi certificate con la pubblicazione del saggio Il caso Wagner nel 1888, quando il buon Richard già era tra i più.
Ma il teatro, la vita, guardano in avanti, l’Arte è sempre proiettata nel futuro, ed è per questo che i Grandi Artisti suscitano laceranti prese di posizione e polemiche sanguinose.
Questo volume può rappresentare, in qualche modo, una giocoforza labile traccia per orientarsi nel labirinto della grande musica e della filosofia più alta, anche grazie a una ponderata esegesi di stralci dei testi wagneriani e al bonus di un’interessantissima intervista a Quirino Principe.
Non manca neanche un’escursione a sfiorare la settima arte, nel momento che Tessarin ci svela, per così dire, il dietro le quinte della regia curata da Sergej Ejzenštejn della prima giornata del Ring, e cioè Die Walküre, avvenuta nel 1940 al Teatro Bolshoi di Mosca.
Il testo è completato da numerose note bibliografiche, spesso illuminanti, e da alcune illustrazioni.
Per ora libro è disponibile in formato e-book, ma entro un paio di mesi sarà pronta anche la tradizionale versione cartacea. Da non perdere, soprattutto per i wagneriani fradici ma non solo.

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5 risposte a “I’m in Bayreuth state of mind 2017. E un bel libro di Pietro Tessarin su Richard Wagner.

  1. Gabriella Brancaccio 19 luglio 2017 alle 3:24 pm

    E si,Paolozzo:ci siamo..ed io ,come sempre ,sono qui a Bayreuth.È il mio XX anno …il 14 agosto p.v. presso Villa Wahnfried verrò “premiata” per la mia fedeltà 😉! Non ci saranno topi nel Meistersinger.Dopo un bel po’ di tempo abbiamo costumi medievali….quando ho provato il mio quasi non ci credevo…😄!!!!Venerdì ci sarà la PG come sempre per le nuove produzioni chiusa al pubblico.Comunque ci sono i “TIR” di SKY.Vi farò sapere qualcosa in merito ad un’eventuale trasmissione.Dopo la Prova Generale,se vi fa piacere,vi fornirò qualche informazione in anteprima.Ma solo se vi fa piacere,eh!Vado…oggi PG Parsifal .Fra poco ci chiamano..Un abbraccio!!! 😘

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    • Amfortas 20 luglio 2017 alle 8:42 am

      Gabriella , ciao e complimenti per il meritato riconoscimento! Ovvio che se vorrai lasciarci qualche anticipazione saremo tutti contenti 😉
      In bocca al lupo!

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      • Gabriella Brancaccio 25 luglio 2017 alle 10:57 am

        Buon Natale a tutti 🎄! 14 gradi qui a Bayreuth ☔️🌪😖!!Per chi volesse seguire la diretta oggi lo potrà fare via Internet (B.R.) o su Sky Arts (non so a cosa corrisponda in Italia.Qui è sul canale 400).Mai come oggi sono graditi i costumi medievali (pesano 6 kg..!):staremo belli caldi…Anticipazioni non è prudente darvele,visto che compare il mio nome sul blog (siate comprensivi..).Posso però anticiparvi che nel Festspiele 2018 Placido Domingo dirigerà tre recite di “Die Walküre”.Da domani altri commenti/considerazioni in merito.Città blindata e parcheggi sequestrati per sicurezza visto che,oltre ai vertici teutonici ,ci sarà anche la coppia reale svedese…Altro di più (per il momento) non vi saprei narrare 🎼🎻….Baci a tutti!

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      • Amfortas 25 luglio 2017 alle 12:15 pm

        Gaby, ciao! Siamo tutti in fibrillazione (circa) per l’apertura odierna. Ti invidio i 14 gradi 🙂
        Sky Arte, qui in Italia, non trasmette e anche la Radio quest’anno trascura il festival, pazienza. E sì, siamo comprensivi 🙂
        Grazie per l’anticipazione su Domingo…mi è giunta voce anche che nel 2020 il Ring avrà un nuovo padrone, ne sai qualcosa (anche in privato, se non vuoi sbilanciarti) ?
        Quanto ai costumi non lamentarti, quello di Tosca in una produzione di De Ana pesava quasi più della cantante e c’erano 40 gradi!
        Grazie di tutto, ciao Paolo

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      • Gabriella Brancaccio 25 luglio 2017 alle 1:57 pm

        Alla conferenza stampa di ieri hanno solo detto di Domingo,che nel Lohengrin del prossimo anno,che verrà diretto da Thielemann,Anna Netrebko non canterà la parte di Elsa:la canterà Anja Harteros.Roberto Alagna canterà il ruolo di Lohengrin.Di più al momento non si sa,ma non è detto che si venga a sapere qualcosa prossimamente…

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